Il rabbino Dov Lior e la verità sul razzismo del giudaismo ortodosso

Il rabbino Dov Lior e la verità sul razzismo del giudaismo ortodosso

I rabbini Yaakov Yosef e Dov Lior
IL RABBINO DOV LIOR E LA VERITÀ SUL RAZZISMO DEL GIUDAISMO ORTODOSSO[1]
Il razzismo del rabbino Lior non è colpa sua
Di Salman Masalha, Haaretz, 4 luglio 2011
(A quest’articolo segue il commento di Michael Hoffman)
Lo scrittore Salman Masalha

Prima di tutto, permettetemi di dire questo: in quanto discendente di uno dei figli di Noè che ha violato ogni sorta di proibizioni, sono reo di ogni sorta di morte. La scelta offerta a quelli come me è di tre tipi: morte mediante spada, morte mediante lapidazione o morte mediante strangolamento. Nel suo La legge dei Re, Mosè Maimonide (il Rambam) specifica che per aver violato le leggi noachidi sono reo di morte mediante spada, a meno che non abbia fatto sesso con una donna ebrea maritanda, nel qual caso verrò lapidato a morte; altrimenti, se è già sposata, dovrò essere strangolato.

Tratto questa questione alla luce della tempesta [mediatica] per la detenzione, a scopo di interrogatorio da parte della polizia, del recalcitrante rabbino Dov Lior, che non si era presentato a colloquio, nonostante le ripetute richieste delle forze dell’ordine.
Non capisco tutto questo chiasso in merito. Nessuna delle affermazioni razziste attribuite ad un rabbino o ad un altro…sono nuove…Al riguardo, va detta la nuda verità.
Vi sono alcune anime bene intenzionate, nel caso siano totalmente ingenue, pronte a citare versi come “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Costoro cercano di indorare la pillola presentando qualche aspetto positivo della religione. Ma si dimenticano che “il tuo prossimo” si riferisce solo ad un altro ebreo.
Per non parlare di “Haviv hadam shenivra b’tzelem” (“Diletto l’uomo creato nell’immagine”), che è citato incessantemente come presunta prova di umanità in senso lato dell’umanesimo in generale e del giudaismo in particolare. Anche qui, ci si riferisce soltanto agli ebrei.
Secondo i saggi, solo Israele, gli ebrei, sono chiamati “adamo”, “e non le nazioni del mondo”.

Il rabbino Avraham Yitzhak Hacohen Kook (“Haro’eh”) ha fornito una convincente spiegazione ai suoi fedeli: “La differenza tra l’anima israeliana, la sua indipendenza, il suo intimo desiderio, la sua aspirazione, le sue caratteristiche e il suo temperamento, e l’anima di tutte le altre nazioni, è più grande e profonda della differenza tra l’anima di un essere umano e l’anima di una bestia”.

Cosa potremmo eventualmente aggiungere a questi caldi sentimenti?
Tutti i più grandi esperti dell’halacha (la Legge giudaica) seguono questa concezione. Per voler fare un esempio, ecco la spiegazione del rabbino Judah Loew ben Bezalel (il Maharal): “La perfezione della creazione, che si riferisce in particolare all’essere umano, si applica a Israele e non alle nazioni”.
Egli aggiunge che il rango di Israele in confronto alle altre nazioni è paragonabile al livello dell’essere umano in confronto agli animali non parlanti.
Se questa è la situazione, allora perché vi sono così tanti politici e auto-proclamati difensori della legge che danno addosso al rispettato rabbino del movimento religioso nazionale? Dopo tutto, il rabbino “illuminato” non ha inventato la ruota. Ha solo appeso i panni sporchi in pubblico. I politici populisti sfoggiano i loro panni sporchi in ogni occasione disponibile nelle loro apparizioni sui media coperti (vedi alla voce: democrazia ebraica), e ai loro occhi il rabbino è colpevole di diffamazione…
POSTILLA DI MICHAEL HOFFMAN
Judaism Discovered: l’opus magnum di Michael Hoffman

L’autore di questo articolo sta iniziando a confutare in dettaglio, riga per riga, la propaganda rabbinica sul presunto senso di uguaglianza e sul presunto amore universale del giudaismo. Decostruire il doppio modo di parlare rabbinico, decifrare i testi e la complessa ermeneutica di evasività e di inganno che li sottende, è lo scopo principale del libro del sottoscritto, Judaism Discovered [Il giudaismo svelato].

Ai goyim viene detto spesso che il rabbino Hillel era un tipo onesto, al pari del suo contemporaneo Gesù Cristo. Siamo stati informati che Hillel insegnava che “Ciò che è sgradito a te, non lo fare ad un altro: questa è tutta la Torà”.
Coloro che ci dilettano con questa tenera storiella “dimenticano” di menzionare che la regola aurea di Hillel si applicava solo ai giudei (sebbene egli si riferisse presuntamente a un gentile).
Il feroce razzismo del giudaismo ortodosso sta alla base di tutti i testi rabbinici, dall’alfa all’omega, dalla Mishmah al Kitzur Shulchan Aruch. In un’epoca come quella di internet, il rabbino Dov Lior è fin troppo onesto nelle sue espressioni contro i gentili. Di conseguenza, il falso “Israele” è imbarazzato dalla sua sincerità e per salvare le apparenze bisogna far vedere che lo si trascina in tribunale. Non è niente di più di una trovata pubblicitaria per salvare la faccia. I rabbini israeliani che insegnano il perverso razzismo talmudico con modi più sofisticati e segreti vengono lasciati liberi di costruire più yeshiva, finanziate da contante sionista americano e “cristiano” sionista.
Nota al testo: abbiamo riportato solo degli estratti del testo di Salman Masalha, che comprende anche una concione generale contro il “monoteismo”, che sciupa seriamente la sua ricerca altrimenti lodevole. Cosa desidera costui come alternativa al monotesimo, un ritorno al paganesimo? Il credo nella verità di un unico Dio e della Legge proclamate da Gesù Cristo non conduce all’odio. È il fondamento di una civiltà etica.
CENTINAIA DI PERSONE PROTESTANO A GERUSALEMME PER L’ARRESTO DI ANZIANI RABBINI
Di Yair Ettinger
Haaretz (giornale israeliano), 4 luglio 2011
Centinaia di persone si sono riunite lunedì notte di fronte alla Corte Suprema di Gerusalemme per una protesta di massa contro gli arresti di anziani rabbini che sono stati brevemente detenuti per istigazione dopo aver approvato un opuscolo religioso che giustifica l’uccisione dei non ebrei.
Centinaia di funzionari di polizia hanno stazionato lunedì nei pressi della Corte Suprema di Gerusalemme in previsione di proteste potenzialmente violente.
Due anziani rabbini che avevano approvato il libro Torat Hamelech (La Torà dei Re) – che tra le altre cose predica in favore dell’uccisione dei bambini arabi – il rabbino Dov Lior e il rabbino Yaakov Yosef, figlio di Ovadia Yosef, leader spirituale del [partito] Shas, sono stati di recente brevemente detenuti per accertamenti. I due hanno parlato al raduno, insieme a circa venti leader anziani del sionismo religioso, nel corso dell’evento denominato “In onore della Torà”.
“Dobbiamo ringraziare i responsabili degli arresti, altrimenti staremmo ancora dormendo”, ha detto il rabbino Yaakov Yosef durante il raduno, spiegando che il suo arresto ha risvegliato gli attivisti della destra.
I manifestanti sono rabbini e studenti delle yeshiva, alcuni dei quali spiegano che non approvano il libro Torat Hamelech ma che si oppongono all’umiliazione dei rabbini e della Torà.

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://revisionistreview.blogspot.com/2011/07/rabbi-dov-lior-and-truth-about-orthodox.html
2 Comments
  1. So bene di non dirle una cosa nuova, ma nella solitudine dell'uomo pensante autonomamente in questi tempi di massificazione delle menti può riscaldare il proprio cuore sapere che c'è almeno qualcuno che condivide il nostro pensiero e le nostre modalità di esprimerlo: trovo sommamente giusto ed opportuno usare solo le voci stesse dei giudei per criticarne la dottrina tradizionale razzista.
    In tal modo si ottengono due risultati:
    – si mettono a tacere coloro che ti danno del nazista se esprimi gli stessi concetti;
    – si rivela a chi legge che esistono ottime ed equilibrate persone tra gli esseri di quella gente.

    Continuerò sempre a leggerla con piacere.

    Rispondi
    • Pier
    • 31 Ottobre 2011

    Se pensiamo che in Finlandia la destra propone persino (scherzando?) di esiliare i "negri" su delle isole… (link)

    Rispondi

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