“Deve andarsene”: un inviato statunitense fa pressioni sull’Onu affinché rimuova la relatrice speciale sulla Palestina

(Photo via AFP)

«DEVE ANDARSENE»: UN INVIATO STATUNITENSE FA PRESSIONI SULL’ONU AFFINCHÉ RIMUOVA LA RELATRICE SPECIALE SULLA PALESTINA

Gli Stati Uniti chiedono la rimozione di Albanese in seguito ai suoi rapporti sugli atti genocidi del regime israeliano contro i palestinesi.

27 ottobre 2026

Un inviato statunitense presso l’ONU ha chiesto la rimozione della relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Palestina, Francesca Albanese, definendola una “fuggitiva morale” e una “pazza”.

Lunedì, il rappresentante statunitense per la gestione e la riforma dell’ONU, Jeff Bartos, ha accusato Albanese di nutrire odio verso gli Stati Uniti, l’Occidente, Israele e il popolo ebraico.

«[L’ONU] permette a una ciarlatana di infangare l’uniforme delle Nazioni Unite, proprio mentre lei alimenta quei conflitti a cui l’organizzazione dovrebbe porre fine, e mentre le sue parole finiscono persino negli slogan dei terroristi», ha dichiarato.

Ha sostenuto che alcuni colleghi dell’ONU hanno espresso in privato opinioni analoghe, definendo Albanese e altri come lei un “veleno istituzionale” e persone che “non portano alcun bene a nessuno”.

“Iniziate col dire pubblicamente ciò che dite a me in privato. Ovvero che l’ONU non dovrebbe essere un vivaio per il male. Che il suo marchio è stato infangato già per troppo tempo. Che Albanese se ne deve andare”, ha insistito Bartos.

Albanese è una studiosa italiana ed esperta di diritto internazionale, specializzata in diritti umani e Asia occidentale. Da maggio 2022 ricopre l’incarico di relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967.

La relatrice dell’ONU ha pubblicato diversi rapporti sulla crisi umanitaria in Palestina e ha definito l’aggressione israeliana contro i palestinesi come “il genocidio più crudele della storia moderna”.

Il 26 marzo 2024, Albanese ha presentato il rapporto “Anatomia di un genocidio” (“Anatomy of a Genocide”) davanti alla 55ª sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra. Ha dichiarato che vi sono fondati motivi per ritenere che Israele stia commettendo intenzionalmente atti di genocidio contro i palestinesi a Gaza.

Il 23 marzo 2026, ha pubblicato un rapporto sulla situazione dei diritti umani in Palestina intitolato “Tortura e genocidio” (“Torture and Genocide”). In esso, ha illustrato le torture che Israele ha sistematicamente inflitto ai palestinesi a partire dal 7 ottobre 2023.

Ha spiegato che, dall’ottobre 2023, gli israeliani hanno sistematicamente torturato i palestinesi e che ciò è diventato una componente integrante del «genocidio di stampo colonial-insediativo».

Ha aggiunto che l’intento di commettere un genocidio è evidente, dato che la tortura viene perpetrata sull’intero territorio della Palestina ed è sostenuta da politiche che distruggono le condizioni di vita.

«La tortura è sempre stata un elemento centrale dell’espropriazione dei palestinesi da parte di Israele. Eppure, dall’ottobre 2023, Israele ha fatto ricorso alla tortura su una scala tale da suggerire una vendetta collettiva e un intento distruttivo», ha affermato nel suo rapporto.

A causa delle sue numerose prese di posizione contro Israele e della sua condanna dell’aggressione del regime occupante nei confronti dei palestinesi, Albanese è stata dichiarata *persona non grata* da Israele e le è stato negato l’ingresso nei territori occupati.

https://www.presstv.co.uk/Detail/2026/10/27/779287/US-asks-for-UN-Special-Rapporteur-dismissal

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