
«Probabilmente il Libro dell’Apocalisse non si presterà mai più a un’interpretazione del tutto chiara, poiché le cronache dell’epoca a cui si riferisce non corrispondono alla portata grandiosa delle sue profezie. Tuttavia, la direzione più saggia da seguire per trovare una soluzione ai suoi enigmi è quella che considera che fu scritto prima della distruzione di Gerusalemme, per incoraggiare coloro i cui cuori venivano meno per la paura di ciò che stava rapidamente per accadere sulla terra; vale a dire, che si concentra principalmente su eventi che interessavano direttamente solo i suoi primi lettori; che presenta una serie di immagini di dubbia cronologia, e forse in parte contemporanee, di eventi che si sarebbero presto verificati».
“Catholic Thoughts on the Bible and Theology”, capitolo XXXV, p. 361.
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