Andrew Korybko: L’Ucraina potrebbe pianificare un attacco “false flag” con droni nell’Europa meridionale

L’UCRAINA POTREBBE PIANIFICARE UN ATTACCO “FALSE FLAG” CON DRONI NELL’EUROPA MERIDIONALE

Di Andrew Korybko, 28 settembre 2026

Zelensky ha interesse a coinvolgere la Russia in un attacco alla NATO, così da sfruttare l’isteria più recente.

Il presidente francese Emmanuel Macron e il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto hanno smentito una recente notizia diffusa dai media spagnoli – basata su una fonte anonima vicina al Ministero della Difesa lituano – secondo cui la CIA riterrebbe che la Russia stia pianificando attacchi con droni contro l’Europa meridionale. Il contesto è quello dell’allarmismo diffuso tra alcuni leader europei riguardo alla possibilità che la Russia possa presto mettere alla prova la determinazione della NATO; in precedenza, il presidente finlandese Alexander Stubb aveva dichiarato che tali voci sono controproducenti per gli interessi dell’UE.

È stato quindi incoraggiante vedere i suddetti funzionari seguire il suo esempio, anziché assecondare la narrazione dominante per chissà quali secondi fini. Ciononostante, è inquietante che questa storia sia stata diffusa dai media – per di più da una fonte anonima vicina al Ministero della Difesa lituano – soprattutto alla luce delle voci su un imminente “false flag” ucraino; Kiev, infatti, ha tutto l’interesse a coinvolgere la Russia in un attacco alla NATO per sfruttare l’attuale isteria collettiva.

All’inizio di quest’anno, l’Ucraina ha attaccato una nave della “flotta ombra” russa nel Mediterraneo partendo da una base di droni in Libia, mentre un proprio drone navale è finito alla deriva su un’isola greca nel Mar Ionio; entrambi gli episodi hanno confermato che Kiev dispone di capacità relative a droni sia aerei che navali nell’area. Potrebbe quindi impiegarli per attacchi sotto falsa bandiera nell’Europa meridionale, nel tentativo di spingere la componente europea della NATO (E-NATO) ad adottare, quantomeno, misure più aggressive di contrasto alla “flotta ombra” russa.

A questo proposito, nell’agosto scorso — durante la visita al quartier generale della Flotta del Pacifico a Vladivostok — Putin ha minacciato il sequestro di navi straniere per rappresaglia; una simile escalation reciproca potrebbe essere sfruttata dall’E-NATO per inasprire ulteriormente il conflitto, aumentando il rischio di scatenare accidentalmente una guerra aperta. Tuttavia, l’inaspettata svolta nei rapporti tra Polonia e Bielorussia, avvenuta dopo il primo incontro tra i rispettivi ministri degli Esteri nell’ultimo decennio, potrebbe portare a un disgelo nella Nuova Guerra Fredda, come spiegato qui nel dettaglio.

Zelensky potrebbe non volere che ciò accada per svariati motivi; non ultimo il fatto che l’Occidente probabilmente lo costringerebbe ad accettare compromessi dolorosi con Putin prima di indire elezioni – da tempo rimandate – che, data la sua impopolarità, lo porterebbero verosimilmente a perdere il potere (da qui il movente per un’operazione “false flag”). Considerando anche le capacità dell’Ucraina menzionate in precedenza in questa analisi, lo scenario in cui il Paese tenti attacchi “false flag” con droni contro l’Europa meridionale appare inquietantemente verosimile, sebbene la minaccia rimanga gestibile.

Anche qualora non fosse possibile evitarla, la creazione di un canale di gestione delle crisi tra Stati Uniti, NATO europea e Russia – come proposto nell’articolo qui citato (già menzionato nel precedente pezzo sul disgelo nella Nuova Guerra Fredda) – potrebbe scongiurare quel conflitto armato accidentale paventato in precedenza. La notizia dell’istituzione di tale canale potrebbe inoltre fungere da deterrente per Zelensky, qualora egli giungesse a ritenere che le sue manovre – potenzialmente imminenti – non riuscirebbero a far fallire un parziale allentamento della tensione e potrebbero anzi ritorcersi contro di lui qualora le prove finissero per coinvolgere l’Ucraina.

Ad ogni modo, al momento non esiste alcun canale di gestione delle crisi di questo tipo; di conseguenza, resta aperta per Zelensky la possibilità di autorizzare un attacco ucraino con droni sotto falsa bandiera nell’Europa meridionale, al fine di coinvolgere la Russia. È dunque urgente istituire un simile canale, poiché, nello scenario peggiore, egli potrebbe innescare la Terza Guerra Mondiale proprio attraverso tali azioni. Dato che Finlandia, Francia e Italia stanno opponendo resistenza all’ultima ondata di isteria scatenata dagli sviluppi della crisi tra Polonia e Bielorussia, gli Stati Uniti hanno ora maggiori possibilità di svolgere un ruolo di mediazione.

https://korybko.substack.com/p/ukraine-might-be-plotting-a-false

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