Gian Pio Mattogno: I “peccati” di Gesù nei Vangeli e nel Talmud secondo Chabad-Lubavitch

Gian Pio Mattogno 

I “PECCATI” DI GESÙ NEI VANGELI E NEL TALMUD SECONDO CHABAD-LUBAVITCH

 

Bisogna dare atto agli “eletti” della setta ebraica Chabad-Lubavitch che ‒ a differenza di certi giudei nostrani subdoli e untuosi ‒ questi, forti della loro enorme potenza negli Stati Uniti d’America e nel mondo, fra un delirio messianico e l’altro, hanno per lo meno l’impudenza di sbatterti in faccia senza infingimenti la loro verità rabbinico-talmudica su Gesù, la Chiesa e i cristiani.

(Cfr. L’impero ignorato dei Lubavitch: a colloquio con Pierre Hillard; Una lettera del prof. Michael Samuel sulla setta ebraica razzista Chabad-Lubavitch, andreacarancini.it).

Come appare con tutta evidenza dal sito JAHG-USA (noahide.org), gestito dagli ebrei di Chabad-Lubavitch e dai loro utili idioti Shabbath Goyim e noachidi, Chabad-Lubavitch trasuda un odio viscerale rabbinico-talmudico contro il cristianesimo, che ritiene una pericolosa eresia idolatrica da combattere ed estirpare.

Chabad-Lubavitch si compiace di riportare queste parole del Rebbe di Lubavitch, Menachem Mendel Schneerson: «Secondo una sentenza ebraica i cristiani sono idolatri» (Likkutei Sichos 37, 198).

Il cristianesimo è «idolatria assoluta», e come tale è proibito ai gentili.

Di conseguenza Chabad-Lubavitch invoca l’abolizione del natale cristiano e la pena di morte per i non-ebrei sulla base dell’insegnamento di Maimonide:

«Un gentile … è passibile della pena capitale se ha inventato una festività a proprio uso e consumo … Il principio generale è che non dobbiamo consentire loro di creare nuovi rituali religiosi e di imporsi dei comandamenti di propria iniziativa … e se istituisce un nuovo comandamento, noi lo puniamo e lo informiamo che per questa ragione è soggetto alla pena capitale» (Rambam, Mishneh Torah, Hilchos Melachim 10,9).

(Campaign to abolish X-mas celebration by gentiles; Campaign to abolish X-mas continues, noahide.org).

In uno scritto ispirato ad un delirio di protervia e onnipotenza, apparso sempre su JAHG-USA e intitolato Who Was Jesus?,  leggiamo che quella attuale è l’ultima generazione dell’èra del peccato e del male prima della venuta del Messia.

Per la prima volta nella storia, si sta consolidando un consenso unanime fra i rabbini più autorevoli disposti ad indicare l’uomo più adatto ad essere il Messia, e tutti concordano nel riconoscere questa qualità nel Rebbe di Lubavitch Menachem Mendel Schneerson, discendente diretto del re David. Molti ebrei attendono con impazienza la resurrezione del Rebbe, pronti a ristabilire il Sinedrio e ad ungere il re.

E nel frattempo?

Nel frattempo il compito di Chabad-Lubavitch, i cui sforzi sono «divinely mandated», è quello di «completare la preparazione della via, annunciando la verità e riconducendo immediatamente tutta l’umanità alla Legge».

La Legge ebraica, naturalmente.

Fra questi sforzi c’è appunto la lotta mortale contro Gesù Cristo e la sua Chiesa.

La stessa Bibbia – assicura Chabad-Lubavitch – mette in guardia contro questo falso profeta, sorto per mettere alla prova la fede degli ebrei in Dio, che ha cercato di sedurre Israele allontanandolo dalla Legge di Dio e indirizzandolo verso divinità estranee all’ebraismo.

Questo falso profeta già in Deut. appare come uno che si sarebbe ribellato all’autorità dei giudici del popolo ebraico rivelandosi un uomo malvagio e che a causa della la sua ribellione sarebbe stato messo a morte.

Questo falso profeta già in Daniele viene descritto come uno che avrebbe mosso guerra ai “santi” (gli ebrei), che avrebbe cambiato la Legge, compresi il calendario e le festività, e che avrebbe disprezzato il Dio dei suoi padri esaltandosi e onorandosi come una nuova divinità.

Riferendosi profeticamente alla Chiesa cristiana (sic!) Mosè dichiarò che la loro roccia non è «come la nostra … Dov’è il loro dio, in cui confidavano?» (Deut. 32, 31, 37), e altrove si legge che Dio non è uomo, né figlio di uomo (Num. 23,19), che solo uno è il Signore, ed oltre a lui non esiste altro dio o salvatore (Is. 43,11; 44,6; Deut. 32, 39), etc.

Questo falso profeta conosciuto come “Gesù” divenne il “re” della Chiesa cristiana, modificò la Legge originale, abolì il calendario ebraico e le festività bibliche, ignorò l’unità di Dio a favore della “Trinità”, violò ripetutamente la Legge e sfidò apertamente l’autorità conferita da Dio ai rabbini del Sinedrio commettendo «peccati terribili».

Ed ecco secondo Chabad-Lubavitch i presunti “peccati” di Gesù che sarebbero “registrati” nel Nuovo Testamento:

«Gesù ripudiò le leggi del cibo kosher (Marco 7,18-19).

«Ripudiò le leggi che imponevano di onorare i genitori, incitò i suoi discepoli a odiarli e disonorò anche sua madre (Matteo 10,34-36; 12, 46-40; Luca 14,26).

«Violò il sabato raccogliendo spighe e incitò i suoi discepoli a fare lo stesso (Matteo 12, 1-8; Marco 2, 23-26).

«Violò di nuovo il sabato guarendo il braccio di un uomo, cosa che non implicava necessariamente il salvataggio di una vita, e sfidò apertamente i rabbini ripudiando completamente il sabato (Matteo 12,9-13; Marco 3,1-5).

«Sfidò e disobbedì sfacciatamente ai rabbini del Sinedrio, ripudiando la loro autorità (cosa riportata in molti passi del Nuovo Testamento, ed in particolare in Matteo 23, 13-39 e Giovanni 8,44-45)».

Quando si dice la forza dell’esegesi rabbinica … e dell’ipocrisia farisaica!

E questi sarebbero invece i “peccati” di Gesù riportati dal Talmud babilonese:

«Lui e i suoi discepoli praticavano la stregoneria e la magìa nera, inducevano gli ebrei all’idolatria ed erano finanziati da potenze straniere gentili allo scopo di sovvertire il culto ebraico (Sanhedrin 43a).

«Era sessualmente immorale, adorava statue di pietra (viene menzionato un mattone), fu allontanato a causa della sua malvagità e rifiutò di pentirsi (Sanhedrin 107b; Sotah 47a).

«Apprese la stregoneria in Egitto e, per compiere miracoli, utilizzava procedure che prevedevano tagli sulla propria carne, cosa esplicitamente vietata anche nella Bibbia (Shabbath 104b)».

Per lo meno Chabad-Lubavitch ha la decenza di non ammannirci la solita storiella che il Gesù menzionato nel Talmud non è il Gesù dei cristiani, ma un personaggio omonimo vissuto in un’altra epoca!

Con legittimo orgoglio Chabad-Lubavitch ci informa che «il messaggio falso e ribelle di Gesù è stato completamente rigettato dalla stragrande maggioranza del popolo ebraico, come Dio ha comandato», un messaggio che «ha portato una terribile oscurità sul mondo», dove purtroppo oltre un miliardo e mezzo di gentili credono in Gesù.

E alla fine, una sinistra profezia, perfettamente in linea con la tradizione rabbinico-talmudica relativa al destino di asservimento e sterminio dei popoli non ebrei nell’èra messianica:

«Queste anime perdute pensano erroneamente di aver trovato la salvezza in Gesù. Tragicamente, le attende un brusco risveglio (“tragically, they are in for rude awakening”)».

2 Comments
    • a.carancini
    • 23 Luglio 2026

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