John Demjanjuk morto innocente: a tutti gli effetti

John Demjanjuk morto innocente: a tutti gli effetti

L’ingresso di Demjanjuk in aula il 30 novembre 2009

IL CRIMINALE NAZISTA
CONDANNATO JOHN DEMJANJUK RITENUTO INNOCENTE IN GERMANIA PER UN DETTAGLIO
TECNICO[1]

Nel maggio scorso,
John Demjanjuk era stato condannato in Germania per aver collaborato nel campo
della morte di Sobibor, nella Polonia occupata, all’omicidio di 28.060 persone;
Demjanjuk è morto sabato.

Di Ofer Aderet,
23.03.12

John Demjanjuk, il criminale di guerra condannato, che è
morto sabato in Germania, lì è ritenuto innocente, nonostante che sia stato
condannato lo scorso anno per le uccisioni in un campo della morte nazista.

La portavoce del tribunale di Monaco Margarete Noetzel ha
detto questa settimana[2] che in
base alla legge tedesca Demjanjuk è “ancora ritenuto tecnicamente innocente”, perché
è morto prima che potesse essere vagliato il suo appello finale, e “una persona
è ritenuta innocente fino a quando non sia stata dimostrata la sua colpevolezza”.

Interpellata da Haaretz
se tutto ciò significa che la condanna di Demjanjuk non risulta nella fedina
penale, Noetzel ha risposto: “Sì, ciò significa che il signor Demjanjuk non ha
la fedina penale sporca”.

Poiché la condanna di Demjanjuk non può essere legalmente
convalidata, a causa della sua morte, la condanna rimane “semplicemente come
fatto storico”, ha detto Noetzel.

Nel maggio scorso, Demjanjuk era stato condannato in
Germania per aver collaborato nel campo della morte di Sobibor, nella Polonia
occupata, all’omicidio di 28.060 persone, e condannato a 5 anni di prigione. Egli
aveva presentato appello ad un tribunale più elevato e gli era stato permesso di
aspettare il relativo verdetto in una casa di cura nella Germania del sud. Dove
vi è morto questa settimana.

Il legale tedesco di Demjanjuk, il dr. Ulrich Busch, ha
detto a Haaretz che il tribunale di
Monaco ha pubblicato su sua richiesta la dichiarazione riguardante la presunta
innocenza del suo cliente.

“Dopo la morte del mio cliente, era stata diffusa una falsa
dichiarazione secondo cui Demjanjuk era morto come criminale di guerra
condannato”, ha detto Busch a Haaretz
in uno scambio di e-mail. “I media tedeschi e internazionali hanno accettato
questa versione e hanno macchiato la reputazione del mio cliente, dipingendolo
come uno che aveva condotto 28.000 persone alle camere a gas”.

Busch ha detto di aver chiesto ai magistrati di diffondere
una precisazione che dichiari che il suo cliente “è morto innocente e senza
condanna”, e che la condanna inflitta da un tribunale di grado inferiore è
invalida.

“La dichiarazione diffusa ora ristabilisce il buon nome del
mio cliente e la sua dignità”, ha detto.

“Per la sua famiglia, afflitta dalla perdita di un marito e
padre, morto in solitudine nella lontana Germania, è una grande consolazione,
ha aggiunto Busch.

Egli ha descritto la condanna di Demjanjuk, originario dell’Ucraina,
come uno “scandalo giudiziario”.

“Ero e resto convinto che la Corte Suprema quest’anno avrebbe
accolto il suo appello e lo avrebbe assolto, se non fosse morto prima del
termine della procedura”, ha detto.

Il professor Cornelius Nestler, che rappresenta le famiglie
delle vittime di Demjanjuk, ha detto giovedì a Haaretz: “Lui è innocente. Solo tecnicamente-legalmente. Ufficiosamente
[no, ufficialmente: n. d. t.], è un presunto innocente.

“Perché tutto ciò è importante?”, si è chiesto Nestler. “Da
un lato, è un presunto innocente, dall’altro c’è la condanna, che ha stabilito
che prestò servizio come wachman
[guardia] a Sobibor e perciò fu complice degli omicidi”.

Efraim Zuroff, che dirige il Simon Wiesenthal Center di Gerusalemme,
che da la caccia ai nazisti, ha detto che la dichiarazione sulla “presunta
innocenza” di Demjanjuk è “totalmente stravagante”.

Zuroff ha detto che un funerale per Demjanjuk nella sua
città adottiva negli Stati Uniti diventerebbe uno spettacolo e una
manifestazione di sostegno per lui.

[…]

La sua famiglia, che risiede nell’Ohio, pensa di far
trasportare in aereo il corpo di Demjanjuk negli Stati Uniti per la sepoltura.

Anche se Demjanjuk era stato privato nel 2004 della
cittadinanza statunitense ed estradato, non c’è divieto contro il ritorno del
corpo nel paese, ha detto l’ufficio del procuratore di Cleveland.   
 

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