Günter Deckert 1940-2022

GÜNTER DECKERT 1940-2022

1 aprile 2022

H&D[1] è scioccata e rattristata nel riferire che il nostro grande amico e camerata Günter Deckert, già leader del partito nazionalista tedesco NPD, è morto all’età di 82 anni. In realtà quei lettori che conoscevano Günter apprezzeranno che noi non abbiamo mai potuto credere davvero che egli avesse 82 anni, ancor meno che sia morto. Günter è sempre sembrato il camerata più energico e impegnato in circolazione, anche quando era circondato da nazionalisti molto più giovani.

Nato nel gennaio 1940, Günter Deckert maturò un talento per l’apprendimento delle lingue da giovanissimo, dapprima visitando Londra e soggiornando presso una famiglia inglese negli anni ’50 (che fu parimenti il periodo in cui conobbe per la prima volta i nazionalisti britannici, quando si imbatté per strada in un raduno dell’Union Movement di Sir Oswald Mosley). Proseguì con lo studiare inglese, francese e altre lingue nelle università di Heidelberg, Kiel e Montpellier.

Il giovane Günter Deckert fu attivista del partito liberale tedesco-occidentale FDP dal 1962 al 1964

Per venti anni (dal 1968 al 1988) insegnò inglese e francese in scuole e college tedeschi, fino a quando venne licenziato per motivi politici. In realtà le autorità avevano cercato per tre volte di licenziarlo, ma i primi due tentativi furono sconfitti in tribunale.

Alcuni lettori potrebbero essere sorpresi nell’apprendere che il suo iniziale attivismo politico fu con il partito liberale della Germania Ovest dei Liberi Democratici (FDP) nei primi anni ’60, sebbene all’epoca (per complicate ragioni storiche) non era insolito per i nazionalisti tedeschi (e per i vecchi nazionalsocialisti) stare con i FDP.

Günter si unì per la prima volta al NPD nel 1966 e fu attivo durante le sue più riuscite campagne elettorali della fine degli anni ’60, quando il partito era guidato dall’intimo amico e alleato di Mosley, Adolf von Tadden. Deckert si presentò come candidato al parlamento (Bundestag) per la prima volta nel 1972 e proseguì partecipando a molte elezioni locali, statali e federali. Uno dei suoi migliori risultati elettorali fu nel 1974 quando ricevette più del 25% dei voti per le elezioni a sindaco di Weinheim. Dal 1975 al 1999 e dal 2019 alla sua morte fu consigliere comunale a Weinheim, talvolta con il NPD e talvolta per la “Deutsche Liste” che egli aveva creato nel momento in cui era stato costretto ad abbandonare la membership del NPD.

Günter Deckert durante la sua campagna elettorale del 2019

Solo poche settimane prima di morire, Günter aveva postato il video ufficiale del suo partito in risposta al bilancio comunale della città di Weinheim e si sarebbe di nuovo presentato come candidato alle elezioni amministrative del corrente anno. Il mese scorso (poco prima della sua malattia) era stato espulso dall’aula del consiglio comunale dalla polizia per presunti commenti “razzisti” durante un discorso in cui criticava il bilancio comunale.

Günter venne eletto a capo del NPD – il più grande partito nazionalista della Germania – nel 1991, e rimase leader del partito fino al 2005.

Nel 1991, dopo un convegno in cui Günter aveva funto da traduttore per il revisionista americano Fred Leuchter, venne incriminato per “istigazione all’odio razziale”. Anche se egli in realtà si era limitato a tradurre le parole di un’altra persona, i pubblici ministeri sostennero che egli aveva tradotto in maniera troppo simpatetica e aveva perciò commesso un crimine.

Il caso di Günter fu una pietra miliare nella storia giudiziaria tedesca, perché sebbene in primo grado fosse stato condannato, egli vinse l’appello. Questa vittoria fu possibile perché la corte d’appello sentenziò che il “negazionismo dell’Olocausto” non era di per sé un reato. Come risposta il parlamento tedesco cambiò la legge, rendendo illegale di per sé il “negazionismo dell’Olocausto”. Conseguentemente, Günter fu di nuovo processato nel 1995, e condannato a cinque anni di prigione.

Günter Deckert con il leader tedesco alsaziano Pierre Rieffel

Egli fu imprigionato a Bruchsal dal 1995 al 2000, poi di nuovo per cinque mesi nella prigione di Mannheim nel 2013.

Günter Deckert è stato il primo camerata tedesco di cui feci la conoscenza. Ci incontrammo per la prima volta nel 1993 quando egli parlò al raduno annuale del BNP, e in seguito ci incontrammo in molte occasioni in Inghilterra, Germania e Francia. Egli partecipò a numerosi incontri dei camerati britannici a Londra, nello Yorkshire e in altre località inglesi.

Lo scorso autunno ci incontrammo (e fummo ancora una volta colleghi oratori) per l’ultima volta. Sembra impossibile credere che non vedrò mai più Günter Deckert di nuovo, ma il suo spirito irrefrenabile continuerà a ispirare il nostro attivismo nei decenni a venire.

Un necrologio di Günter Deckert apparirà nella prossima edizione di H&D.

Günter Deckert nel 2021

http://www.heritageanddestiny.com/gunter-deckert-1940-2022/

[1] Heritage and Destiny.

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