Lady Michèle Renouf e Nicholas Kollerstrom presi di mira dalla Henry Jackson Society

UN RAPPORTO DI PROPAGANDA NEOCON PRENDE DI MIRA COLLABORATORI DI H&D[1] E LA “RETE IRANIANA” NEL REGNO UNITO[2]

Nel giugno 2021 un’organizzazione propagandistica neocon (con sede a Londra ma che prende il nome di un senatore americano notoriamente sionista) ha pubblicato un’analisi allarmistica riguardante “reti di influenza iraniane nel Regno Unito”.

Il rapporto è stato diffuso dalla Henry Jackson Society, che prende il nome dal senatore Henry Jackson (1912-1983), colui che guidò l’ala maggiormente filo-israeliana del Partito Democratico americano negli anni ’60 e ’70.

Autore del rapporto è il dr. Paul Stott – a suo tempo eminente attivista del gruppo anarchico violento “Class War” – che divenne un sostenitore dello United Kingdom Independence Party (UKIP) ed è ora membro della HJS.

Le “reti di influenza iraniane” evidenziate da Stott includono tre persone che hanno espresso opinioni revisioniste e/o anti-sioniste sul canale televisivo iraniano Press TV: il dr. James Thring, il dr. Nicholas Kollerstrom, e Lady Michèle Renouf.

Il dr. Thring (autore di Peace with Iran) era stato l’organizzatore di una riunione prevista alla Camera dei Lord nel 2012 che venne bloccata dopo essere stata avversata dal Jewish Chronicle e da altri gruppi sionisti.

Stott si lamenta che:

“Nel 2008, Press TV diede a Kollerstrom una piattaforma per presentare il negazionismo dell’Olocausto, in un articolo per il sito web di Press TV intitolato “I muri di Auschwitz”. in quella sede egli sostenne che il massacro degli ebrei durante la seconda guerra mondiale fu ‘scientificamente impossibile’. Nei casi riguardanti sia Thring che Kollerstrom la loro visione del mondo carica di complottismo trova qualche consonanza, o una piattaforma, con l’Iran”.

(Il rapporto della HJS non menziona la controversia che ne seguì quando il Jewish Chronicle attaccò Press TV per questo articolo su Auschwitz, pubblicando successivamente le lettere in replica di Lady Renouf e del dr. Kollerstrom. Un fanatico colono israeliano pubblicò come reazione una minaccia di morte contro Lady Renouf su un sito web neocon canadese, incitando i suoi congeneri sionisti a “inviare a Renouf della ricina[3] in una cartolina di pronta guarigione”).

Stott prosegue citando l’accademico statunitense George Michael – “L’esempio più notevole di propaganda condivisa tra l’estrema destra e l’Islam militante è stato nell’area del revisionismo storico” – e identifica due presidenti iraniani molto diversi (Rafsanjani e Ahmadinejad) come sostenitori del revisionismo.

Egli cita in maniera equa e precisa il convegno di Teheran del 2006 nel modo seguente:

“Nel dicembre 2006, l’Iran ospitò il Convegno Internazionale per Rivedere la Visione Globale dell’Olocausto, svoltosi in due giorni. Tra coloro che parlarono vi fu l’attivista britannica Lady Michèle Renouf. A Teheran ella presentò un’appassionata prolusione a sostegno del governo iraniano:

‘Sono venuta a Teheran per congratularmi con gli iraniani, e con quelle persone che hanno votato il dr. Ahmadinejad come il loro presidente. Perché questo valente statista cerca di dire la verità coraggiosamente, proprio come i miei nobili colleghi revisionisti, il cui diritto di discutere liberamente io sostengo orgogliosamente, a prescindere dal costo personale nel venire demonizzati, ostracizzati o persino imprigionati come essi sono in Europa e in Canada, per le loro opinioni razionali, che noi riteniamo essere la gloria della nostra civiltà”.

Stott aggiunge:

“Lady Renouf nega di appartenere all’estrema destra e dichiara che ella è motivata non dal negazionismo dell’Olocausto ma dal desiderio di assicurare che non si verifichi la ‘negazione del dibattito’. Ella ha giustificato le sue posizioni dicendo che ‘le persone dovrebbero avere la libertà di contestare la visione condivisa di ciò che è successo. Questa contestazione è parte della nostra cultura’”.

Il presupposto motivazionale del dr. Stott e dei suoi simili è che il “negazionismo dell’olocausto” e la “teoria del complotto” siano intrinsecamente “estremisti” e in questo caso siano parte di una sinistra rete iraniana che promuove l’antisionismo.

Naturalmente Stott e la Henry Jackson Society troverebbero detestabile che qualcuno presentasse l’idea speculare che la storiografia ortodossa dell’”Olocausto”, e il quadro di leggi tiranniche varate per difendere l’ortodossia, siano essi stessi parte di una rete – in atto da lungo tempo – costituita per promuovere il sionismo (Non è probabilmente una coincidenza che nel giro di pochi giorni dal rapporto di Stott, il governo americano abbia iniziato a censurare i notiziari di proprietà iraniana).

Boris Johnson, pochi mesi prima di diventare Primo Ministro, parla ad un evento organizzato dalla Henry Jackson Society

Che una tale rete esista sembrerebbe evidente – prendiamo la stessa Henry Jackson Society. Il Primo Ministro del Regno Unito Boris Johnson ha scritto la prefazione ad un rapporto della HJS sulla “Global Britain” nel 2019. La HJS è stata co-fondata dall’ex capo del MI6 Sir Richard Dearlove, ed è stata finanziata dall’ereditiera ebrea americana Nina Rosenwald e dall’uomo d’affari ebreo inglese Stanley Kalms (ora Lord Kalms), ex tesoriere del Partito Conservatore. Ha anche ricevuto denaro dall’ambasciata giapponese a Londra per promuovere propaganda contro la Cina.

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo presenzia ad un evento organizzato dalla Henry Jackson Society nel 2020

Tuttavia uno degli uomini che hanno co-fondato la Henry Jackson Society a Cambridge nel 2005, il consulente per la difesa e per la politica estera Matthew Jamison, ha denunciato le recenti attività della Società:

“Mai nei miei sogni peggiori avrei potuto immaginare che la Henry Jackson Society, quando venne fondata, sarebbe diventata un’organizzazione razzista, anti-musulmana e di estrema destra, guidata nel modo più antidemocratico, corrotto e dittatoriale, e utilizzata come uno strumento propagandistico per diffamare altre culture, religioni e gruppi etnici. In effetti, la natura razzista, anti-musulmana e di estrema destra della HJS ha aiutato a preparare il terreno intellettuale per molto di quello che il Presidente Trump e il suo movimento “alt-right”, ispirato da Breitbart, sta cercando di fare contro i musulmani e gli immigrati negli Stati Uniti. La HJS per molti anni ha demonizzato senza sosta i musulmani e l’Islam”.

 

[1] Nota del traduttore: H&D sono le iniziali della rivista Heritage and Destiny.

[2] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.heritageanddestiny.com/neocon-propaganda-report-targets-hd-contributors-and-iranian-network-in-uk/

[3] Nota del traduttore: la ricina è un veleno contenuto nei semi del ricino comune.

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