
LO YEMEN DICHIARA IL DIVIETO TOTALE DI NAVIGAZIONE PER GLI ISRAELIANI NEL MAR ROSSO DOPO L’ATTACCO MISSILISTICO A TEL AVIV
Lunedì 8 giugno 2026
Le forze armate yemenite hanno annunciato un divieto totale e assoluto di navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso, dichiarando tutti i movimenti nemici “legittimi obiettivi militari” dopo aver rivendicato un attacco missilistico di precisione contro siti sensibili israeliani a Tel Aviv.
L’annuncio di lunedì è giunto nell’ambito di un più ampio confronto contro quella che lo Yemen ha definito “l’aggressione americana e sionista” contro l’asse della resistenza composto da Iran, Palestina, Libano, Iraq e Yemen.
Il portavoce, il generale di brigata Yahya Saree, ha affermato che il lancio di missili ha preso di mira la regione occupata di Yaffa – Tel Aviv – e ha raggiunto i suoi obiettivi con precisione.
L’operazione, ha affermato, è stata condotta in segno di rifiuto del progetto sionista che mira a creare la cosiddetta “Grande Israele” sotto il nome di un “Nuovo Medio Oriente”.
Si proponeva inoltre di rompere quello che Saree ha descritto come “l’ingiusto e oppressivo assedio imposto dal nemico americano” al popolo dello Yemen e alle nazioni libere dell’Asse in Libano, Gaza e Iran.
L’operazione è stata condotta sulla base del principio dei fronti uniti e del contrasto diretto al nemico, ha affermato Saree, e in risposta diretta all’aggressione sionista contro il Libano, l’Iran e Gaza.
“Risponderemo all’escalation con l’escalation”
In una dichiarazione rilasciata da Sana’a, le Forze Armate yemenite hanno ribadito tre posizioni chiave.
Innanzitutto, ha affermato Saree, lo Yemen dichiara un divieto totale e assoluto alla navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso e, a partire dal momento della pubblicazione della dichiarazione, tutti i movimenti nemici saranno considerati legittimi obiettivi militari per le forze yemenite.
In secondo luogo, lo Yemen risponderà all’escalation con un’escalation e le sue operazioni militari si intensificheranno in base agli sviluppi sul campo, al corso del conflitto e in collaborazione con l’asse della jihad e della resistenza, ha aggiunto.
In terzo luogo, Saree ha ribadito il diritto del popolo yemenita e dei popoli della nazione libera di opporsi all’aggressione americano-israeliana.
“Non resteremo a guardare”
Saree ha sottolineato che lo Yemen non resterà inerte di fronte all’ingiusto assedio imposto al suo popolo e ai popoli dell’asse del jihad e della resistenza in Palestina, Gaza, Iran, Libano e Iraq.
“Tutti i tentativi del nemico falliranno, se Dio vuole, e le nostre operazioni continueranno finché persisteranno l’aggressione e l’asse contro di noi e contro l’asse del jihad e della resistenza”, ha affermato il portavoce.
La dichiarazione ha ribadito l’impegno dello Yemen a mantenere l’unità dei fronti al fianco dell’Iran, di Hezbollah in Libano e delle fazioni della resistenza in Palestina e Iraq, per contrastare quello che definisce il progetto sionista e l’egemonia americana nella regione.
Lunedì mattina, Israele ha annunciato il lancio di un missile dallo Yemen verso i territori occupati.
Questi eventi rappresentano una risposta diretta alla continua aggressione del regime israeliano contro il Libano, che include l’uso delle vietate bombe al fosforo, e il bombardamento del quartiere di Dahiyeh, nella periferia meridionale di Beirut.
In una dichiarazione successiva, le forze armate yemenite hanno avvertito che chiuderanno lo stretto di Bab el-Mandeb alle navi americane ed europee se Washington e i suoi alleati europei formeranno una coalizione a sostegno di Israele ed entreranno in guerra.
https://www.presstv.ir/Detail/2026/06/08/770053/Yemen-impose-complete-ban-Israeli-navigation–Red-Sea
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