Israel Sheli pronto a manipolare Wikipedia

Israel Sheli pronto a manipolare Wikipedia

LA LOTTA SIONISTA SU INTERNET PER ARRIVARE A WIKIPEDIA[1]
Di Elad Benari
Israele è diventato il nuovo campo di battaglia per l’immagine delle PR[2] di Israele.
Il movimento Yisrael Sheli (il Mio Israele) e il Yesha Council, che rappresenta le comunità ebraiche in Giudea e Samaria, hanno unito le forze per una nuova iniziativa di pubbliche relazioni. Insieme, offriranno presto un corso speciale per volontari che vogliono scrivere e modificare voci inglesi su Wikipedia, l’enciclopedia in rete.
Ayelet Shaked, che dirige il progetto, è stata intervistata lunedì su radio Arutz 7, e ha detto di essere rimasta sorpresa del gran numero di persone che l’hanno finora contattata e che sono interessate a partecipare al corso.
“Con nostra sorpresa, molti hanno chiesto di partecipare”, ha detto. “All’inizio, pensavamo di offrirlo solo a 30 candidati, ma adesso pensiamo di aprirlo a più persone”.
Shaked ha fatto notare che nonostante il gran numero di candidati, la porta è ancora aperta per coloro che desiderano partecipare al corso. Spiegando gli obbiettivi e i metodi di apprendimento del corso, ha detto: “l’obbiettivo è prendere parte nelle pubbliche relazioni [per Israele] in inglese. Wikipedia ha delle regole che uno deve apprendere per poter modificare delle voci. Non è per chiunque essere redattore di Wikipedia. L’informazione deve essere attendibile e attenersi a certe regole. La nostra volontà è di insegnare queste regole, come pure mostrare come trattare le differenti terminologie quando si scrivono queste voci.
Ella ha citato qualche esempio della battaglia sionista nell’uso di termini come “occupazione” nelle voci Wikipedia, come pure nella revisione delle voci che collegheranno la terra di Israele, ed in particolare la Giudea e la Samaria, e la storia ebraica.
Shaked ha detto di non temere che anche ricche organizzazioni di sinistra coglieranno questa opportunità per modificare le voci di Wikipedia in base alle proprie opinioni. Ella ha notato che tali organizzazioni stanno già operando in questo campo, e ha aggiunto che per quanto la riguarda la battaglia deve basarsi più sui fatti che sulle chiacchiere. A tale riguardo ella ha evidenziato di non essere scoraggiata da nessuna delle preoccupazioni suddette. Ella ha concluso invitando ancora una volta gli asiranti che vogliono partecipare al corso di visitare il sito web il Mio Israele e di chiedere di far parte del primo corso su Wikipedia che si terrà nelle prossime settimane.
Secondo le statistiche pubblicate sul sito di Wikipedia, vi sono attualmente 3.367. 866 pagine di contenuti sul sito e 12.807. 029 utenti registrati, 132.885 dei quali sono utenti attivi impegnati nella creazione e nella modifica delle voci.
(…)
3 Comments
    • Anonimo
    • 21 Gennaio 2011

    Pierluigi Battista giornalista del Corriere della Sera e nominato da Travaglio cerchiobattista con tanto di biografia ufficiale su Wikipedia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Pierluigi_Battista

    ha appena scritto un libro "Lettera a un amico antisionista"

    http://www.ibs.it/code/9788817047432/battista-pierluigi/lettera-amico-antisionista.html

    Dalla sinopsi:<>

    Realizzazione dell'equazione perfetta che, in assenza di argomenti, chiude qualunque discorso.
    Un altro contributo sublime alla cultura …

    Rispondi
    • Anonimo
    • 21 Gennaio 2011

    Ruby, alias Karima Heyek, alias Karima El Mahroug è l'agente del Mossad 'Karima' ?

    http://blogghete.altervista.org/joomla/

    Povera Italia serva e puttana.

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    • Anonimo
    • 23 Gennaio 2011

    Guarda Andrea che i sionisti stanno già dentro la Wikimedia Foundation. Il prossimo raduno mondiale lo faranno ad Haifa!

    http://wikimania2011.wikimedia.org

    c'è già un gruppo di protesta su fb:

    http://www.facebook.com/pages/No-for-holding-Wikimania-conference-in-israel/111706208885197

    d'altra parte, ebrei e sionisti sono da sempre interessati ai mezzi di informazione di massa, enciclopedie comprese: la Britannica ad esempio è in mano all'ebreo Jacqui Safra, che ha pensato bene di comprarsi anche la francese Universalis. Prova poi ad andare in una biblioteca ben fornita e leggere cosa ha pubblicato la Treccani nel corso degli anni (compresa l'encicplopedia dei ragazzi!) a proposito di sionismo e dintorni: c'è da mettersi le mani nei capelli.

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