Gian Pio Mattogno: Shabbath Goyim italioti con gli attributi piccoli piccoli

Gian Pio Mattogno 

 

SHABBATH GOYIM ITALIOTI CON GLI ATTRIBUTI PICCOLI PICCOLI

 

È proprio vero che la madre degli utili idioti al servizio della Sinagoga è sempre incinta.

Come la scena politica e culturale italiota, anche il web pullula di Shabbath Goyim in servizio permanente effettivo.

I più sono semplicemente miserabili (= degni di commiserazione).

Qualcuno vorrebbe essere anche divertente.

È questo sicuramente il caso di un sito giudeofilo che ama denominarsi: GENTE CON LE PALLEQUADRE (pallequadre.com).

Il sito è gestito da un tale di nome Fabrizio Leone.

Questo Fabrizio Leone dice di scrivere sul suo blog da oltre quindici anni con l’obiettivo di fare informazione su temi spesso polarizzati, «cercando di offrire una lettura critica, documentata e indipendente».

Ma a dispetto di questa dichiarazione d’intenti, la sua informazione non è né critica, né documentata, né indipendente, e denota una crassa ignoranza ed un imbarazzante servilismo nei confronti della Sinagoga.

Un suo breve intervento ha il titolo roboante: Il Talmud e la Manipolazione Antisemita.

Tanto roboante nel titolo, quanto assolutamente insulso nel contenuto.

Il nostro Shabbath Goy sedicente con le pallequadre ci ricorda che il Talmud è una raccolta di insegnamenti rabbinici che costituisce la base della legge ebraica, ed è composto dalla Mishnah e dalla Ghemara, che contengono interpretazioni e discussioni su temi religiosi e morali.

Bene. Ma perché allora, signor Shabbath Goy sedicente con le pallequadre, tu dici a più riprese che il Talmud è un «testo sacro»?

Il tuo rabbino di riferimento, o chi per lui, non ti ha ancora detto che il Talmud non è assolutamente un testo sacro, sacra essendo per il pio giudeo unicamente la Torah?

Negli ultimi anni, scrive, «la diffusione di fake news e citazioni manipolate ha contribuito a rafforzare stereotipi e pregiudizi contro la comunità ebraica. Uno degli strumenti per giustificare l’antisemitismo è la distorsione del Talmud, il testo sacro dell’ebraismo rabbinico».

Aggiunge che «nel corso della storia alcune frasi sono state estrapolate dal contesto, modificate o completamente inventate per alimentare teorie antisemite».

Subito dopo il nostro Shabbat Goy sedicente con le pallequadre elenca «le false citazioni più diffuse … che vengono utilizzate per diffondere odio».

Riporto qui di seguito senza commento queste citazioni con le rispettive presunte “confutazioni”, perché nella loro pochezza e insulsaggine si commentano da sé.

« “Il Talmud si riferisce a Gesù Cristo come il figlio bastardo di una prostituta” – Questa affermazione è completamente falsa e non esistono riferimenti numerici [?] nel testo sacro che la supportino.

« “L’ebreo che uccide un cristiano non commette alcun peccato” – Questa frase è una distorsione di un passaggio sulla guerra con la Cananea [?], contenuto in un libro di commenti al Talmud, non nel Talmud stesso.

« “Gli ebrei sono esseri umani, ma le nazioni del mondo sono bestie” – Il riferimento numerico citato (Baba Mecia 114-6) [?] non esiste, dimostrando che la frase è completamente inventata.

« “Un ebreo può fare ad una non ebrea qualsiasi cosa voglia” – La citazione originale [quale?] riguarda il rapporto tra marito e moglie e non ha alcun legame con la violenza o il disprezzo verso i non ebrei».

Come si vede, si tratta di citazioni strampalate, raccattate qua e là e riprodotte senza nessun senso e criterio.

Da un improvvisato e sprovvedutissimo “antisemita”?

Oppure da un provocatore che le ha buttate lì a bella posta per essere più facilmente confutate?

Certamente non dalla più seria polemica antigiudaica, che riporta correttamente, nelle loro fonti originali e nel loro contesto particolare e generale, le citazioni relative a Gesù come bastardo (sì, signor Shabbath Goy sedicente con le pallequadre, proprio bastardo, ma anche eretico, idolatra e istigatore all’apostasia), all’omicidio del non-ebreo, al non-ebreo come essere animalesco, alla visione della donna non ebrea come prostituta, al disprezzo giudaico verso il non-ebreo.

Ma la malafede e l’ignoranza del nostro Shabbath Goy sedicente con le pallequadre si palesano ancora più visibilmente quando subito dopo, parlando della “Storia della manipolazione del Talmud” (che nonostante il titolo roboante si riduce a … cinque righe!), scrive:

«La distorsione del Talmud non è un fenomeno recente. Già nel Medioevo, il testo è stato oggetto di censure e roghi, con accuse di blasfemia e contenuti anticristiani. Nel XIII secolo, la Chiesa ordinò la distruzione di migliaia di copie del Talmud, ritenendolo un ostacolo alla conversione degli ebrei. Questa lunga storia dimostra come il Talmud sia stato spesso utilizzato come strumento per giustificare l’odio e la discriminazione».

“Distorsione”?

Ma queste accuse di blasfemia anticristiana erano vere o false?

Il nostro Shabbath Goy sedicente con le pallequadre, che, ad essere buoni, dimostra di non conoscere assolutamente nulla né del Talmud né della sua storia, lascia intendere che fossero solo calunnie per giustificare l’antisemitismo.

Verosimilmente è stato imbeccato dagli apologeti talmudisti e mentitori professionali che impazzano sul web.

Ma la cosa più grottesca in tutta questa faccenda è il suggerimento del nostro Shabbath Goy sedicente con le pallequadre su “Come contrastare la disinformazione” per combattere «la diffusione di falsità sul Talmud e sull’ebraismo».

«Verificare le fonti prima di condividere informazioni.

«Consultare esperti e testi originali per comprendere il vero significato delle citazioni.

«Segnalare contenuti falsi sui social media per limitarne la diffusione».

Esattamente quello che dovrebbe fare qualunque ricercatore serio e onesto, e che invece assolutamente non fa questo sguattero della Sinagoga con gli attributi non quadrati, ma smussati e piccoli piccoli.

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