Berlinguer e il Pci smagnetizzati dalla Nato (a differenza di Fidel Castro)

Berlinguer e il Pci smagnetizzati dalla Nato (a differenza di Fidel Castro)

Come hanno fatto gli ex pacifisti della sinistra a diventare l’attuale ammucchiata dei rinnegati (la definizione è del prof. La Grassa: http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24367675/caos-e-menzogne-dobbiamo-molto-riflettere-di-giellegi-il-27-marzo-2011)? Semplice: a tempo debito, sono stati smagnetizzati. Gli attuali piddini erano già bolliti negli anni ’70, all’epoca del tanto decantato Berlinguer.

Confronta il Piano Demagnetize (http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Demagnetize) con la seguente citazione:

Da Aldo Giannuli, BOMBE A INCHIOSTRO, BUR, Milano, 2008, pp. 269-270:

“E’ infatti significativo che, proprio in quegli anni [gli anni della strategia della tensione], il Pci abbia cambiato radicalmente la sua posizione sull’adesione italiana alla Nato. Sino al 1969 chiedeva l’uscita immediata dell’Italia dall’Alleanza atlantica, ma già il 15 marzo del 1972, nella sua introduzione introduttiva al XII congresso del partito, Berlinguer dava un giudizio più sfumato:

La lotta contro il Patto Atlantico sarà molto più efficace quanto più si identificherà con un movimento generale per la    liberazione dell’Europa dall’egemonia americana, con una graduale liquidazione dei due blocchi contrapposti che conduca alla fine al loro scioglimento.

Nel dicembre 1974 Berlinguer ufficializzò la linea di piena accettazione dell’alleanza, pur se nella prospettiva di un futuro dissolvimento dei blocchi; il 5 giugno del 1976 affermò di “sentirsi più sicuro sotto l’ombrello della Nato“.

Come a dire: cornuti e contenti.

Un personaggio invece ancora tutt’altro che bollito è Fidel Castro.

Confronta le sue dichiarazioni del mese scorso sulla crisi libica (“Gli Stati Uniti pronti a ordinare l’invasione della LibiaNelle sue ultime ‘riflessioni’ Fidel Castro sottolinea l’importanza del petrolio e ciò che lui indica è la perdurante ambizione degli Stati Uniti a controllare le forniture: “Ciò che per me è assolutamente evidente è che il governo degli Stati Uniti non è affatto preoccupato per la pace in Libia“”: http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-12542002) con la seguente notizia pubblicata il 25 marzo da PeaceReporter: “Più di quattromila tra marinai e militari della Marina americana sono in arrivo nel Mediterraneo per rafforzare il contingente americano in Libia”:
http://it.peacereporter.net/articolo/27615/Libia,+in+arrivo+quattromila+marine+dagli+Stati+Uniti).

Così concludeva Castro il suo intervento del 22 febbraio: “Dovremo aspettare il tempo necessario per capire esattamente quanto è da ascrivere alla verità e quanto alle menzogne” (ibidem). Questa è la differenza tra lui e i suoi ex compagni italiani di un tempo: lui, ha ancora questo genere di preoccupazioni…

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