Confermati gli 8 mesi di prigione a Kevin Käther

Confermati gli 8 mesi di prigione a Kevin Käther

Attendevamo con impazienza le notizie sull’udienza del 9 Giugno in cui doveva comparire Kevin Käther, questo giovane tedesco che si era autoaccusato di aver diffuso il libro Conferenze sull’Olocausto[1] del chimico Germar Rudolf (attualmente in prigione) a tre destinatari, con lo scopo di farsi processare e di far aprire gli occhi ai suoi concittadini.
Il 17 Dicembre 2008, Kevin Käther è stato condannato in prima istanza a 8 mesi di prigione senza condizionale. Ha presentato appello. L’appello ha avuto luogo il 26 Maggio e il 9 Giugno e, a seguito di quest’ultima udienza il verdetto è stato pronunciato: conferma della sentenza, vale a dire 8 mesi senza condizionale! E tutto ciò, ovviamente, sempre per lo stesso motivo: la “notorietà pubblica” dell’Olocausto.
Il 9 Giugno, Kevin ha presentato 2.500 pagine di offerte di prova che sono state “lette”, e ovviamente respinte, in due ore e mezzo: un nuovo record della giustizia tedesca!
Apprendiamo oggi che Kevin ha presentato un nuovo appello e che, questa volta, sarà difeso dall’avvocato Wolfram Nahrath, lo stesso avvocato che aveva difeso Horst Mahler.

Precisiamo che nei processi penali tedeschi vi sono quattro livelli:

· La prima istanza davanti un “Amtsgericht”, dove sono esaminati i fatti;
· La seconda istanza, o appello (Berufung), davanti a un “Landgericht”, dove sono di nuovo esaminati i fatti. Si tratta quindi delle udienze del 26 Maggio e del 9 Giugno contro Kevin che, fino ad ora, si era difeso senza l’aiuto di un avvocato;
· La terza istanza, che è di fatto un’altra sorta di appello, denominato “Revision”, che si svolge davanti a un “Oberlandesgericht”, che è un po’ come la nostra Cassazione, vale a dire in cui vengono esaminate solo le questioni di forma, ad esempio i vizi di procedura. In quella sede, bisogna ricorrere all’aiuto di un avvocato, ed è dunque l’avvocato Nahrath che dovrà rilevare gli eventuali difetti dei giudici: per esempio l’impossibilità materiale, per essi, di aver letto tutte le offerte di prova di Kevin in sole due ore…;
· La quarta istanza: appello davanti alla “Verfassungsgericht” tedesca, o Corte Costituzionale, il cui ruolo è quello di esaminare se un dato giudizio è compatibile con la Legge Fondamentale (Grundgesetz).

Kevin è dunque ancora in libertà. E’ giunto al terzo livello.

In caso di scacco potrà ancora, eventualmente, rivolgersi alla Corte Europea ma i costi sarebbero troppo elevati e lui non ha i mezzi sufficienti.
[1] Consultabile in lingua inglese al seguente indirizzzo: http://vho.org/dl/ENG/loth.pdf

4 Comments
    • Anonimo
    • 15 Giugno 2009

    … "2.500 pagine di offerte di prova che sono state “lette”, e ovviamente respinte, in due ore e mezzo: un nuovo record della giustizia tedesca!" …

    ma questo è nulla in confronto alla "giustizia" sovietica: in poche ore processavano, redigevano le sentenze, e firmavano le condanne a morte anche di 10.000 persone!

    il nostro amico Kevin può definirsi ancora "fortunato" …

    ( si ride per non piangere, ovviamente )

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    • Anonimo
    • 15 Giugno 2009

    I giudici complici del regime che comminavano condanne a 25 anni a tutto spiano nel regime staliniano erano quasi sempre ebrei. I giudici che per due volter hanno condannato Kevin Kather,-così per sapere,- per caso saranno anch'essi appartenenti alla nota minoranza?

    Rispondi
    • Anonimo
    • 15 Giugno 2009

    direi a kevin di stare molto attento a come si sceglie gli avvocati difensori,a volte sono gli avvocati a scegliere chi assistere…. e la cosa è assai pericolosa anche perche spesso sono degli ubriaconi.

    Rispondi
    • Anonimo
    • 16 Giugno 2009

    e non si può dar torto agli avvocati "sobri" …

    visto quello che succede agli avvocati dei revisionisti nei tribunali di Grande Germania!

    (es. Sylvia Stolz e Horst Mahler)

    o no?

    Rispondi

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