I nazisti non perseguitarono i gay olandesi

I nazisti non perseguitarono i gay olandesi

Messo in rete il 23/12/2009 sul sito del “NRC Handelsblad”, quotidiano della sera olandese di alto livello:
http://www.nrc.nl/international/Features/article2444718.ece
UNA STORICA AFFERMA CHE I NAZISTI NON COLPIRONO I GAY OLANDESI

In Olanda, tutti gli atti omosessuali venivano considerati criminali, durante l’occupazione tedesca. Ma solo gli uomini che avevano rapporti con i ragazzi venivano perseguiti, dice la storica Anna Tijsseling

Di Bart Funnekotter
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In realtà, molti pochi tra costoro venivano perseguiti in Olanda, dice la storica Anna Tijsseling, che ha conseguito il suo dottorato mercoledì all’Università di Utrecht, per la sua tesi Guilty sex. Homosexual indecency offences around the German occupation. [Sesso colpevole. I reati di oscenità omosessuale durante l’occupazione tedesca]. In realtà, l’incriminazione legale degli omosessuali fu più intensa prima e immediatamente dopo la guerra, secondo la sua ricerca.

Le sue conclusioni contrastano con l’opinione generalmente accettata degli omosessuali olandesi quali vittime dei nazisti. Tijsseling definisce tale immagine “una perdurante invenzione, creata dal movimento di emancipazione gay negli anni ’70”.
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Dopo che i tedeschi ebbero invaso l’Olanda nel 1940, resero l’omosessualità un reato. Prima e dopo la guerra, solo quelli che avevano fatto sesso con minori venivano perseguiti. “L’omosessualità era vista come un disordine, in cui uomini più vecchi contagiavano ragazzi più giovani”, ha detto Tijsseling.

In teoria, la legislazione tedesca rendeva possibile perseguire tutti gli omosessuali. Ma questo non accadde. La ricerca della Tijsseling mostra che tutti gli omosessuali che comparvero alla sbarra stavano lì per aver fatto sesso con giovani ragazzi.
(…)
Ma anche se venivano perseguiti pochi omosessuali, non può essere che venissero semplicemente inviati nei campi della morte senza alcuna forma di processo? Tijsseling non lo crede: “Ho cercato dovunque le prove di tutto ciò, ma non ne ho trovata nessuna”.

“In Germania, gli omosessuali erano chiaramente vittime del regime nazista. Essi erano uno dei primi gruppi a essere inviati nei campi della morte”, dice Tijsseling. “Ma non fu così per gli olandesi”.

Negli anni ’50, la stampa gay allora emergente scrisse soprattutto della propria solidarietà con le vittime tedesche. Negli anni ’70, si costituì una lobby per far riconoscere ufficialmente i gay quali vittime dei nazisti. Con questo status, i gay potevano chiedere risarcimenti. “E sebbene non sia affiorata da allora nessuna prova sulla persecuzione dei gay, quest’idea è ora fissata stabilmente nella mente delle persone”.

Ella si rende conto che le sue conclusioni non saranno bene accolte dal movimento gay. “Le persone che si stringono intorno alla persecuzione degli omosessuali dovranno affrontare i fatti: la seconda guerra mondiale fu un periodo relativamente tranquillo per i gay olandesi”.

FINE
Sul presunto sterminio nazista degli omosessuali si veda l’articolo di Jack Wikoff: http://ita.vho.org/039_Mito_sterminio_omosessuali.htm
9 Comments
    • Anonimo
    • 16 Gennaio 2010

    da notare che in Germania , il capo delle SA ( fino a quando sono esistite ), era un dichiarato e notorio omosessuale.
    e non fu mai perseguitato per questo motivo.

    Daltanius

    Rispondi
    • Anonimo
    • 16 Gennaio 2010

    Da notare che si parla di " campi della morte" come dato di fatto. E' vero che il dottorato della Tijsseling non comprendeva la revisione dell'olocausto.
    La certezza nell'esistenza dei cosiddetti campi della morte non depone a favore della serietà d'intenti.
    D'altra parte avere rapporti omosessuali con minorenni è un reato anche con le vigenti leggi.

    Rispondi
  1. Salve Carancini!
    Posto un link che credo farà la gioia di molti!
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/01/16/jan-van-pelt-la-waterloo-degli-olo-sterminazionisti.html

    questi raccontafavole olocaustiche AVREBBERO le "prove" dello sterminio sull' 1% (dice l'ebreo) dei fatti raccontati!

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  2. La Tijsseling conferma lo sterminio dei gay da parte dei nazisti e escluda solo quello degli omosessuali olandesi.
    Quali sono i motivi di questa differenza ?
    Quali le ragioni di questo odio contro gli omossessuali?
    Perchè contaminatori della purezza della razza ariana?
    Ma Faurisson non sostiene che Hitler non ha mai perseguitato alcuno per motivi razziali?

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    • Anonimo
    • 17 Gennaio 2010

    Cit."Quali le ragioni di questo odio contro gli omossessuali?
    Perchè contaminatori della purezza della razza ariana?
    Ma Faurisson non sostiene che Hitler non ha mai perseguitato alcuno per motivi razziali?"
    Si, Faurisson sostiene che nesuno venne ucciso sistematicamente in ragione della razza, e, non è il solo a dirlo; ma gli omosessuali non sono certo una razza.

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  3. Cit."ma gli omosessuali non sono certo una razza"

    Gli omosessuali non sono una razza ma venivano considerati elementi contaminatori della purezza della razza al pari di ebrei e zingari.
    O pensate veramente che tutti gli omosessuali erano internati nei lager nazisti solo perchè stupratori di bambini?
    Ed ebrei e zingari solo perchè criminali comuni?
    L'odio razziale è elemento caratterizzante del nazionasocialismo e lo sterminio di ogni forma di "diversità" ne è stata la logica conseguenza.
    E' ridicolo dare interpretazione storica del nazismo che prescinda dall' odio razziale.

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  4. Ognuno è padrone in casa propria.
    Quindi stabilisce ,lui, chi può stare o meno.
    Traducendo: nelle democratica europa(minuscolo) si è scelto di mettere in LAGER dedicati i REVISIONISTI.

    Parafrasando:

    "L'odio razziale(antirevisionista) è elemento caratterizzante del nazionasocialismo(democrazia) e lo sterminio di ogni forma di "diversità"(Revisionismo) ne è stata la logica conseguenza"
    Corretto?

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  5. Cit. "Ognuno è padrone in casa propria.Quindi stabilisce ,lui, chi può stare o meno"

    Molto giusto. Ma nessuno stabilisce chi a casa propria si può far fuori. Altrimenti potresti sparare anche a tua suocera.

    Rispondi
  6. In effetti ,a quanto ne so,non è mai esistito un ordine di far fuori qualcuno ,per appartenenza etnica o per gusti sessuali.
    Lei è a conoscenza di un qualche ordine in tal senso?

    Le lascio la corda…

    Rispondi

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