
Gian Pio Mattogno
BOCCONI AMARI INDIGERIBILI. RABBI HENRY ABRAMSON “LEGGE” EISENMENGER
Fra i tanti bocconi amari che deve ingoiare l’apologetica talmudista quando è alle prese con ebraisti seri e competenti, certamente quello più indigeribile è l’Entdecktes Judenthum (Giudaismo svelato, 1700) di Johann Andreas Eisenmenger.
(Cfr. Gruppo di Ar, Johann Andreas Eisenmenger e il ‘Giudaismo Svelato’, Edizioni di Ar, 2008; Johann Andreas Eisenmenger e le blasfemie contro Gesù e i cristiani in uno scritto di “The Catholic Trumpet”, andreacarancini.it).
In molti si sono affannati a confutarlo sul piano scientifico.
Impresa quanto mai ardua, avendo Eisenmenger da solo una competenza in materia superiore a quella di più rabbini messi insieme.
Dal momento che non si poteva mettere in dubbio questa sua straordinaria competenza (Eisenmenger cita sempre puntualmente i testi nella lingua originale con traduzione tedesca), si è fatto ricorso alla solita storiella dei testi “estrapolati dal contesto” e quindi presuntamente mistificati.
Al contrario, è proprio il contesto, sia quello relativo ad un testo particolare che quello più generale relativo ai princìpi della religione giudaica, a conferire ai testi citati il loro significato più autentico.
Fra gli esempi più squallidi ed emblematici di apologetica talmudista vanno indubbiamente annoverate le esternazioni su Eisenmenger del rabbino Henry Abramson, apparse sul “Jerusalem Post” alcuni anni fa.
(He posed as a righteous Jewish convert, then wrote an antisemitic creed, J.P., August 7, 2019, jpost.com).
Per Rabbi Abramson, l’Entdecktes Judenthum «è una delle opere antisemite più nocive e influenti mai scritte».
Rabbi Abramson esordisce riportando questo giudizio dello storico ebreo Heinrich Graetz: «Eisenmenger apparteneva alla classe di insetti che succhiano il veleno persino dai fiori».
Un giudizio spassionato e imparziale, quindi!
Rabbi Abramson mette poi mano a tutto il repertorio menzognero e truffaldino che caratterizza l’apologetica talmudista a partire dal primo mentitore professionale, il Rabbino Yehiel in occasione del processo di Parigi contro il Talmud nel 1240.
Rabbi Abramson riconosce la grandissima competenza di Eisenmenger, il quale apprese l’ebraico, l’aramaico e persino l’arabo, «e lesse l’intero Talmud per ben tre volte». Egli poté contare fra i suoi maestri persino alcuni rabbini.
(In verità, Eisenmenger oltre al Talmud conosceva perfettamente anche diversi altri importanti testi della tradizione rabbinica, da lui riportati con precisione nelle edizioni a stampa e nella lingua originale).
A suo avviso il “Giudaismo svelato”, un’opera imponente di oltre 2.000 pagine, «è un’indagine esaustiva su ogni possibile passo talmudico che potrebbe essere distorto per gettare discredito sugli ebrei e l’ebraismo».
L’autore, scrive con (finta) indignazione Rabbi Abramson, s’era prefisso lo scopo di dimostrare in modo esaustivo che «nella loro ostinazione gli ebrei bestemmiano e disonorano in modo orribile la Santissima Trinità … e disprezzano e maledicono al massimo grado l’intera cristianità».
Lo scopo e la metodologia di Eisenmenger non erano nuovi, sottolinea Rabbi Abramson, in quanto erano già stati messi in atto dall’apostata Nicholas Donin in occasione del processo di Parigi contro il Talmud.
Eisenmenger era un «uomo malvagio» che è stato capace di estrarre il veleno persino dai fiori «distorcendo e manipolando il Talmud in modo così odioso».
Come si vede, Rabbi Abramson accumula chiacchiere su chiacchiere, guardandosi bene dal menzionare una sola prova di queste presunte distorsioni e manipolazioni.
Per comprendere a pieno il valore di queste esternazioni bisogna ricordare che Rabbi Henry Abramson è un rabbino Chabad.
Come apprendiamo dai siti della TOURO UNIVERSITY (icm.touro.edu) e di CHABAD (chabad.org), Rabbi Henry Abramson, autore di diverse pubblicazioni, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia presso l’Università di Toronto ed in seguito ha ricoperto incarichi di visiting professor a Cornell, Harvard, Oxford, e presso la Hebrew University di Gerusalemme, prima di entrare nella Touro University, dove ha ricoperto il ruolo di Preside dei campus in Florida e a Brooklin.
Rabbi Abramson ha tenuto conferenze celebrative sulla vita e le opere di Menachem Mendel Schneerson (1902- 1994), settimo Rebbe di Lubavitch, il caporione della setta giudaica suprematista e odiatrice seriale dei non-ebrei in generale e dei cristiani in particolare.
(Menachem Mendel Schneerson of Chabad, henryabramson.com).
Ora, la cosa più grottesca in tutta questa faccenda è che, come ben conoscono i lettori di questo sito revisionista, l’ideologia Chabad ‒ in piena consonanza e continuità con la tradizione rabbinico-talmudica ‒ riguardo ai non ebrei in generale e ai cristiani in particolare dice esattamente le stesse cose denunciate dall’ “odioso manipolatore” Eisenmenger nella sua opera!
In un articolo apparso nel 2016 Rabbi Abramson tesse l’elogio del Tanya di Rabbi Schneur Zalman di Liadi (1745-1812), che pose le basi del pensiero chassidico.
(Tanya: People of the Book, henryabramson.com).
Ebbene, nel Tanya viene tra l’altro insegnato che solo gli ebrei debbono considerarsi veramente uomini, creati ad immagine di Dio, i non-ebrei essendo da considerarsi alla stregua di bestie immonde, e che solo le anime degli ebrei provengono da Dio, mentre le anime dei non-ebrei provengono da forze oscure, malefiche e sataniche.
Proprio come ha scritto l’“odioso manipolatore” Eisenmenger nella sua opera!
Rabbi Abramson insinua che Eisenmenger abbia calunniato gli ebrei accusandoli di disprezzare al massimo grado il cristianesimo.
Ma come ampiamente documentato anche in questo sito revisionista gli stessi rabbini Chabad non solo non negano l’odio e le blasfemie contro Gesù, Maria e la fede cristiana, ma se ne fanno addirittura un vanto!
Senza contare che persino gli studiosi ebrei più onesti (o più impudenti) riconoscono che quanto riportato e denunciato da Eisenmenger è tutt’altro che falso.
(Cfr. Sacha Stern e il razzismo talmudico; Esclusivismo etnico-religioso e odio giudaico antigentile. Le cause reali dell’antisemitismo in alcune fonti rabbiniche; Ex ore tuo: controindicazioni storico-bibliografiche di parte giudaica per il contrasto al filosemitismo, andreacarancini.it).
A gettare discredito sugli ebrei e sull’ebraismo non è Eisenmenger, ma il Talmud e la letteratura rabbinica, che trasudano odio contro gli empi e perversi goyim.
Se quello di Rabbi Henry Abramson è il livello dell’odierna apologetica talmudista, tutti gli epigoni di Eisenmenger possono dormire sonni tranquilli.
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