
Gian Pio Mattogno
MESSIANISMO EBRAICO: «TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO RICONOSCERANNO IL MESSIA COME LEADER MONDIALE E ACCETTERANNO IL SUO DOMINIO».
Che cosa è veramente il messianismo ebraico?
Avendo a suo tempo studiato un po’ la questione (L’imperialismo ebraico nelle fonti della tradizione rabbinica, Edizioni all’insegna del Veltro, Parma, 2009), ho voluto leggere con una certa maliziosa curiosità uno scritto del rabbino Nissan Doviv Dubov, direttore di Chabad-Lubavitch a Wimbledon, per vedere fino a che punto possa spingersi attualmente l’opera di dissimulazione dell’apologetica giudaica.
(What Is the Jewish Belief About Moshiach (Messiah)?, by Nissan Doviv Dubov, chabad.org).
Il termine Messia (Moshiach), in ebraico “unto” – epiteto che nell’ebraico biblico veniva conferito a chi aveva raggiunto una posizione di nobiltà e grandezza (come ad es. il sommo sacerdote, chiamato “Kohen ha-moshiach”) ‒ significa salvatore o “liberatore atteso”.
Nella letteratura talmudica il titolo di Moshiach, o Melech HaMoshiach (il Re Messia), è riservato al leader ebreo che redimerà Israele alla fine dei tempi.
È, questo, uno dei princìpi cardine della fede giudaica.
Maimonide scrive che un giorno sorgerà un leader ebreo carismatico, diretto discendente della dinastia davidica, il quale ricostruirà il Tempio di Gerusalemme, radunerà gli ebrei di tutto il mondo e li ricondurrà nella Terra d’Israele.
Cosa succederà allora?
«Tutte le nazioni riconosceranno il Messia come leader mondiale e accetteranno il suo dominio (and will accept his dominion) ».
E il rabbino Dubov aggiunge:
«Nell’èra messianica ci sarà la pace mondiale, niente più guerre e carestie e, in generale, un elevato tenore di vita».
Ritornerò alla fine sul vero significato della “Pax Judaica” e sul destino riservato ai non-ebrei nell’èra messianica, che però già si intravede dalla precisazione che subito dopo fa il rabbino Dubov:
«Tutta l’umanità adorerà un solo Dio».
(Un solo Dio: naturalmente, il Dio giudaico. E che ne sarà di tutti i goyim che non riconosceranno la sovranità del Dio giudaico?).
Nel prosieguo dello scritto il rabbino Dubov indica dove sarebbe menzionato, nella Scrittura, il Messia ebraico: Deut. 30,1 (Mosè profetizza il futuro ritorno in Israele degli ebrei dispersi); Num. 24,17-20 (il profeta gentile Balaam profetizza che tale ritorno sarà guidato dal Messia; Gen. 49,10: Giacobbe si riferisce al Messia col nome di Shiloh, ed inoltre numerose enunciazioni dei profeti.
Che tipo di leader sarà il Messia?
Il Messia sarà un uomo dotato di qualità assolutamente straordinarie.
Sarà esperto sia nella Torah scritta che nella Torah orale (il Talmud; cioè il Messia sarà un esperto talmudista).
Si impegnerà incessantemente per l’osservanza della Torah fra gli ebrei e per l’osservanza delle sette leggi noachide universali da parte dei non-ebrei.
(E che ne sarà di tutti i non ebrei che non vorranno osservare le sette leggi noachide?).
Quando verrà il Messia?
Il rabbino Dubov non ha dubbi: gli ebrei attendono con ansia la venuta del Messia ogni santo giorno. Le preghiere sono piene di richieste a Dio perché inauguri al più presto l’èra messianica.
«Persino sulla porta delle camere a gas [sic!!], molti ebrei cantavano “Ani Maamin” – Io credo nella venuta del Messia».
È vero che secondo il Talmud esiste un tempo predestinato per la venuta del Messia, ma se l’ebreo sarà meritevole il Messia potrebbe arrivare anche prima del tempo.
Di conseguenza, il Messia potrebbe arrivare in qualsiasi momento e in qualsiasi generazione.
La redenzione messianica sarà accompagnata da miracoli?
Sì, se l’ebreo ne sarà meritevole.
E che ne sarà del mondo come lo conosciamo?
Inizialmente, risponde il rabbino Dubov, non ci sarà nessun cambiamento nell’ordine mondiale.
«Tutte le nazioni del mondo si impegneranno a creare un nuovo ordine mondiale, nel quale non ci saranno più guerre né conflitti», e tutti gli esseri umani si impegneranno unicamente per la bontà, la gentilezza e la pace.
«Tuttavia, il fulcro delle aspirazioni umane sarà la ricerca della “conoscenza di Dio”».
(Capito alla conoscenza di quale Dio dovranno “aspirare” i nostri futuri discendenti goyim? Avviso ai cristiani alacremente impegnati nel “dialogo” con i “fratelli maggiori”: credete veramente che in un’èra messianica così concepita ci sarà posto per la fede cristiana?).
Come già accennato, non è chiaro come si svolgeranno gli eventi che porteranno alla venuta del Messia (il profeta Elia verrà al mondo per annunciare l’imminente venuta del Messia, oppure il Messia arriverà senza preavviso, oppure arriverà nel tempo prestabilito).
Tuttavia, tale incertezza non pregiudica la questione generale della venuta del Messia.
Secondo lo Zohar, quarant’anni dopo la venuta del Messia avverrà la resurrezione dei morti. Alcuni individui giusti però risorgeranno con la venuta stessa del Messia.
Ad ogni modo, tutti i morti risorgeranno nella Terra d’Israele.
(“Tutti” i morti? Anche i morti goyim? ).
Poiché tutti salmi finiscono in gloria, il rabbino in conclusione ci assicura che «l’ebreo è sempre stato e rimane un inguaribile ottimista. Anche nei momenti più duri, spera e prega per un futuro migliore, un mondo di pace e di spiritualità».
Ma che cuore nobile hanno questi giudei di Chabad-Lubavich, e quanto sta loro a cuore la sorte delle nazioni del mondo!
(Si vedano su questo stesso sito revisionista gli scritti dedicati alla setta Chabad-Lubavitch e al suo odio viscerale contro i non-ebrei in generale e contro i cristiani in particolare).
Ma, come nelle strategie truffaldine oramai consolidate dell’apologetica giudaica, anche qui il nostro interesse deve essere focalizzato non tanto su ciò che il rabbino Dubov dice, quanto piuttosto su ciò che tace e dissimula.
Che significa che nell’èra messianica tutte le nazioni del mondo accetteranno il «dominio» del Messia giudaico e di Israele?
E se non vorranno accettarlo?
Guerre e conflitti scompariranno, e si aprirà un’era di pace universale?
E certo, perché, come attestano innumerevoli fonti della tradizione rabbinico-talmudica puntualmente riportate nel libro citato, nell’èra messianica tutte le nazioni del mondo saranno sterminate e sottomesse e schiavizzate, e il mondo conoscerà finalmente la pace, cioè … la “Pax Judaica”, la pace eterna del cimitero!
E in questo delirio di pace universale … ogni ebreo avrà 2.800 schiavi non ebrei! (Shabbath 32b; Pesikta Rabbati piska 36; Yalkut Shimoni , Remez 499).
(Cfr. oltre al libro citato: Deliri imperialistici di Israele: quando verrà il Messia tutte le nazioni saranno schiave di Israele; Deliri imperialistici di Israele: quando verrà il Messia ogni israelita avrà 2.800 schiavi non ebrei; David Castelli e il destino dei non-ebrei nell’èra messianica; David Wolffsohn: gli ebrei conquisteranno il mondo; Una conquista solo “spirituale”? Gli ebrei domineranno ed erediteranno la terra, andreacarancini.it).
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