Andrew Korybko: La Corea del Sud rimarrà una componente chiave dei piani statunitensi di contenimento della Cina

LA COREA DEL SUD RIMARRÀ UNA COMPONENTE CHIAVE DEI PIANI STATUNITENSI DI CONTENIMENTO DELLA CINA

Di Andrew Korybko, 14 maggio 2026

L’Intesa sino-russa potrebbe evolversi in un’alleanza di fatto se la Corea del Sud e il Giappone aderissero all’AUKUS+, la “NATO asiatica” di fatto degli Stati Uniti, ma ciò rischierebbe di indurre l’India ad allearsi di fatto con gli Stati Uniti per controbilanciare la percepita influenza cinese sulla Russia, destabilizzando ulteriormente l’Eurasia.

L’incontro tra Trump e Xi aveva suscitato la speranza di progressi nella gestione delle tensioni sino-americane, ma molti di questi stessi osservatori si sono persi l’incontro svoltosi a Washington all’inizio della settimana tra i ministri della Difesa americano e sudcoreano, il che getta dubbi su tali speranze. Parte dell’ordine del giorno riguardava l’accordo raggiunto durante la visita di Trump dello scorso anno, in base al quale gli Stati Uniti avrebbero aiutato la Corea del Sud a costruire un sottomarino a propulsione nucleare, un accordo che, secondo alcuni, faciliterebbe la sua integrazione nell’alleanza AUKUS+.

La Cina si è fortemente opposta all’accordo AUKUS del 2021, con il quale Regno Unito e Stati Uniti si sono impegnati ad aiutare l’Australia a sviluppare una flotta di sottomarini a propulsione nucleare. Sebbene la reazione cinese all’accordo analogo raggiunto lo scorso anno tra la Corea del Sud e gli Stati Uniti sia stata relativamente più contenuta, grazie al recente miglioramento delle relazioni bilaterali, la percezione della minaccia da parte della Cina è presumibilmente ancora più elevata, data la maggiore vicinanza della Corea del Sud alla Cina rispetto all’Australia. Questo accordo rappresenta inoltre un rafforzamento dell’influenza strategico-militare degli Stati Uniti, che potrebbe essere sfruttata a fini di contenimento.

Non solo la Corea del Sud si integrerebbe probabilmente nella rete militare regionale statunitense incentrata sull’AUKUS, che coinvolge informalmente Giappone, Filippine e persino Taiwan, ma il Giappone, rivale della Cina, ha già manifestato interesse a concludere un proprio accordo con gli Stati Uniti per la fornitura di sottomarini a propulsione nucleare. Dato che la Corea del Sud e il Giappone sono “amici-nemici” per ragioni che esulano dall’ambito di questa analisi, è possibile che gli Stati Uniti decidano di raggiungere un accordo parallelo con il Giappone, intensificando così la percezione di minaccia da parte della Cina nei confronti dell’AUKUS+.

A peggiorare ulteriormente la situazione, la cooperazione tra Stati Uniti e Corea del Sud (e potenzialmente presto anche con il Giappone) in materia di sottomarini a propulsione nucleare potrebbe facilmente evolversi in una cooperazione sulle armi nucleari, uno scenario plausibile dopo la scadenza del trattato New START, voluta dal Trump 2.0, che ha aumentato il rischio di una corsa globale agli armamenti nucleari. Sia la Corea del Sud che il Giappone possiedono la cosiddetta “latenza nucleare”, ovvero la capacità di costruire armi nucleari qualora ne avessero la possibilità, una capacità sostenuta da oltre il 75% dei sudcoreani ma osteggiata da oltre il 60% dei giapponesi.

Il sottosegretario alla Guerra, Elbridge Colby, aveva precedentemente dichiarato che gli Stati Uniti si sarebbero “strenuamente opposti” allo sviluppo di armi nucleari da parte di altri paesi europei, possibilmente per finalità di controllo dell’escalation nei confronti della Russia; pertanto, lo stesso ragionamento applicato alla Cina potrebbe essere esteso anche all’Asia orientale. Tuttavia, tali valutazioni potrebbero sempre cambiare, e gli Stati Uniti potrebbero anche sostenere segretamente tali programmi o quantomeno chiudere un occhio sul fatto che Francia e/o Regno Unito li aiutino. La Cina ha quindi motivo di essere preoccupata.

Come minimo, ci si aspetta che gli Stati Uniti usino lo scenario di una guerra nucleare tra Corea del Sud e/o Giappone come spada di Damocle contro la Cina, nel tentativo di dissuaderla dall’intensificare reciprocamente le tensioni sino-americane, nel contesto dell’inevitabile consolidamento dell’AUKUS+, la “NATO asiatica” di fatto. Dato che gli Stati Uniti continueranno a contenere la Cina anche in caso di un importante accordo commerciale, quest’ultima potrebbe mostrarsi più ricettiva alle proposte dei falchi russi per un approfondimento complessivo della cooperazione, dando così vita a un’alleanza di fatto.

Il compromesso è che l’India potrebbe poi essere indotta a consolidare i suoi stretti legami militari con gli Stati Uniti, per timore che la Cina diventi il ​​partner principale della Russia e la costringa a interrompere le forniture di armi e pezzi di ricambio all’India, il che consentirebbe alla Cina di ricattare l’India nel contesto delle loro dispute di confine. Questa sequenza di alleanze basate sul principio “occhio per occhio”, catalizzata dall’AUKUS+, potrebbe destabilizzare ulteriormente l’Eurasia, facilitare i piani statunitensi di “divide et impera” e rendere inevitabile la bi-multipolarità sino-americana, ma non può nemmeno essere esclusa.

https://korybko.substack.com/p/south-korea-will-remain-a-key-part

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