
Gian Pio Mattogno
“QUELL’ABOMINEVOLE CRISTIANO DI NOME GESÙ”, “BASTARDO” E “FIGLIO DELL’IMPURITÀ”, NEL QUALE SI INCARNÒ L’ANIMA DI ESAÙ.
Dobbiamo davvero essere infinitamente grati a siti ebraici come quelli di Chabad e Oraj haEmeth.
Contrariamente a certa apologetica giudaica, specie nostrana, menzognera e truffaldina, la quale si affatica a rassicurare i “fratelli minori”, ingenui e creduloni, che nel Talmud e nella tradizione rabbinica non è contenuto assolutamente nulla contro Gesù e il cristianesimo, sia Chabad che Oraj haEmeth hanno l’onestà, e l’impudenza, di dire senza infingimenti come stanno realmente le cose (Cfr. diversi esempi su questo stesso sito revisionista: andreacarancini.it).
Non solo questi ebrei non si preoccupano minimamente di dissimulare l’odio anticristiano rabbinico-talmudico, ma se ne fanno addirittura un vanto!
Qui voglio segnalare un altro importante contributo alla verità storica fornitoci direttamente da Oraj haEmeth.
(Yeshu como parte del alma de Esav (Esau), segùn el HaRam’du (R. Moshe David Valli), orajhaemeth.org).
Sulla scorta di quattro autorevoli fonti ebraiche (R. Moshe David Valle, Rashi, Abravanel e Kimchi) l’autore illustra qual è la vera ed autentica visione rabbinico-talmudica di Gesù, di Maria e del cristianesimo, una visione intrisa di odio, ingiurie e blasfemie.
Come apprendiamo dalla «Jewish Encyclopedia», R. Moshe David Valle (1696-1777), il meno conosciuto fra i nomi menzionati, chiamato con l’acronimo Ramdu e citato anche come Vali o Valli, fu rabbino e medico padovano, rinomato studioso di cabala, autore di grossi volumi di commentari biblici. All’età di 25 anni compose in italiano un’opera polemica contro il cristianesimo (I Sette Giorni della Verità) (Vali (Valle), Moses David, JE, Vol. 12, pp. 397-398).
Il rabbino Graziadio Neppi ebbe a scrivere che fra i rabbini di Padova di quel tempo aveva sentito «cose meravigliose della sua cultura, della sua devozione e della sua santità».
(A. Locci, Alla scoperta del patrimonio sconosciuto della Comunità ebraica padovana: il rabbino Moshè David Valle, in Gli ebrei a Padova dal Medioevo ai giorni nostri. A cura di Pier Cesare Ioly Zorattini, Adolfo Locci, Stefano Zaggia, Firenze, 2022, p. 162).
Tra le sue opere figura un Sefer ha-Liqutim I e II (Il libro delle raccolte), un’antologia di pensieri di carattere mistico.
Ebbene, Oraj haEmeth ci informa che quest’uomo meravigliosamente colto, meravigliosamente devoto e meravigliosamente santo, nella suddetta opera scrive quanto segue:
«Il punto è che l’abominevole cristiano fu chiamato Gesù, che è il linguaggio della salvezza. La ragione è che egli portò la salvezza a Israele, poiché allontanò da loro molte scintille della feccia del mondo arabo che s’erano mescolate con loro. E quell’uomo malvagio era il capo di tutti, perché era un bastardo ed un figlio dell’abominio. E tutte le altre moltitudini miste straniere che a quel tempo erano in Israele furono facilmente sedotte e si attaccarono a lui» (Sefer ha-Liqutim II).
Ed ancora:
«Passando ad una nota più positiva … riguardo alla questione della corruzione del Notzri (Nazareno), il quale si chiamava Yeshua (Gesù), che significa “salvezza”, il punto è che cercò di portare la salvezza a tutto Israele, nella fase in cui le scintille volavano tra di loro dal residuo (pesolet) delle moltitudini miste che si associavano a loro. E questo particolare Rasha (malvagio) era il capo (di tutti i malvagi). Perché era un mamzer (bastardo) e un ben haniddah (figlio dell’impurità). E tutti gli stranieri che a quel tempo erano in Israele furono facilmente sviati e si unirono a lui» (Sefer ha-Liqutim I).
Altrove ‒ apprendiamo sempre da Oraj haEmeth ‒ Moses David Valle, riferendo le parole del Ramak (R. Moses ben Jacob Cordovero), scrive che il termine Yeshua (Gesù) è simile al termine Esaù, in quanto Yeshua «fu una reincarnazione del grande nemico del nostro antenato Yaakov (Giacobbe)».
Sia il Ramak che il Valle non facevano che riportare una tradizione risalente a Rashi, il quale nel suo Commentario su Gen. 33,4 aveva affermato che le lettere che compongono il nome di Gesù hanno lo stesso valore numerico di quelle che compongono il nome Esaù.
Successivamente Abravanel vi aggiunse un nuovo particolare: l’anima di Esaù si incarnò nell’anima di Gesù.
Esaù è il padre di Edom e del cristianesimo.
Rabbi David Kimchi (Radak) nel suo Commentario su Bereshit 25,23 spiega che i conti con Edom/Esaù si faranno solo dopo la venuta del vero Messia, il Messia giudaico, ed allora Edom/Esaù sarà al servizio del suo fratello minore Israele.
«Ovviamente – precisa Oraj haEmeth ‒ senza il suo problematico discendente Yeshu ha Mamzer».
Già, senza Gesù il bastardo.
In un altro scritto ‒ confutando l’opinione di Billy Phillips, del Kabbalah Center di Los Angeles, secondo cui il rabbino Valle si sarebbe espresso a favore di Gesù come Messia ben Yosef (figlio di Giuseppe) (Phillips sostiene che taluni insegnamenti cristiani come la crocifissione, la Santissima Trinità e la divinità di Cristo sarebbero codificati nello Zohar e in altre opere cabalistiche, e che i rabbini avrebbero mentito e manipolato i testi cabalistici), ‒ Oraj haEmeth obietta che Phillips non ha utilizzato il testo ebraico originale del Sefer ha-Liqutim, ma bensì una traduzione inglese che contiene elementi di censura cristiana
(¿Es cierto que el rabino Moshe David Valle (Rama’d) dijo que Jesùs fu el Mashìaj den Yosef? ¿Shabtai Tzvicomo la reencarnaciòn de Yeshù?, orajhaemeth.org. Nella tradizione rabbinica, accanto al Messia ben David (figlio di David), il Messia vero e proprio, redentore di Israele, che in futuro dominerà su tutti i popoli, le fonti parlano anche di un Messia ben Yosef, che precederà la venuta del Messia ben David, e che diverrà poi il suo viceré).
È interessante qui rimarcare alcuni degli argomenti addotti dal rabbino Valle contro la presunta messianicità cabalistica di Gesù.
Il Messia ben Yosef non è un bastardo, mentre Gesù è un mamzer (bastardo) e un ben niddah (figlio di impurità), ciò che lo squalificherebbe come il Messia ben Yosef secondo la Cabala.
«Il rabbino Valle lo conferma utilizzando l’epiteto mamzer (bastardo), che richiama i racconti evangelici che menzionano Yeshua come uno che non aveva un padre legittimo, e dunque era un mamzer».
Gesù «era un’anima inferiore, attaccata al male». Il Sitra Ahra, l’altro lato, il lato oscuro e satanico che si oppone alla santità, si aggrappò a Gesù, si diffuse tramite lui, lo distrusse e lo crocifisse.
Il Gesù discepolo di R. Yehoshua ben Perachija (menzionato nel Talmud) è lo stesso Gesù dei Vangeli.
Sebbene Esaù e Gesù avessero radici ebraiche e un barlume di bontà che giustificava la loro circoncisione, la loro successiva cattiva influenza portò i loro seguaci a rifiutare questo precetto. Il poco bene che era presente in Esaù e Gesù fu annullato dalle loro cattive azioni durante la loro vita, e la loro “correzione” giunse attraverso la loro distruzione.
Assieme a Maometto, Gesù torna a reincarnarsi in ogni generazione per completare il suo edificio di menzogna e di impurità.
Assieme a Maometto, Gesù è incluso fra i malvagi che sono tornati per sostenere la menzogna, fino a che il frutto della verità non sarà pienamente maturo e la menzogna sarà scacciata, e i peccatori della terra periranno, e i malvagi scompariranno definitivamente.
Come Maometto si esalta a Costantinopoli, allo stesso modo Gesù si esalta a Roma, che è il segreto del corno delle menzogne (sod hakeren shel hasheker).
«Il rabbino Valle si riferisce a come il Cristianesimo e l’Islam perpetuinino la falsità e l’impurità spirituale attraverso la reincarnazione dei loro leader (Yeshu e Muhammad). Secondo il rabbino Valle le loro dottrine sono costruite su fondamenta completamente false, eppure continuano a prosperare per volontà divina. Nel frattempo, anche i tzaddikim (i giusti) si reincarnano per guidare l’umanità verso la verità. Quando la verità sarà pienamente matura e prevarrà nel mondo, tutte le religioni, fondate sulla falsità, scompariranno improvvisamente assieme ai loro seguaci».
Gesù ‒ ribadisce a più riprese il rabbino Valle nel Sefer ha-Liqutim ‒ è il «malvagio bastardo che ha deriso le parole della Torah (Gittin 56b-57a)», che è stato separato dalla santità e influenza l’Altro Lato satanico attirando su di sé ogni forma di impurità e abominazione.
Quest’uomo malvagio «è giudicato e punito ogni giorno fra gli escrementi bollenti».
Quest’uomo malvagio, «bastardo» e «figlio d’impurità», la cui caratteristica è la «sporcizia», si è fatto Messia in opposizione al vero Messia. I suoi seguaci erano «figli della menzogna» che corruppero altri ebrei.
Nathan di Gaza ed altri rabbini cabalisti consideravano Sabbatai Zevi, autoproclamatosi Messia d’Israele nel XVII secolo e che si rivelò un fallimento messianico ed un essere malvagio, la reincarnazione di Gesù di Nazareth.
L’analisi del testo ebraico – conclude Oraj haEmeth ‒ contraddice inequivocabilmente le affermazioni di Billy Phillips su ciò che il rabbino Moshe David Valle ha insegnato riguardo a «Yeshua HaMamzer».
Leave a comment