
IL VERO HIMMLER
Di David Irving
Libro in copertina rigida. 696 pagine
In quest’opera tanto attesa, uno storico inglese di successo esamina da vicino la vita e la carriera di Heinrich Himmler, una delle figure più rilevanti della Germania del Terzo Reich e della Seconda guerra mondiale: dall’infanzia e dai primi anni di vita fino allo scoppio del conflitto nel settembre 1939.
Con 64 pagine di fotografie, molte delle quali a colori, numerose note in calce, un indice dettagliato e una sovraccoperta a colori.
Quest’opera importante, di quasi 700 pagine, è nel tipico stile di Irving. Storico noto per i suoi lavori, spesso sorprendenti e controversi, egli si avvale ancora una volta, con grande abilità, di documenti che ha reperito nel corso di molti anni, grazie a un notevole impegno. Tra i numerosi documenti rari o trascurati citati da Irving figurano lettere private, diari e altre carte – appartenenti non solo a Himmler in persona, ma anche a sua moglie, a sua figlia e ad altri ancora.
In questo libro, che costituisce di fatto il primo volume di una biografia in due parti, l’autore indaga a fondo la vita privata, il carattere e la personalità di Himmler, inserendolo al contempo, in modo appropriato, nel contesto di un’epoca turbolenta.
Dedito al proprio compito, gran lavoratore e leale fino alla fine, Himmler acquisì progressivamente sempre maggiore potere e autorità. Durante la Seconda guerra mondiale, in qualità di «Reichsführer SS», Himmler ebbe il comando di una vasta forza militare paneuropea, le cui truppe – estremamente motivate e di straordinaria efficacia – si consideravano difensori dell’Europa e dell’Occidente, innanzitutto contro l’immensa minaccia sovietica proveniente da est.
*True Himmler* è ricco di fatti e intuizioni affascinanti sui sei anni di pace della Germania del Terzo Reich. Offre, ad esempio, una prospettiva inedita e rivela dettagli sorprendenti sul contesto che portò alla sanguinosa repressione, nel giugno 1934, di Ernst Röhm, capo delle SA (le squadre d’assalto). Propone inoltre una nuova chiave di lettura sulle circostanze che precedettero la famigerata “Notte dei cristalli” – l’ondata di violenza e distruzione che colpì la Germania tra il 9 e il 10 novembre 1938, in seguito all’assassinio di un giovane diplomatico tedesco a Parigi. Irving delinea con audacia la crescente ostilità tra l’ebraismo internazionale e il Reich tedesco nel periodo compreso tra il 1933 e il 1939.
Il libro inizia con un capitolo sulla morte di Himmler, avvenuta nel maggio 1945 all’età di 44 anni, mentre si trovava prigioniero sotto la custodia dei britannici. Irving presenta elementi che mettono in dubbio la versione ufficiale del «suicidio».
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