Töben è tornato a casa!

Töben è tornato a casa!

TÖBEN E’ TORNATO ED E’ ALL’OFFENSIVA[1]

Tornato a casa nei verdeggianti sobborghi orientali di Adelaide, il revisionista seriale dell’Olocausto Fredrick Töben è incorreggibile.

Le celle sinistre del carcere di Wandsworth a Londra sono ormai lontane, e il negazionista dell’Olocausto è libero ancora una volta di dichiarare ad alta voce le idee che altri considerano così offensive.

“I tedeschi non hanno mai sterminato sistematicamente nessuno” – è una menzogna”, dice sorbendo un caffè in un bar di Norwood.

“Mi rifiuto di abiurare”.

Il dr. Töben, 64 anni, è ritornato ad Adelaide la settimana scorsa, dopo la sua permanenza di 50 giorni nel carcere londinese di Wandsworth, e non ha perso tempo a riprendere la redazione del suo bollettino dell’Adelaide Institute (http://www.adelaideinstitute.org/newsletters/contents.htm ), raccontando la sua esperienza ai propri sostenitori.

L’ex insegnante venne arrestato a bordo di un aereo all’aeroporto di Heathrow il 1 Ottobre, in viaggio per Dubai.

La polizia inglese agì su richiesta di un Mandato d’Arresto Europeo, emesso in Germania, che lo accusava di aver pubblicato su internet materiale “di natura antisemita e/o revisionista”.

“E’ stata un’imboscata legalizzata”, ha detto il dr. Töben a The Australian, “Sono stato un test per il Mandato d’Arresto Europeo”.

“Mi ero mentalmente preparato a passare 7 o 8 mesi a Wandsworth…ci saremmo rivolti alla Camera dei Lord se avessimo fallito ai livelli più bassi”.

Ma il team del dr. Töben – ingaggiato dall’ex reginetta di bellezza e attuale aperta sostenitrice del revisionismo Michele Renouf – è riuscito a vincere dopo che un giudice inglese ha deciso che il mandato era invalido.

Il dr. Töben afferma che ci sono persone che lo vogliono prendere.

“So che mi vogliono prendere perché mi rifiuto di credere alle loro assurdità”, ha detto. “Il loro scopo è di criminalizzare il pensiero”.

Il suo caso ha suscitato un dibattito sulla stampa inglese, nel quale attivisti per i diritti civili, deputati e giornalisti hanno espresso apertamente la propria opposizione al tentativo tedesco di estradizione.

“Le sue opinioni sono sbagliate e offensive – ma l’errore e le offese non sono argomenti per mettere al bando un’opinione, ancora meno per imprigionare l’individuo che la esprime”, ha scritto il londinese The Daily Telegraph.

“Il sistema giuridico inglese non dovrebbe prestarsi a questo procedimento. E’ un attacco palese alla libertà di espressione”.

La negazione dell’Olocausto non è reato in Inghilterra o in Australia.

Non è stata la prima volta che la Germania – la sua terra d’origine – ha perseguito Töben. Egli ha passato sette mesi in una prigione di Mannheim nel 1999 per istigazione al razzismo.

Con i viaggi internazionali fuori programma nel prossimo futuro per il pericolo di ulteriori arresti, il dr. Töben rimane a Adelaide in attesa del giudizio della Corte Federale in una causa civile contro di lui.

Si è dichiarato non colpevole per 28 accuse secondo le quali ha infranto gli ordini del 2002 della Corte Federale di non pubblicare materiale offensivo sul suo sito web. Rischia una condanna per disprezzo della corte, se ritenuto colpevole.

[1] http://www.theaustralian.news.com.au/story/0,25197,24764264-5013404,00.html

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