Il Board of Deputies of British Jews dichiara i Verdi un partito razzista

IL BOARD OF DEPUTIES OF BRITISH JEWS DICHIARA I VERDI UN PARTITO RAZZISTA

Di Jennifer McKiernan, 25 ottobre 2026

Il Partito Verde di Inghilterra e Galles è stato definito un’organizzazione razzista dal Board of Deputies of British Jews (Consiglio dei delegati degli ebrei britannici).

L’ente ebraico, il più grande nel suo genere nel Regno Unito, ha reagito in questo modo alla mozione politica – che sostiene che “il sionismo sia razzismo” – approvata durante il congresso del Partito Verde all’inizio di questo mese.

Il presidente del Board of Deputies, Phil Rosenberg, ha dichiarato che è stata approvata – con 118 voti favorevoli e uno contrario – una mozione in cui si afferma che i Verdi, “adottando un programma antisemita, sono diventati un partito razzista”.

Un portavoce dei Verdi ha ribadito che il partito non discrimina le persone che sostengono posizioni sioniste e ha aggiunto di respingere la “descrizione di questa mozione e del nostro partito” fornita dal Board of Deputies.

Hanno aggiunto che tale decisione “non ci impedirà di far sentire la nostra voce contro il genocidio a Gaza e di spingere per sanzioni più severe contro il governo israeliano e i suoi leader”. Israele ha più volte negato che le proprie azioni a Gaza costituiscano un genocidio.

La mozione approvata dal Board of Deputies ha esortato le altre forze politiche a non stringere accordi con i Verdi, a meno che questi ultimi non rinneghino tale linea politica.

Stipulare accordi di coalizione con i Verdi, a livello locale o nazionale, significherebbe «non affrontare l’antisemitismo con la dovuta serietà», a meno che la dirigenza locale del partito non abbia respinto tale linea politica e si sia impegnata a revocarla.

Il Partito Laburista ha già lanciato un ultimatum ai gruppi locali dei Verdi con cui è attualmente in coalizione, intimando loro di sconfessare la mozione, pena la perdita del sostegno del partito.

Rosenberg ha dichiarato: “Adottando una piattaforma antisemita, il Partito Verde di Inghilterra e Galles è diventato un partito razzista. Ci comporteremo di conseguenza.

Nessun partito politico ha il diritto di dire agli ebrei che una parte centrale della nostra identità, radicata in migliaia di anni di storia, fede e appartenenza a un popolo, sia razzista”.

La linea politica del Partito Verde bolla gran parte della nostra comunità – incluse le nostre sinagoghe e le nostre organizzazioni comunitarie – con tale epiteto offensivo. Essa conferisce una legittimazione politica al pregiudizio contro gli ebrei.

La dirigenza del Partito Verde deve ora assumersi la responsabilità di invertire questa linea politica e di affrontare l’antisemitismo che ha contribuito a legittimare.

La mozione, sostenuta dai membri del partito dei Verdi durante il congresso tenutosi all’inizio di questo mese, definiva il sionismo come un’ideologia che promuove “uno Stato ebraico etno-nazionalista nella Palestina storica, a esclusione e/o a scapito della popolazione non ebraica”.

La proposta è stata criticata da gruppi ebraici, da quattro parlamentari dei Verdi, da due ex leader del partito e da forze politiche di opposizione.

In risposta all’approvazione della mozione del Partito Verde, il Board of Deputies e il Jewish Leadership Council hanno dichiarato in un comunicato congiunto che “il sionismo è antirazzismo, poiché crea un rifugio per gli ebrei nella loro antica patria, dopo millenni di persecuzioni subite altrove”.

Il leader del Partito Verde, Zack Polanski, che è ebreo, non ha partecipato al voto sulla mozione, avendo lasciato il congresso in anticipo per prendere parte alla campagna elettorale in vista delle elezioni suppletive nel collegio di Holborn e St Pancras, tenutesi pochi giorni dopo.

In seguito, ha dichiarato al programma «Sunday with Laura Kuenssberg» della BBC che, pur volendo apportare delle modifiche, non annullerebbe la mozione, la quale rimarrebbe parte della linea del partito fino al 2028.

https://www.bbc.com/news/articles/ckx2qyd17eqvo

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