
ISRAEL SHAHAK: L’ODIO GIUDAICO CONTRO IL CRISTIANESIMO IN ISRAELE
(Statement by Professor Israel Shahak On the Jewish Hatred towards Christianity, islam-radio.net)
Nel giudaismo disonorare i simboli religiosi cristiani è un antico dovere religioso.
Sputare sulla croce, in particolare sul crocifisso, e sputare quando un ebreo passa dinanzi ad una chiesa, è obbligatorio per i pii giudei sin dal 200 d.C. circa.
In passato, quando il pericolo di ostilità antisemita era veramente reale, i rabbini ordinavano ai pii giudei di sputare in modo tale che il motivo del gesto rimanesse sconosciuto, oppure di sputare sul proprio petto, non sulla croce o apertamente dinanzi alla chiesa.
La crescente forza dello Stato ebraico ha fatto sì che tali usanze tornassero ad essere più palesi, ma non dobbiamo trarci in inganno: lo sputo sulla croce per i convertiti dal cristianesimo all’ebraismo, organizzato dal kibbutz Sa’ad e finanziato dal governo israeliano, è un atto di tradizionale devozione ebraica.
Ciò non significa che cessi di essere barbaro, orribile e malvagio! Al contrario, è peggio proprio perché è così tradizionalista, ed anche molto più pericoloso, così come lo era il rinnovato antisemitismo dei nazisti, perché in parte faceva leva sul passato antisemita tradizionale.
Questo barbaro atteggiamento di disprezzo ed odio per i simboli religiosi cristiani si è diffuso in Israele.
Negli anno ’50 Israele emise una serie di francobolli raffiguranti città israeliane. Nell’immagine di Nazareth compariva una chiesa, e sulla sua sommità una croce, quasi invisibile, forse delle dimensioni di un millimetro.
Ciononostante, i partiti religiosi, sostenuti da molti esponenti della “sinistra” sionista, alzarono un polverone e i francobolli furono immediatamente ritirati e sostituiti da una serie quasi identica, dalla quale la croce microscopica era stata cancellata.
Successivamente ci fu la lunga e accesa battaglia sull’influenza cristiana nell’aritmetica elementare.
I pii ebrei si oppongono all’uso del segno più internazionale, perché rappresenta una croce e, a loro avviso, potrebbe influenzare i bambini e indurli a convertirsi al cristianesimo.
Tuttavia è plausibile un’altra “spiegazione”: sarebbe difficile educarli a sputare sulla croce, se si abituassero a vederla negli esercizi di aritmetica.
Sino ai primi anni ’70 in Israele si utilizzavano due diversi libri di aritmetica. Quello per le scuole laiche impiegava un segno a forma di T rovesciata.
Nei primi anni ’70 i religiosi fanatici convinsero il Partito Laburista a prendere atto dell’estrema pericolosità della croce nell’aritmetica, e da quel momento in tutte le scuole elementari ebraiche (ed ora anche in molte scuole superiori) il segno “più” internazionale è stato proibito.
Una simile evoluzione si osserva anche in altri ambiti dell’istruzione.
L’insegnamento del Nuovo testamento è sempre stato proibito, ma in passato gli insegnanti di storia coscienziosi aggiravano il divieto organizzando seminari o mandando gli studenti in biblioteca (ovviamente non le biblioteche scolastiche).
Una decina d’anni fa ci fu un’ondata di denunce contro questi insegnanti. Uno di essi a Gerusalemme rischiò il licenziamento per aver consigliato ai suoi allievi di storia, i quali stavano studiando la storia degli ebrei in Palestina intorno al 30-40 d.C., di leggere alcuni capitoli del Nuovo Testamento come supporto storico. Riuscì a mantenere il suo incarico solo dopo aver promesso umilmente di non farlo più.
Tuttavia, negli ultimi anni i sentimenti anticristiani stanno letteralmente esplodendo in Israele (e questo anche fra gli ebrei della diaspora che venerano Israele), parallelamente all’aumento del fanatismo ebraico in tutti gli altri campi.
I veri nemici della verità, qui come in altri ambiti della realtà israeliana, sono i socialisti, i “liberali”, i “radicali” etc. degli Stati Uniti.
Immaginate la reazione dei liberali americani e di giornali come The Nation e New York Review of Books, per non parlare del New York Times, se in qualsiasi stato il governo finanziasse lo sputo su una Stella di David?
Ma quando qui in Israele il governo finanzia lo sputo su una croce, tutti questi sono e continueranno a rimanere nel silenzio più assoluto.
Anzi, contribuiscono a finanziarlo.
I contribuenti statunitensi, che ovviamente sono in maggioranza cristiani, finanziano almeno metà del bilancio israeliano, e quindi anche lo sputo sulla croce.
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