Da Rothstein a trentotto: una riconsiderazione dei casi di transito da Treblinka

DA ROTHSTEIN A TRENTOTTO: UNA RICONSIDERAZIONE DEI CASI DI TRANSITO DA TREBLINKA

Di Muhammad Amin, 31 agosto 2026

Introduzione

La storiografia ufficiale dell’Olocausto sostiene che Treblinka funzionasse come un campo di sterminio dove quasi tutti gli ebrei deportati venivano uccisi entro poche ore o giorni dall’arrivo, con l’eccezione di un piccolo numero selezionato per i lavori forzati. I revisionisti, tuttavia, affermano che Treblinka fungesse da campo di transito, ospitando temporaneamente gli ebrei prima della deportazione verso est. Gli storici ortodossi dell’Olocausto replicano che non esiste alcuna prova a sostegno dell’affermazione che Treblinka – o gli altri campi dell’Aktion Reinhardt, Sobibór e Chełmno – fungessero da campi di transito. Il ricercatore Roberto Muehlenkamp ha addirittura offerto una ricompensa in denaro ai negazionisti dell’Olocausto se fossero riusciti a produrre un singolo esempio documentato di un ebreo trasportato attraverso i campi di Reinhardt verso “l’Oriente”.

I revisionisti hanno risposto a questa sfida. Sono stati presentati diversi casi in cui ebrei deportati da Treblinka, Sobibor o Belzec furono successivamente trasferiti in altri campi come Majdanek, Auschwitz o Bergen-Belsen. Ulteriori informazioni su questi trasferimenti interni ai campi si possono trovare negli studi di Panagiotis Heliotis “(Many?) Jews Transited Through Treblinka” [“(Molti?) ebrei transitarono per Treblinka”] (Inconvenient History, Vol. 11, n. 2, 2019, pp. 219-224) e “Jews Transited through Belzec & Sobibór [“Ebrei transitarono per Belzec e Sobibór”] (Inconvenient History, Vol. 12, n. 2, 2020, pp. 144-147). Un ulteriore e più eccezionale tentativo è apparso nell’articolo “One Survivor, One Single Survivor! Treblinka Transitees” [“Un solo sopravvissuto, un unico sopravvissuto! I transitati da Treblinka”] di Germar Rudolf (Inconvenient History, Vol. 9, n. 2, 2017, pp. 186-193)[1], che presenta due di questi casi.

Caso di studio 1: Minna Grossova

Germar Rudolf scrive:

«Carlo Mattogno ha segnalato un caso particolarmente illuminante di una persona ebrea transitata per Treblinka. Riguarda il destino di una certa Minna Grossova, nata il 20 settembre 1874. Il 19 ottobre 1942, questa signora di 68 anni fu deportata a Treblinka, in un periodo in cui si stima che in media circa 5.000 ebrei venissero uccisi e sepolti lì ogni giorno. Ma invece di essere uccisa lì, fu mandata ad Auschwitz, dove… no, non fu mandata alle camere a gas, sebbene non fosse certamente “idonea al lavoro”, ma visse lì per altri 14 mesi, morendo infine il 30 dicembre».

Questo esempio costituisce una prova di un deportato transitato attraverso Treblinka verso un altro campo.

Caso di studio 2: Siegmund Rothstein

Il secondo esempio è di gran lunga più significativo, poiché riguarda una persona deportata che fu inviata a Treblinka ma che alla fine morì a Minsk, in Bielorussia, a differenza di Minna Grossova, che fu trasferita da Treblinka ad altri campi.

Scrive Rudolf:

«Che dire degli ebrei effettivamente trasferiti all’”Est”? Jean-Marie Boisdefeu ha documentato un caso interessante in cui si è imbattuto mentre consultava il database delle vittime dell’Olocausto dello Yad Vashem. Riguarda l’ebreo berlinese Siegmund Rothstein, nato nel 1867, che fu deportato per la prima volta nel ghetto di Theresienstadt, destinato agli ebrei anziani, nell’agosto del 1942. Appena un mese dopo, tuttavia, il 26 settembre, all’età di 75 anni, fu deportato a Treblinka. Ma non fu la sua fine, perché le autorità tedesche trovarono tracce della sua presenza ancora più a est, accertando infine che Rothstein era morto a Minsk, la capitale della Bielorussia, a circa 385 chilometri a est di Treblinka».

Continua Rudolf:

«Dubito che il signor Rothstein, 75 anni, sia saltato giù dal treno prima di arrivare a Treblinka e abbia corso fino a Minsk, occupata dai tedeschi. Pertanto, deve aver viaggiato in treno… Piuttosto, deve aver compiuto quel viaggio su un treno della deportazione insieme a centinaia o migliaia di altri deportati da Theresienstadt».

Boisdefeu ha scoperto che nessuno degli anziani ebrei deportati da Theresienstadt è elencato nei libri commemorativi tedeschi come ucciso a Treblinka, ma compaiono invece con vari luoghi di morte o luoghi in cui si sono avute ultime notizie di loro.

Espandere la ricerca: ulteriori casi provenienti dallo Yad Vashem

Dopo aver esaminato il database dello Yad Vashem, l’istituzione ufficiale israeliana per la memoria dell’Olocausto, ho cercato persone che si trovassero sullo stesso trasporto di Siegmund Rothstein. Ho trovato numerosi altri casi di vittime ebree deportate da Theresienstadt, inviate a Treblinka, ma registrate come decedute a Minsk, in Bielorussia. Ciò indica che il caso di Rothstein non è isolato.

I trasporti da Theresienstadt del settembre 1942

Nel settembre del 1942, diversi grandi trasporti di ebrei anziani furono inviati da Theresienstadt a Treblinka[2]. Tra questi, i trasporti del 19, 21, 23, 26 e 29 settembre 1942. Essi facevano parte di otto cosiddetti Alterstransporte (“trasporti di anziani”) inviati nel settembre e ottobre del 1942. Yad Vashem identifica esplicitamente i trasporti del 26 settembre (Br, ~2.004 persone) e del 29 settembre (Bs, ~2.000 persone) come trasporti Theresienstadt → Treblinka[3].

Esempi di trasporti attraverso Treblinka

Solo dal resoconto dei trasporti del 26 settembre, ho trovato le seguenti persone elencate come deportate a Treblinka ma decedute a Minsk:

In particolare, sono tutti anziani – individui che, secondo gli storici tradizionali, non sarebbero stati risparmiati al loro arrivo a Treblinka.

Lo schema non si limita al 26 settembre. Ho riscontrato casi simili nei trasporti di:

  • 19 settembre: 13 esempi
  • 21 settembre: 1 esempio
  • 26 settembre: 14 esempi
  • 29 settembre: 9 esempi.

Ciò porta a un totale di 38 casi, incluso Rothstein.

Casi di studio selezionati

Un esempio particolarmente significativo è quello di Elise Lippmann (Beyer), nata nel 1858. Prima della Seconda Guerra Mondiale, viveva a Berlino, in Germania. Il 30 luglio 1942 fu deportata nel ghetto di Theresienstadt e quasi due mesi dopo, il 26 settembre, fu trasferita su un convoglio diretto al campo di Treblinka. Tuttavia, secondo il database dello Yad Vashem, il suo luogo di morte è indicato come Minsk, non Treblinka. Questa informazione non si basa su speculazioni secondarie, ma su una pagina di testimonianza presentata da suo nipote, Alfred Eric Lippmann, il quale afferma esplicitamente che morì a Minsk (vedi Illustrazione 1 qui sotto)[4]. Questo caso rappresenta quindi una traiettoria documentata di Theresienstadt → Treblinka → Minsk.

Un altro esempio è quello di Karoline Berghoff, nata nel 1865. Fu deportata a Theresienstadt il 25 luglio 1942 e successivamente trasferita a Treblinka il 29 settembre. Nel documento municipale di Kempen “Das Schicksal der Kempener Juden im “Dritten Reich”” (La colonna degli ebrei del Kempen nel “Terzo Reich”), Berghoff risulta essere stata deportata a Treblinka e “morta a Minsk” (“in Minsk umgekommen”). Lo stesso documento elenca Eva Falk (nata nel 1858) ed Emma Ajakobi (nata nel 1870; vedi Illustrazione 2) con traiettorie identiche: deportazione a Theresienstadt, successivo trasferimento a Treblinka e morte registrata nella città di Minsk. Questi casi compaiono nella documentazione regionale ufficiale piuttosto che nella letteratura revisionista e seguono lo stesso schema riscontrato nel database dello Yad Vashem.

È importante sottolineare che questi individui risultano deceduti nella città di Minsk, non nel campo di Maly Trostenets, vicino a Minsk. I casi relativi a Maly Trostenets sono stati esaminati separatamente. In totale, ho trovato sette esempi di ebrei che hanno seguito il percorso Theresienstadt → Treblinka → Maly Trostenets, e questi sono stati esclusi dal set di dati principale, poiché Maly Trostenets è considerato a sua volta un luogo di sterminio.

Nel complesso, questi casi contribuiscono a un totale di 38 esempi documentati (incluso Siegmund Rothstein) di ebrei deportati da Theresienstadt a Treblinka e successivamente registrati come deceduti nella città di Minsk. Questo schema suggerisce che il caso di Rothstein non sia un’anomalia isolata. Sono necessarie ulteriori ricerche ed è probabile che esistano altri casi.

Conclusione

I dati presentati in questo studio ampliano significativamente la portata di quanto precedentemente noto sulla funzione di Treblinka all’interno dell’Aktion Reinhardt. Quando Germar Rudolf pubblicò il caso Rothstein nel 2017, questo fu liquidato come un’anomalia, un’irregolarità isolata che, a suo dire, non provava nulla. Eppure, i nuovi casi qui documentati dimostrano che Rothstein non era affatto un’eccezione, bensì il primo esempio tangibile di uno schema molto più ampio e sistematicamente trascurato.

In diversi trasporti da Theresienstadt del settembre 1942, troviamo deportati anziani ufficialmente registrati come inviati a Treblinka, ma successivamente documentati – dalle autorità tedesche, dai libri commemorativi regionali e dallo stesso Yad Vashem – come deceduti a Minsk, centinaia di chilometri a est di Treblinka. Il fatto che queste persone non siano state registrate come morte a Treblinka, ma compaiano invece nei registri dei decessi di Minsk, suggerisce fortemente che il loro viaggio non si sia concluso a Treblinka. Le prove indicano invece l’esistenza di una rotta di deportazione in cui Treblinka non fungeva da destinazione finale, ma da tappa intermedia sulla strada per l’Est.

Con almeno trentotto casi documentati ormai identificati, l’affermazione di lunga data secondo cui “nessun ebreo fu mai trasportato all’Est attraverso Treblinka” non può più essere sostenuta senza riserve.

https://codoh.com/library/document/from-rothstein-to-38-a-reassessment-of-treblinka-transit-cases/ 

 

[1] Nota di Andrea Carancini: gli studi di Germar Rudolf e di Panagiotis Heliotis citati dall’autore di questo articolo sono stati da me già tradotti in italiano e costituiscono i capitoli 58, 61 e 62 del libro “Belzec, Sobibor, Treblinka: Un’antologia revisionista”, pubblicato nel 2022 dalla casa editrice Effepi di Genova (per ordinazioni: [email protected]).

[2] United States Holocaust Memorial Museum (USHMM), Holocaust Encyclopedia, “Theresienstadt: Key Dates” [“Theresienstadt: date chiave”], che afferma che il 19 settembre 1942 circa 2.000 ebrei anziani furono deportati da Theresienstadt al centro di sterminio di Treblinka e che questo trasporto fu uno degli otto trasporti di ebrei anziani a Treblinka avvenuti tra settembre e ottobre 1942; vedi anche USHMM, Holocaust Encyclopedia, “Treblinka: date chiave”.

[3] Terezín Initiative Institute [Istituto Iniziativa Terezín], Database dei trasporti – Trasporti in uscita per data, che registra i trasporti Theresienstadt → Treblinka del 19 settembre (Bo), 21 settembre (Bp), 23 settembre (Bq), 26 settembre (Br) e 29 settembre (Bs) 1942. Istituto Iniziativa Terezín – Database dei trasporti (https://katalog.terezinstudies.cz/eng/ITI/database/tr_out_date) Holocaust.cz, Trasporto Bp (21.09.1942 Terezín → Treblinka) e Trasporto Bq (23.09.1942 Terezín → Treblinka).

Yad Vashem, Trasporto Br da Theresienstadt, Ghetto, Cecoslovacchia a Treblinka, Campo di sterminio, Polonia, il 26/09/1942. Yad Vashem identifica il Br come partito il 26 settembre 1942, con a bordo 2.004 detenuti, e lo descrive esplicitamente come il quarto di una serie di otto trasporti di ebrei malati e anziani (“Alterstransporte“). Yad Vashem, Trasporto Bs da Theresienstadt, Ghetto, Cecoslovacchia a Treblinka, Campo di sterminio, Polonia, il 29/09/1942. Yad Vashem identifica il Bs come partito il 29 settembre 1942 con 2.000 detenuti, e lo descrive come il quinto di una serie di otto “Alterstransporte“.

[4] Yad Vashem – Collezione commemorativa “Pagine di testimonianze e nomi”, https://collections.yadvashem.org/en/names/13326223.

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