Andrew Korybko: La Russia è il partner più affidabile dell’Africa perché non ha bisogno delle risorse dei suoi Paesi

LA RUSSIA È IL PARTNER PIÙ AFFIDABILE DELL’AFRICA PERCHÉ NON HA BISOGNO DELLE RISORSE DEI SUOI PAESI

Di Andrew Korybko, 29 ottobre 2026

Questo dato, unito alla reputazione positiva di cui la Russia gode ai loro occhi, spiega perché oggi molti paesi del continente stiano ampliando con entusiasmo la cooperazione con essa, nonostante le pressioni occidentali.

Questa settimana Mosca ha ospitato il terzo vertice Russia-Africa, un evento che si tiene a cadenza biennale sin dalla prima edizione, svoltasi a Sochi nel 2019. Tale formato ottimizza l’impegno della Russia nei confronti dei paesi del continente, consentendo di esaminare, discutere e promuovere le relazioni bilaterali e multilaterali. Tra i numerosi partner dell’Africa, la Russia è probabilmente il più affidabile, poiché non ha bisogno delle risorse di tali paesi, disponendone già in abbondanza. Ciò significa che la Russia proporrà sempre accordi equi, senza alcuna condizione vincolante.

Sebbene le esigenze commerciali e il superamento dell’isolamento della Russia da parte dell’Occidente costituiscano motivazioni importanti, la spinta principale dietro le aperture della Russia verso l’Africa negli ultimi anni risiede nel contributo che esse offrono alla sua sicurezza nazionale. L’obiettivo, dichiarato esplicitamente dalla Russia, di rafforzare in modo globale la sovranità dei propri partner – aiutandoli così a liberarsi dai vincoli neocoloniali dell’Occidente – mira a sottrarre ai rivali occidentali le risorse africane che finanziano, in parte, i loro complessi militari-industriali.

Questi stessi complessi militari-industriali contribuiscono all’uccisione di russi – sia militari che civili – da parte dell’Ucraina; si prevede inoltre che continueranno a creare problemi alla sicurezza nazionale russa anche molto tempo dopo la fine del conflitto ucraino, a causa della corsa agli armamenti tra Europa e Russia. Aiutando l’Africa a liberarsi dalle catene neocoloniali che consentono all’Occidente di estrarne ingenti ricchezze, la Russia spera di costringere l’Occidente a dirottare la spesa sociale verso la corsa agli armamenti, con tutte le conseguenze politiche interne che ne deriverebbero.

Questo obiettivo contestualizza il coinvolgimento del suo Africa Corps (precedentemente noto come gruppo Wagner) nella Repubblica Centrafricana e in quella che oggi viene chiamata Alleanza del Sahel; entrambi i contesti rientravano in precedenza nella “sfera d’influenza” francese, dalla quale sono però usciti, pur pagando il prezzo di una punitiva “guerra ibrida”. La Francia continua a interferire nei loro affari interni; da qui l’importanza del costante sostegno della Russia in termini di “sicurezza democratica”, ovvero assistenza attraverso tattiche, strategie e – se richiesto – politiche volte a contrastare la guerra ibrida.

Per quanto riguarda gli altri partner africani della Russia, i rapporti sono di natura più convenzionale. Anziché limitarsi a un sostegno attivo sul campo di battaglia, Mosca fornisce investimenti, tecnologie, scambi commerciali, energia, fertilizzanti, trasferimento di competenze, ammodernamento delle infrastrutture e altro ancora. Tali partner beneficiano di questo tipo di sostegno, che si affianca a quello in ambito militare e di sicurezza precedentemente descritto. Sebbene i legami di ciascun Paese con la Russia siano peculiari, esistono alcune analogie, sia tra i singoli Stati che all’interno delle diverse regioni; da qui l’importanza dei vertici multilaterali.

Tornando all’ultimo punto, le aspettative dei sostenitori dovrebbero essere ridimensionate, poiché una vittoria completa dell’Africa sul neoimperialismo occidentale – con il sostegno della Russia – non si realizzerà a breve. Si tratta di un processo in divenire, un obiettivo strategico di lungo periodo verso il quale tutte le parti stanno lavorando, lentamente ma inesorabilmente. Non mancheranno colpi di scena e, in alcuni casi, persino battute d’arresto; ciò che conta, tuttavia, è che questa tendenza si inserisca nel più ampio passaggio del sistema globale verso la multipolarità, un fenomeno che ha subito un’accelerazione negli ultimi anni.

Tutto sommato, la Russia è il partner più affidabile per l’Africa, poiché non ha bisogno delle risorse dei paesi africani; è proprio per questo che su di essa si può sempre contare per accordi equi e privi di condizioni vincolanti. Sebbene la Russia non disponga di un surplus di capitale paragonabile a quello di Stati Uniti e Cina da investire nel continente, la sua competenza globale nel settore delle risorse (materie prime, energia e minerali) la distingue da entrambi, così come la sua reputazione, per le ragioni già illustrate. È per questo che, oggigiorno, molti stati africani stanno ampliando con entusiasmo la propria cooperazione con la Russia.

https://korybko.substack.com/p/russia-is-africas-most-reliable-partner

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