
Gian Pio Mattogno
GESÙ STREGONE E IDOLATRA:
TALMUD, MAIMONIDE, NACHMANIDE E … ORAJ HA EMETH DIXERUNT
Tra le blasfemie vomitate dal Talmud contro Gesù figura l’accusa di stregoneria e idolatria (Tosefta Shabbath 11,15; Sanhedrin 43a, 67a, 107b; Shabbath 104b; Sotah 47a; Talmud Ger. Shabbath 12,4).
Se Gesù è uno stregone e idolatra, a maggior ragione lo sono anche i suoi discepoli e seguaci, con tutte le conseguenze che agli occhi dell’ebreo talmudista ciò comporta.
Ce lo ribadisce Maimonide (Rambam), il quale nel Mishneh Torah ci avverte senza mezzi termini che i cristiani sono idolatri e come tali vanno tolti di mezzo e annientati.
«I cristiani sono idolatri. La domenica è il loro giorno di festa» (Avodat Kochavim 9,4).
In Avodat Kochavim 10,1 scrive che i non-ebrei debbono rinunciare al loro culto idolatrico o essere uccisi. In tempo di pace non direttamente, ma facendo in modo di non trarli in salvo se si trovano in pericolo di vita.
Ma, aggiunge, è un comandamento divino «eliminare» in qualunque tempo i traditori ebrei, tra cui i minim, e «annientarli», perché fanno del male agli ebrei e traviano il popolo di Dio, come fecero tra gli altri «Gesù di Nazareth e i suoi discepoli (…) Possa il nome dei malvagi essere cancellato».
Il sito ebraico ORAJ HA EMETH ci ricorda che anche Nachmanide (Ramban), nella sua esegesi dei versetti biblici che trattano del divieto di stregoneria (Commentario su Deuteronomio 18,9 e su Esodo 20,3), percepisce un legame diretto fra stregoneria e idolatria, quando sottolinea che la realizzazione di statue e immagini è proibita dalla Torah e la conoscenza del vero Dio degenera nel culto di altri dèi o uomini.
(Notas sobre explicaciones del RaMBaN sobre la idolatrìa y brujerìa cristiana, orajhaemeth.org).
In questo scenario, si affretta a rimarcare Oraj ha Emeth, va inquadrato anche il cristianesimo, il quale non è altro che una ripresa «dell’antica idolatria pagana, in cui idolatria e stregoneria si fondono nella figura di Yeshu di Nazareth», allorché nel Vangelo di Matteo (2,11) i Re Magi («stregoni») provenienti dall’Oriente offrono al bambino incenso, «secondo la tradizione delle streghe».
«Ciò implica che gli stregoni d’Oriente raccolsero tutte le loro forze provenienti dal Sitra Ahra (il lato oscuro) attraverso rituali pagani per concentrare i loro poteri derivanti dall’idolatria e dalla stregoneria non in un albero, in una pietra o in un totem, ma in qualcosa di più pericoloso, in un essere umano: in Yeshu, e ciò allo scopo di estendere il loro impero fondato sull’idolatria e la stregoneria».
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