Ursula Haverbeck condannata alla prigione senza condizionale

LA “NAZI NONNA” URSULA HAVERBECK MANDATA IN PRIGIONE PER NEGAZIONISMO DELL’OLOCAUSTO[1]

La nonna tedesca aveva descritto l’olocausto come “la menzogna più grande e durevole della storia”

Di Isabelle Gerretsen, 29 agosto 2017

Una donna di 88 anni conosciuta come la “nazi nonna” è stata condannata a due anni di prigione per aver negato l’olocausto e istigato all’odio. Alla negazionista dell’olocausto Ursula Haverbeck è stata inflitta una pena di due anni di prigione dopo che ella aveva perso il suo appello per rovesciare una condanna a 10 mesi da lei ricevuta quest’anno in precedenza.

In precedenza, quest’anno Haverbeck era stata ritenuta colpevole di sedizione, del reato di istigazione all’odio e di ribellione, dopo che ella aveva pubblicato numerosi articoli – nei quali negava che l’olocausto sia avvenuto – sul giornale locale Stimme des Reich (Voci del Reich).

Ella aveva anche scritto una lettera al sindaco di Detmold, una città della Germania settentrionale, nella quale si riferiva a Auschwitz come ad una “menzogna” e affermava che il campo di concentramento non fu un campo di sterminio ma un campo di lavoro.

Ella ha negato che i nazisti abbiano gasato il popolo ebraico, sostenendo che “non è stato storicamente provato”.

“L’Olocausto è la menzogna più grande e durevole della storia”, ha detto Haverbeck durante un’intervista televisiva quando le è stato chiesto del processo all’ex guardiano delle SS Oskar Goening[2].

In novembre, la corte distrettuale di Verden l’aveva condannata a 10 mesi di prigione per negazionismo e istigazione. Il legale della Haverbeck aveva sostenuto che la sentenza violava la sua libertà di espressione e aveva chiesto la sua assoluzione.

La nonna aveva presentato appello, ma il 29 agosto è stata ritenuta colpevole di otto capi di imputazione per aver istigato il popolo tedesco al negazionismo dell’olocausto ed è stata condannata a due anni di prigione senza condizionale.

Il marito della Haverbeck fu coinvolto nella leadership nazionale del partito nazista durante la seconda guerra mondiale e la coppia mantenne forti legami con diversi gruppi di destra prima della sua morte.

Nel 2000, Haverbeck incontrò l’avvocato neo-nazista Horst Mahler[3] e poco dopo ella divenne la vice direttrice del gruppo revisionista “Società per la riabilitazione dei perseguitati per confutazione dell’Olocausto”, guidato dal negazionista Bernard Schaub.

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è consultabile all’indirizzo: http://www.ibtimes.co.uk/nazi-grandma-ursula-haverbeck-sent-prison-holocaust-denial-1637098

[2] http://www.ibtimes.co.uk/ursula-haverbeck-verdict-holocaust-denial-nazi-grandma-gets-10-months-prison-1528577

[3] http://www.ibtimes.co.uk/german-holocaust-denier-horst-mahler-arrested-hungary-1621712

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