Israele massacra famiglie addormentate dopo le pesanti perdite subite nel sud del Libano

ISRAELE MASSACRA FAMIGLIE ADDORMENTATE DOPO LE PESANTI PERDITE SUBITE NEL SUD DEL LIBANO

Venerdì 19 giugno 2026

Dopo aver subito pesanti perdite sul terreno, tra cui cinque soldati uccisi e tre carri armati distrutti da Hezbollah, Israele ha massacrato civili addormentati nel Libano meridionale, spingendo l’Iran a cancellare i colloqui previsti con gli Stati Uniti in Svizzera.

Secondo l’emittente libanese al-Mayadeen, la delegazione negoziale iraniana non si recherà in Svizzera per i colloqui che avrebbero dovuto iniziare venerdì.

Il Ministero degli Esteri svizzero ha confermato la cancellazione dei colloqui presso il resort di Bürgenstock, mentre la Casa Bianca ha dichiarato che il vicepresidente J.D. Vance, che avrebbe dovuto guidare la delegazione statunitense, ha posticipato il viaggio.

La cancellazione è avvenuta mentre aerei da guerra israeliani bombardavano zone residenziali nel Libano meridionale prima dell’alba di venerdì, uccidendo almeno 20 civili e ferendone altri 30 in quello che le autorità libanesi hanno definito un massacro.

L’Agenzia Nazionale di Stampa libanese ha riferito che gli attacchi hanno preso di mira abitazioni nelle città di al-Sharqiyah, Harouf e Kfar Sir, nel distretto di Nabatieh.

Un altro attacco nella zona di al-Ashamiya ha distrutto un’abitazione, uccidendo altre quattro persone, mentre un drone israeliano ha colpito una motocicletta vicino al municipio di Doueir, uccidendo una persona e ferendone un’altra.

Secondo i media statali libanesi, precedenti attacchi avvenuti giovedì avevano già causato almeno tre morti, di cui due a Kfar Tibnit e una a Zebdine.

Gli attacchi, iniziati intorno alle 2:10 ora locale, hanno preso di mira famiglie addormentate e hanno rappresentato una delle notti più sanguinose dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio.

Secondo i dati ufficiali, il bilancio complessivo delle vittime della campagna israeliana contro il Libano ha raggiunto quota 3.912 morti e 11.873 feriti, con oltre un milione di libanesi sfollati.

Hezbollah infligge pesanti perdite negli scontri sul terreno

I combattenti di Hezbollah si sono scontrati violentemente con le forze israeliane, distruggendo almeno tre carri armati Merkava con missili guidati nella zona collinare di Kfar Tebnit e Ali al-Taher. Il gruppo di resistenza ha affermato di aver respinto un’offensiva israeliana durata quattro giorni verso le alture strategiche che dominano Nabatieh.

“La regione di Kfar Tebnit-Ali al-Taher rimarrà inespugnabile alle avanzate nemiche”, ha dichiarato Hezbollah in un comunicato, promettendo che i suoi combattenti avrebbero creato “epopee di Karbala” in difesa del Libano, un riferimento alla battaglia di Karbala del VII secolo, che per i musulmani sciiti simboleggia la resistenza sacrificale contro l’oppressione.

Fonti di Hezbollah sul campo hanno riferito di intensi scontri a fuoco nelle prime ore di venerdì, con pesanti scambi di colpi, bombardamenti di artiglieria e lancio di razzi.

I combattenti di Hezbollah si sono impegnati in scontri diretti intorno alla collina di Ali al-Taher, prendendo di mira simultaneamente diverse posizioni e concentrazioni di truppe israeliane con razzi e missili pesanti.

Il gruppo ha confermato di aver colpito un veicolo militare israeliano vicino a Kfar Tebnit, provocandone l’incendio.

Le forze israeliane, che tentavano di avanzare sfruttando il fumo e i razzi illuminanti per evacuare i feriti, sono state bersagliate da un intenso fuoco di razzi e mortai. Fonti israeliane hanno riferito di almeno cinque soldati uccisi e 17 feriti negli scontri.

L’esercito ha ufficialmente confermato la morte di quattro soldati, tra cui un comandante di battaglione, e i media israeliani hanno riportato che il 52° battaglione della 401ª brigata corazzata è stato vittima di un’imboscata notturna con missili guidati.

“Con profondo dolore, ci siamo svegliati con l’amara notizia della caduta in battaglia in Libano di quattro nostri figli, tra cui il tenente colonnello Dor Ben Simhon, comandante del 52° battaglione della 401ª brigata”, ha scritto il presidente israeliano Isaac Herzog sui social media.

I media locali hanno riferito che almeno quattro elicotteri sono stati visti atterrare per evacuare i soldati feriti, mentre i media israeliani hanno descritto l’incidente come “molto grave” nel sud del Libano. I bombardamenti di artiglieria israeliani hanno colpito anche le zone di Kfar Jouz e Jabal al-Rafie.

Israele sfida l’accordo Usa-Iran

Le violenze israeliane sono avvenute pochi giorni dopo la firma, a Islamabad il 17 giugno, di un memorandum d’intesa in 14 punti tra Stati Uniti e Iran, che richiede esplicitamente la “cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano” e si impegna a “garantire l’integrità territoriale e la sovranità del Libano”.

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha avvertito che la continuazione degli attacchi israeliani contro il Libano costituirebbe una violazione degli impegni assunti dagli Stati Uniti nell’ambito dell’accordo.

Un diplomatico a conoscenza dei negoziati, citato dall’agenzia di stampa Tasnim, ha affermato che l’Iran ha chiesto garanzie sulla fine delle ostilità in Libano prima di riprendere i colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera.

Secondo la fonte, Teheran ha sottolineato che la cessazione delle ostilità in Libano deve essere attuata in conformità con l’accordo firmato. La fonte ha aggiunto che i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione e superare le divergenze esistenti.

Il diplomatico ha anche affermato che i colloqui programmati tra Iran e Stati Uniti sono stati “temporaneamente sospesi” a seguito dei recenti attacchi israeliani contro il Libano, senza però specificare una data per la loro ripresa.

Nonostante l’accordo, l’esercito israeliano ha dichiarato che continuerà a occupare il Libano meridionale a tempo indeterminato. Ha pubblicato una mappa della sua cosiddetta “Linea di Difesa Avanzata”, una zona di sicurezza che si estende per circa 10 chilometri all’interno del territorio libanese.

Le accuse di crimini di guerra si moltiplicano

Amnesty International ha condannato i continui attacchi di Israele, avvertendo che l’accordo tra Stati Uniti e Iran “rischia di diventare uno scudo dietro il quale impunità, occupazione e repressione continuano indefinitamente”.

Funzionari libanesi hanno riferito che le forze israeliane hanno sistematicamente preso di mira ambulanze, personale medico e infrastrutture civili nel Libano meridionale, azioni che costituiscono crimini di guerra secondo il diritto internazionale.

I caschi blu delle Nazioni Unite hanno riferito che, delle 143 traiettorie di proiettili osservate giovedì, 119 sono state attribuite alle forze israeliane.

Fonti politiche libanesi a Beirut hanno condannato gli attacchi e hanno esortato la comunità internazionale ad agire rapidamente per fermare i crimini israeliani e garantire la piena attuazione dell’accordo di cessate il fuoco.

https://www.presstv.ir/Detail/2026/06/19/770713/Israel-massacres-villages-Nabatiyeh-Lebanon

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