
LA RUSSIA RICONOSCE UFFICIALMENTE LA GRANDE SFIDA STRATEGICA RAPPRESENTATA DALLA POLONIA
Di Andrew Korybko, 23 settembre 2026
Nikolai Patrushev ha alluso alla prevista leadership di tale Paese nell’Intermarium e al conseguente ruolo di guida del fianco occidentale del nuovo “cordone sanitario” che l’amministrazione Trump 2.0 ha costituito attorno alla Russia.
A Nikolai Patrushev, stretto collaboratore del presidente Putin, è stato chiesto un commento sulla recente affermazione del ministro degli Esteri polacco Radek Sikorski – secondo cui la componente europea della NATO “sconfiggerebbe la Russia piuttosto rapidamente” in caso di guerra – dichiarazione che la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva riportato in modo distorto attribuendo alla sola Polonia la capacità di sconfiggere la Russia. L’aspetto più rilevante della risposta di Patrushev non è stato la sua battuta, ampiamente diffusa, secondo cui “l’esistenza stessa dello Stato polacco cesserebbe nel giro di due o tre giorni”, bensì quanto ha affermato riguardo alla grande strategia del Paese [la Polonia].
Secondo le sue parole: «Sikorski e altri esponenti dell’élite polacca sostengono di voler ripristinare la grandezza della Polonia. In realtà, stanno riesumando ambizioni malsane, annunciando piani per ricostruire una “Polonia da mare a mare”, creare un “cordone sanitario” contro la Russia e proteggere l’Europa da una mitica “minaccia russa”». Il riferimento è al ruolo di leadership che la Polonia intende assumere nell’ambito dell’«Iniziativa dei Tre Mari» (3SI) e dell’«Intermarium», nonché alla riaffermazione del suo storico ruolo di *antemurale* (baluardo) contro le minacce provenienti da Oriente.
La 3SI indica la serie di progetti di connettività nord-sud a duplice uso che la Polonia sta promuovendo insieme ai suoi partner dell’Europa centro-orientale; l’Intermarium rappresenta la dimensione politico-militare della 3SI, mentre il termine *antemurale* – in questo contesto – si riferisce al ruolo svolto dall’Intermarium a guida polacca nel contenimento della Russia. Tali concetti interconnessi costituiscono il fondamento della grande strategia polacca contemporanea, perseguita da entrambe le componenti del duopolio al potere nel Paese, seppur con una differenza significativa tra loro.
I liberali attualmente al governo immaginano una Polonia che agisca come principale partner minore della Germania nel contenimento della Russia all’interno della “NATO 3.0“, mentre l’opposizione conservatrice la vede nel ruolo di partner degli Stati Uniti. I due partiti di opposizione libertari-nazionalisti (definiti “populisti” nel lessico politico statunitense) non vogliono che la Polonia sia subordinata ad alcuno e potrebbero diventare gli arbitri della situazione dopo le elezioni del Sejm dell’autunno 2027; tuttavia, anche loro potrebbero perseguire questa grande strategia, pur senza accettare il ruolo di partner minore di chicchessia. La Russia dovrebbe quindi aspettarsi che la rotta intrapresa venga mantenuta.
In ogni caso, l’aspetto saliente della risposta di Patrushev è che non vi è più alcun dubbio sulla consapevolezza della Russia riguardo a tali piani; ciò fa seguito al precedente monito secondo cui la Russia dovrebbe “rivedere la propria percezione della Polonia“, emerso dopo una serie di passi falsi che lasciavano intuire gravi malintesi. Analogamente, il suo riferimento al “cordone sanitario” dimostra che egli è ben consapevole anche di questo concetto; è dunque probabile che riconosca il ruolo centrale svolto dalla Polonia nel collegare il “Blocco vichingo” della Svezia e l’“Impero neo-ottomano” della Turchia.
Di conseguenza, dato che la Russia non può spezzare il fianco europeo del “cordone sanitario” incentrato sulla Polonia – trovandosi quest’ultimo interamente all’interno della NATO e rischiando quindi di scatenare una terza guerra mondiale qualora Mosca tentasse l’impresa – dovrà scegliere se prepararsi a tensioni prolungate con Varsavia o cercare di raggiungere un accordo, come qui proposto. Il primo scenario appare assai più probabile; ciò consoliderebbe la ripresa della storica rivalità russo-polacca nell’era contemporanea, con tutte le conseguenze del caso, quali gravi tensioni militari e un’intensa guerra dell’informazione.
La Polonia è già considerata da alcuni il “cuore dell’Europa” per ragioni geopolitiche, ma ora costituisce anche il fulcro del fianco occidentale del nuovo “cordone sanitario”, una realtà ormai ufficialmente riconosciuta dalla Russia. Non è dunque un’esagerazione affermare che la Polonia è destinata a diventare una delle più significative minacce a lungo termine per la Russia, non solo perché dispone del più grande esercito della NATO in Europa – destinato a raggiungere le 500.000 unità entro il 2039 – ma soprattutto per il suo ruolo centrale nell’organizzazione della strategia di contenimento della Russia da parte della cosiddetta “NATO 3.0”.
Questa analisi è stata originariamente pubblicata dal Russian International Affairs Council
https://korybko.substack.com/p/russia-officially-recognizes-the
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