Ritratti revisionisti: Harry Elmer Barnes

Ritratti revisionisti: Harry Elmer Barnes

RITRATTI REVISIONISTI: HARRY ELMER BARNES

Harry Elmer Barnes (1889-1868), storico e sociologo, è stato uno dei più autorevoli storici americani del ventesimo secolo. Egli è stato una figura-chiave nella crescita della corrente storiografica conosciuta come “revisionismo”, vale a dire il lavoro di verifica, critica ed erudita, della storia ufficiale o “ortodossa”, specialmente di quella riguardante le origini e le conseguenze delle due guerre mondiali.

Il revisionismo, scriveva Barnes nel 1958, “implica una ricerca onesta della verità storica e lo sbugiardamento di quei miti ingannevoli che costituiscono una barriera contro la pace e la benevolenza tra le nazioni. Nella mente dei nemici del revisionismo tale termine equivale a malignità, a spirito di vendetta e a un desiderio sacrilego di calunniare i salvatori del genere umano. In realtà, il revisionismo non significa nulla di più o di meno che lo sforzo di correggere la documentazione storica [ordinaria] alla luce di un numero più completo di fatti storici, di un clima politico più sereno e di un atteggiamento più obbiettivo”.

Insegnò scienze economiche, sociologia e storia in vari istituti d’istruzione superiore, inclusi la New School for Social Research, lo Smith College, e la Columbia University. La sua produzione di libri, saggi, recensioni e conferenze fu prodigiosa. La sua prosa invariabilmente chiara, efficace e bene informata gli guadagnò la stima del pubblico colto e gli elogi degli storici.

Riguardo a Barnes, la Columbia Encyclopedia osserva: “I suoi ampi interessi si sono in genere concentrati sui temi principali dello sviluppo della cultura e del pensiero occidentale. La sua capacità di sintetizzare informazioni provenienti da diversi ambiti in uno schema comprensibile, mostrando l’evoluzione della civiltà umana, ha influenzato profondamente l’insegnamento della storia”.

Durante gli anni ’20 Barnes esercitò un ruolo fondamentale nello sfatare il mito dell’esclusiva o almeno della primaria responsabilità tedesca per lo scoppio della prima guerra mondiale. Egli rimase fedele ai propri principi anche dopo la seconda guerra mondiale quando il clima intellettuale americano diventò molto più retrivo e conformista. Il suo scetticismo sulla versione ufficiale di questo grande conflitto, e in particolare delle sue origini e del ruolo avuto in esso dagli Stati Uniti, insieme alla sua aperta critica degli “storici di corte”, fece di lui una figura sempre più emarginata durante i suoi ultimi vent’anni di vita.

Nel corso della sua carriera egli fece molto per incoraggiare altri studiosi. Ad esempio, aiutò David Hoggan a scrivere e a pubblicare il suo dettagliato studio revisionista sullo scoppio della guerra in Europa nel 1939 (il libro di Hoggan, inizialmente pubblicato in lungua tedesca nel 1961, apparve finalmente in inglese nel 1989 sotto il titolo di The Forced War).

Poco dopo la morte di Barnes, avvenuta il 25 Agosto 1968, lo storico ed economista Murray Rothbard gli dedicò un tributo che apparve in Left and Right: A Journal of Libertarian Thought (volume 4°, 1968).

“…Harry Elmer Barnes fu l’ultimo degli storici davvero eruditi. In un campo di studi in cui le competenze sono sempre più anguste e ristrette, dove l’esperto della Francia degli anni ’30 dell’ottocento probabilmente non sa quasi nulla di quello che accadde in Francia nel decennio successivo, Harry Barnes spaziava sull’intero orizzonte degli studi e della visione storica. Era lo Storico Completo, ed era l’approccio storico che informava il suo lavoro in tutte le altre discipline di scienze sociali in cui era così straordinariamente produttivo: sociologia, criminologia, religione, e scienze economiche. Sicuramente la sua produzione scientifica è stata e continuerà a rimanere senza paragoni, come anche un semplice sguardo della sua bibliografia può mostrare…Egli fu una vera rarità tra gli studiosi: un uomo ardentemente impegnato. Per lui non era abbastanza scoprire e spiegare la verità; doveva anche impegnarsi attivamente e appassionatamente, nel mondo, in favore di tale verità…Credeva, correttamente – ma in una crescente solitudine – che lo scopo ultimo del vasto e sempre più complesso sapere scientifico è quello di fornire una vita migliore al genere umano…E’ stata l’appassionata dedizione di Harry alla verità che gli ha precluso l’applauso degli studiosi, come pure del pubblico e lo ha relegato, negli ultimi due decenni della sua vita, in un’estrema oscurità…Altri uomini possono diventare più conservatori, timidi e accomodanti con l’autorità costituita man mano che invecchiano e maturano; ma Harry mai. Questo doveva essere il suo grande fardello durante gli ultimi anni della sua vita; ma questa è anche la sua gloria imperitura.”

Una bibliografia sommaria delle opere di Harry Elmer Barnes è consultabile all’indirizzo: http://www.revisionists.com/revisionists/barnes.html

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