Andrew Korybko: L’attacco terroristico di matrice di sinistra a Cracovia non dovrebbe essere strumentalizzato per cancellare la Marcia dell’Indipendenza

L’ATTACCO TERRORISTICO DI MATRICE DI SINISTRA A CRACOVIA NON DOVREBBE ESSERE STRUMENTALIZZATO PER CANCELLARE LA MARCIA DELL’INDIPENDENZA

Di Andrew Korybko, 8 novembre 2026

Le due pagine Facebook dell’assassino – ora rimosse – suggeriscono che egli fosse in realtà di sinistra, contrariamente a quanto sostenuto dal ministro dell’Interno di orientamento liberal; tuttavia, la coalizione liberal al governo potrebbe sfruttare questa narrazione, così come l’attacco stesso, per annullare la Marcia dell’Indipendenza prevista per la prossima settimana, che fungerà anche da protesta contro il governo.

Sabato pomeriggio, nel momento di massima affluenza, un uomo armato e in tenuta militare ha attraversato il centro storico di Cracovia, aprendo il fuoco contro i passanti nella Piazza del Mercato principale; al momento della pubblicazione di questo articolo, si contano almeno nove vittime. L’uomo è stato infine bloccato dagli agenti Jakub Kulik e Artur Morański. Secondo quanto riferito dal deputato Andrzej Śliwka, Kulik è un ex militare che ha prestato servizio nella prestigiosa 6ª Brigata Aviotrasportata di Cracovia, prima di concludere il proprio incarico ed entrare nelle forze di polizia.

Il Ministro dell’Interno, che rappresenta la coalizione liberale al governo, ha sostenuto che “tutto lascia pensare che [l’assassino] fosse affascinato dalle ideologie di estrema destra” e che nutrisse “posizioni ultranazionaliste”. Allo stesso tempo, tuttavia, alcuni post tratti dalle sue due pagine Facebook – ora rimosse – suggeriscono che fosse “semplicemente un uomo di sinistra, un violento dell’area antifascista e un anarco-comunista. Derideva il cristianesimo in ogni occasione” e sosteneva la causa LGBT. Sebbene abbia effettivamente pubblicato immagini riconducibili a un gruppo di “estrema destra”, i suoi “post sui social media risultano incoerenti”.

«Sembra che abbia pubblicato contenuti anticattolici e filocomunisti, oltre a materiale riconducibile a manga e anime». Inoltre, «avrebbe partecipato alle proteste a favore dell’aborto in Polonia nel 2020», si dichiarava orgogliosamente comunista e «si dipingeva le unghie di nero». L’intero spettro delle sue posizioni potrebbe spiegare perché abbia scelto proprio quel sabato pomeriggio per compiere l’attacco – durante il quale ha anche ucciso i genitori e la sorella – dato che in quel momento era in corso una manifestazione antigovernativa contro il «colpo di mano» giudiziario del premier liberale.

Che vi sia un nesso o meno, il fatto che uno psicopatico – verosimilmente di orientamento di sinistra – compia una strage nel luogo in cui è in corso una protesta antigovernativa rischia di polarizzare la Polonia ancora più di quanto non lo sia già. Per contestualizzare, il Paese era già spaccato in due tra liberali e conservatori, ancor prima che i liberali dotassero il Ministero dell’Interno di poteri coercitivi per prendere il controllo del Tribunale Costituzionale; un’operazione che, di fatto, configura una sorta di conquista della Polonia da parte della Germania – per procura – volta a preparare l’Europa a un conflitto con la Russia.

L’eminenza grigia del fronte conservatore, Jarosław Kaczyński, ha invitato i sostenitori ad annullare le proteste previste davanti al Tribunale per l’8 e il 9 novembre, in coincidenza con i due giorni di lutto nazionale proclamati dal presidente Karol Nawrocki, figura a lui vicina. L’11 novembre ricorre la Festa dell’Indipendenza polacca e la “Marcia dell’Indipendenza“, che si tiene ogni anno a Varsavia, si preannuncia quest’anno più imponente che mai: i sostenitori dell’ordine costituzionale intendono infatti lanciare un segnale contro i responsabili del “golpe”, e a tale manifestazione prenderà parte, come di consueto, lo stesso Nawrocki.

È qui che risiede la possibile conseguenza politica di questo attacco terroristico di matrice di sinistra: il primo ministro liberale Donald Tusk potrebbe infatti ordinare al proprio ministro dell’Interno e al sindaco di Varsavia – suo alleato – di annullare la Marcia dell’Indipendenza, adducendo motivi di sicurezza. In un simile scenario, molti dei partecipanti potrebbero opporsi al decreto, e tra loro, forse, lo stesso Nawrocki. Ciò potrebbe preparare il terreno per un aspro scontro tra i sostenitori dell’ordine costituzionale e i fautori di un colpo di mano, nel cuore della capitale, proprio in occasione di una delle principali festività polacche.

È prematuro prevedere esattamente cosa accadrà, ma la sequenza di eventi sopra descritta potrebbe rivelarsi esplosiva, data l’energia politica accumulata in seguito al «colpo di mano» giudiziario di Tusk, avvenuto meno di due settimane fa. Tornando al punto iniziale, la strage appena verificatasi a Cracovia potrebbe essere strumentalizzata per innescare una reazione a catena, qualora la coalizione liberale al governo temesse l’impatto mediatico della marcia di quest’anno – caratterizzata da forti connotazioni politiche –; c’è da augurarsi, tuttavia, che non scelgano di annullare l’evento, col rischio di provocare uno scontro potenzialmente violento.

https://korybko.substack.com/p/the-leftist-terrorist-attack-in-krakow

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recent Posts

Vincent Reynouard di nuovo in fuga

VINCENT REYNOUARD DI NUOVO IN FUGA Di Jérôme Bourbon Il 28 ottobre, Vincent Reynouard ha pubblicato un lungo messaggio su Odysee in cui rivela di essere nuovamente in clandestinità dalla fine di ...

Read More
Sponsor