Gian Pio Mattogno: Johann Andreas Eisenmenger e le blasfemie contro Gesù e i cristiani in uno scritto di “The Catholic Trumpet”

Gian Pio Mattogno 

JOHANN ANDREAS EISENMENGER E LE BLASFEMIE CONTRO GESÙ E I CRISTIANI

IN UNO SCRITTO DI “THE CATHOLIC TRUMPET”.

 

Desidero segnalare un prezioso contributo storico-bibliografico allo studio della questione ebraica apparso sul sito cattolico-tradizionalista “The Catholic Trumpet”, e segnatamente al tema dell’odio giudaico contro Gesù e i cristiani quale emerge dalle fonti rabbinico-talmudiche riportate da Johann Andreas Eisenmenger nella sua celebre opera Entdecktes Judenthum (Giudaismo svelato),1700, (testi originali in ebraico e traduzione tedesca).

I cattolici di “The Catholic Trumpet” criticano apertamente la svolta conciliare della Chiesa, alla quale contrappongono una «Real Catholic Resistance» adversus Judaeos, e si battono contro la «Sinagoga di Satana» e contro le «infiltrazioni giudeo-massoniche».

Il titolo dello scritto è: The Blasphemies of the Talmud Against Our Lord Jesus Christ and His Most Holy Mother, THE † TRUMPET, December 17, 2024, thecatholictrumpet.com.

L’autore si affretta a precisare che ha scritto questo articolo con tristezza, ma anche con urgenza.

Egli propone una traduzione integrale del cap. XIV dell’opera di Eisenmenger (I nomi attribuiti a Gesù dagli ebrei, pp. 525-571), che svela con prove irrefutabili ciò che il Talmud insegna su Nostro Signore Gesù Cristo e sulla sua Santissima Madre, la Beata Vergine Maria.

E lo fa, precisa, non per fomentare l’odio, ma per smascherare l’errore e proclamare la verità di Gesù Cristo, come ammonisce S. Paolo: «Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto smascheratele» (Ef. 5, 11).

La verità, aggiunge, non è odio. Smascherare queste bestemmie è un atto di fedeltà al Signore e alla sua Chiesa, non un atto di odio.

In realtà, le pagine tradotte dall’autore non sono quelle dell’edizione di Eisenmenger del 1700, anche se ne viene riprodotto il frontespizio, ma quelle tratte della sintesi che ne ha fatto Franz Faber Schieferl (Entdecktes Judentum, Dresden, 1893).

Il testo tuttavia non è meno interessante e prezioso.

Lasciando al lettore interessato la cura di scorrere in dettaglio le pagine in questione con tutti i puntuali riferimenti alle fonti rabbiniche, mi limito con l’autore a riassumerne i tratti salienti, «per amore della verità e della salvezza delle anime».

Gesù è chiamato “Jeshu”. Per designare Gesù gli ebrei usano l’acronimo Jemach Schemo Wesichrono, che significa: Che il suo nome e la sua memoria siano cancellati.

Gesù è chiamato “Mamzer” (figlio illegittimo, bastardo) e “figlio di una prostituta”. Il Talmud (Sanhedrin 67a, Shabbath 104b, ma anche Toledoth Yeshu) sostiene che Nostro Signore fu concepito illegittimamente in seguito ad un atto di fornicazione tra sua madre, la Beata Vergine Maria, ed un soldato romano di nome Pantera.

Gesù è chiamato “Ben Charia” (figlio della sozzura).

La Beata Vergine Maria è definita una meretrice.

Gesù è chiamato “l’appeso” (In Sanhedrin 43a egli viene impiccato la vigilia di Pasqua).

Gesù è chiamato “Baal” e “Elohè toeboth” (dio delle abominazioni).

Gesù è chiamato “cane morto”. Nella preghiera quotidiana Alenu leschabbeach gli ebrei sputano per terra durante le parole che si riferiscono agli idolatri, come segno di disprezzo per Gesù.

Il Talmud invoca il Dio giudaico affinché lo spirito di Gesù venga distrutto, il suo nome e la sua memoria cancellati e le sue ossa ridotte in polvere.

 

Cfr. Gruppo di Ar, Johann Andreas Eisenmenger e il “Giudaismo svelato”, Edizioni di Ar, 2008 (Con un’antologia su ebrei e non-ebrei secondo gli insegnamenti rabbinici).

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recent Posts
Sponsor