Michael Hoffman: Ricordiamo il crimine di guerra americano/l’Olocausto di Tokyo, 9-10 marzo 1945

RICORDIAMO IL CRIMINE DI GUERRA AMERICANO/L’OLOCAUSTO DI TOKYO, 9-10 MARZO 1945[1]

Di Michael Hoffman, 9 marzo 2021

76 anni fa a Tokyo, in Giappone, furono bruciate vive in poche ore più persone di quante si ritiene sia mai avvenuto negli annali della storia.

Ma questa definizione del dizionario, olocausto, verrà a malapena riferita sui media. Quando ciò avviene, è quasi sempre accompagnata dalla giustificazione che l’incenerimento di Tokyo, come il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, “abbreviò la guerra” rendendo inutile una “costosa invasione delle truppe americane”. È sempre grazioso sapere che vi sono valide, giustificate ragioni per lo sterminio mediante arrostimento dei civili.

Il Presidente Franklin Roosevelt ordinò al Generale Curtis LeMay di attuare il piano LeMay di attacco ai civili in Giappone. Il 9 marzo, 346 bombardieri vennero inviati per creare intenzionalmente un olocausto mediante tempesta di fuoco che avrebbe annichilito 16 miglia quadrate della città di Tokyo, bruciando vivi 100.000 uomini, donne e bambini giapponesi.

Dallo Strategic Bombing Survey del governo americano, leggiamo questa sbalorditiva ammissione:

Probabilmente più persone persero la vita con il fuoco a Tokyo nel giro di 6 ore che in ogni altra epoca della storia dell’uomo”.

I resti una madre giapponese e del suo bambino dopo il bombardamento incendiario dell’aviazione americana, Tokyo, marzo 1945.

Ma i media si rifiutano di definirlo un Olocausto. C’è un monopolio su questa parola. Non vi sono altre vittime che meritano la definizione di olocausto, in particolare poiché tale definizione designa specificamente la morte mediante fuoco?

Tuttavia è vero, non vi è permesso di ricordare questo crimine epico contro l’umanità giapponese, tranne forse sotto forma di una vaga caligine: “O sì, non accadde qualcosa a Tokyo—non la bombardammo prima di bombardare Hiroshima, salvando tante vite americane risparmiando alle nostre truppe un’invasione di terra?”

Pensate che i musulmani wahabiti non conoscano questa logica americana sterminatrice?

E i comunisti cinesi non la conoscono?

Raccogliamo quello che abbiamo seminato.

Il governo americano commette solo crimini giusti contro i civili. Avvolgiamo i nostri stermini in una soffice amnesia, per cui essi sono ricordati solo in parte, avvolti da alibi egoisti che puzzano di venalità e di indifferenza per la perdita di vite umane non americane.

Confrontate i non esistenti memoriali di quello che persino lo Strategic Bombing Survey del governo americano definisce il peggiore incenerimento di esseri umani nella storia, a Tokyo, con le commemorazioni del campo della morte di Auschwitz, che cominceranno in aprile. In effetti, non c’è paragone. Uno è una nota a piè di pagina e l’altro è il crimine cosmico di tutti i tempi.

“Scelera enim sceleribus tuenda sunt” (I delitti vanno difesi con i delitti) – Seneca.

 

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: https://revisionistreview.blogspot.com/2021/03/us-war-crime-holocaust-in-tokyo.html

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