Proiettato all’Université Libre de Bruxelles un film su Dieudonné

Proiettato all’Université Libre de Bruxelles un film su Dieudonné

GLI STUDENTI EBREI CONDANNANO IL DIBATTITO ALLA LIBERA UNIVERSITÀ DI BRUXELLES SU UN CONTROVERSO COMICO FRANCESE

24 Settembre 2010[1]

Bruxelles (EJP) – Le organizzazioni degli studenti ebrei hanno condannato questa settimana la decisione di un’università di Bruxelles di concedere una tribuna per esprimersi a Dieudonné M’Bala M’bala, un controverso comico francese che è stato condannato diverse volte per antisemitismo

L’Unione degli Studenti ebrei del Belgio (UEJB) e l’Unione Europea degli Studenti Ebrei (EUJS) ha reagito all’organizzazione, questa settimana, alla ULB [Université Libre de Bruxelles], di un dibattito sulla libertà di espressione durante il quale è stato proiettato un film intitolato Estil permis de débattre avec Dieudonné?.

In questo film di un’ora e mezza, realizzato da un giornalista simpatizzante, Dieudonné dichiara che “i più grandi imbroglioni del pianeta sono gli ebrei”. Egli continua: “In Francia, bisogna essere ebrei per avere libertà di espressione. Meglio morire che arrendersi a questi cani” [Sarà vero che ha detto queste cose? Meglio verificare guardando direttamente il film].

Il film mostra anche le relazioni amichevoli di Dieudonné con il leader dell’estrema destra francese Jean-Marie Le Pen, e con il Presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad.

In una dichiarazione, la UEJB e la EUJS hanno stigmatizzato la faziosità del moderatore, che è il vice-rettore dell’università Marc Van Damme, come pure il poco spazio lasciato all’unico contraddittore, Joel Kotek, professore di storia all’ULB, che ha condannato l’odio razzista di Dieudonné.

Gli studenti ebrei hanno detto di essere rimasti scioccati “dalla tesa atmosfera d’intimidazione verso gli ebrei e verso lo Stato di Israele che ha caratterizzato gli interventi di gran parte del pubblico”.

Essi hanno esortato le autorità dell’università a prendere in considerazione “il deterioramente allarmante del clima nel nostro campus e a combattere contro le conseguenze dell’importazione del conflitto arabo-israeliano”.

Una deputata di Bruxelles, Viviane Teitelbaum, che era presente al dibattito, ha sottolineato che sotto il manto della libertà di espressione “ci è stato propinato un film scadente che glorifica un negazionista, antisemita e razzista che è favorevole alla lapidazione”.

Il quarantaquattrenne Dieudonné M’bala M’bala, che è di origini camerunesi, è stato condannato diverse volte in Francia per insulti razziali in seguito ai suoi commenti sull’Olocausto e sugli ebrei.
Nell’Ottobre del 2009, i giudici francesi gli hanno ordinato di pagare 10.000 euro per i suoi pubblici insulti antisemiti e gli hanno ingiunto di pagare ulteriori 10.000 euro per danni e spese legali alle organizzazioni ebraiche e antirazziste che lo avevano querelato.

Era stato incriminato dopo aver invitato Robert Faurisson – un accademico già condannato per negazionismo dell’Olocausto – sulla scena per ricevere un premio satirico da parte di un attore vestito da deportato ebreo durante uno show a Parigi.

Egli cerca spesso la polemica e ha persino tentato di entrare in politica presentandosi alle elezioni del Parlamento Europeo come capo di un cosiddetto partito “antisionista”.

Nel Settembre del 2007, Dieudonné venne multato dopo aver accusato gli ebrei di sfruttare la “pornografia della memoria” e aver attaccato una “lobby sionista che coltiva l’idea dell’unicità della loro sofferenza…e che ha dichiarato guerra ai neri”.

Due mesi dopo venne portato in tribunale e multato di 5.000 euro per aver paragonato gli ebrei ai trafficanti di schiavi.
[1] http://ejpress.org/article/46159

2 Comments
    • Anonimo
    • 30 Settembre 2010

    Vive l'intrepide Dieudonné !!!!

    Rispondi
    • Anonimo
    • 30 Settembre 2010

    Ma figuriamoci se un uomo brillante, intelligente e coraggioso come Dieudonné é per la lapidazione, basta guardare i suoi filmanti su Youtube. Insomma continuano con le menzogne, non sanno piu' cosa inventare, e gné gné e gné gné , che schifo !

    Rispondi

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