
STATI UNITI E ISRAELE INTENSIFICANO GLI ATTACCHI CONTRO AREE RESIDENZIALI, SCUOLE E CENTRI CULTURALI IN IRAN
mercoledì 25 marzo 2026
Le forze statunitensi e israeliane hanno scatenato un’ondata di attacchi aerei e missilistici terroristici in tutto l’Iran, prendendo di mira aree residenziali e infrastrutture civili, provocando decine di morti e feriti.
Le autorità iraniane hanno confermato che diverse zone residenziali della città nord-orientale di Tabriz, situata nella provincia dell’Azerbaigian Orientale, sono state colpite da missili nelle prime ore di mercoledì.
Gli attacchi hanno colpito in particolare i quartieri abitati dai lavoratori delle ferrovie, causando distruzioni diffuse e intrappolando molti residenti sotto le macerie.
L’attacco è avvenuto il giorno dopo che sei civili erano stati uccisi e altri nove feriti nel quartiere residenziale di Shahid Mofatteh, secondo una dichiarazione delle autorità di gestione delle crisi di Tabriz.
L’esplosione, che ha distrutto le case di famiglie innocenti, ha lasciato la zona in rovina, con detriti sparsi per le strade.
I soccorritori e la Mezzaluna Rossa iraniana (IRCS) sono sul posto, impegnati nell’evacuazione dei sopravvissuti e nella rimozione delle macerie dagli edifici distrutti, ma l’entità della devastazione rimane impressionante.
Un video di una bambina di nome Helma, salvata dalle squadre di soccorso, è stato pubblicato sul profilo Instagram della Mezzaluna Rossa ed è stato ampiamente condiviso sui social media.
Martedì, le forze armate iraniane hanno dedicato la 79ª ondata dell'”Operazione Vera Promessa 4″ alla bambina di 18 mesi e alla sua famiglia martirizzata, prendendo di mira siti militari statunitensi e israeliani, comprese stazioni satellitari che forniscono servizi all’esercito israeliano, nonché importanti basi aeree statunitensi.
Gli attacchi non si sono limitati a Tabriz. Nel corso della giornata, sono emerse notizie di ulteriori attacchi in varie regioni dell’Iran, tra cui Yazd e Teheran.
Nei quartieri orientali di Teheran, i bombardamenti hanno mandato in frantumi le finestre e causato ingenti danni alle abitazioni circostanti.
In un tragico episodio, Dina Sadeghi, una bambina di 10 anni di Yazd, è morta a causa dello shock e del trauma provocati dall’esplosione avvenuta vicino a casa sua.
L’esplosione, avvenuta nelle prime ore del mattino, ha causato anche un grave trauma psicologico tra i sopravvissuti, in particolare tra i bambini, terrorizzati dai continui bombardamenti.
L’ambasciata iraniana in Austria ha descritto gli attacchi aerei come parte di una campagna di aggressione israelo-americana in corso contro l’Iran.
Il post dell’ambasciata su X ha sottolineato che gli attacchi hanno preso di mira infrastrutture civili vitali, tra cui scuole, ospedali e aree residenziali, causando distruzioni diffuse.
Ha inoltre evidenziato la distruzione delle rotte marittime civili nello Stretto di Hormuz, una via di navigazione fondamentale a livello globale, che ora è diventata “estremamente pericolosa per la navigazione” a causa dell’escalation delle ostilità.
Gli attacchi hanno anche causato ingenti danni alle infrastrutture culturali e scolastiche dell’Iran.
Il Centro Culturale Vela di Rey, città vicino a Teheran, è stato gravemente danneggiato dai molteplici attacchi missilistici lanciati dalle forze statunitensi e israeliane nella tarda serata di martedì.
Il centro, che era stato un polo culturale ed educativo per la comunità, è stato ridotto in macerie e l’attentato ha causato danni collaterali alle zone residenziali circostanti.
Un taxi parcheggiato vicino al centro è rimasto sepolto sotto le macerie, mentre diverse case vicine hanno subito gravi danni. In totale, quattro persone sono rimaste uccise e altre sei ferite, mentre l’attentato terroristico ha gettato il quartiere nel caos.
In una dichiarazione sui social media, Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, ha sottolineato l’assurdità dell’aggressione israelo-americana, evidenziando come nemmeno la casa del celebre regista iraniano Abbas Kiarostami, vincitore della Palma d’Oro al prestigioso Festival di Cannes, sia stata risparmiata.
“Nemmeno la casa di Abbas Kiarostami, il famoso regista iraniano che ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1997 con il suo film ‘Il sapore della ciliegia’, è stata protetta dalle bombe dei terroristi israelo-americani. Anche la sua casa è stata considerata una ‘minaccia’ per l’America?”.
La distruzione si è estesa anche alle scuole, con oltre 640 istituti scolastici che risultano danneggiati o distrutti.
Secondo le autorità iraniane, sono state colpite 557 scuole, 42 uffici amministrativi e 45 strutture culturali e sportive.
Il bilancio delle vittime tra il personale scolastico iraniano è stato sconvolgente: a martedì, si contavano 243 morti accertati, tra cui 192 studenti e 51 insegnanti. Altre 184 persone sono rimaste ferite, di cui 164 studenti e 20 insegnanti.
Uno degli episodi più devastanti si è verificato nella città di Minab, nel sud dell’Iran, dove una scuola elementare è stata colpita da un missile il primo giorno dell’attacco. Oltre 170 studenti e insegnanti sono rimasti uccisi e molti altri feriti.
L’attacco, diretto contro una struttura civile, ha messo in luce la natura indiscriminata della campagna terroristica condotta dalle forze statunitensi e israeliane, che non ha mostrato alcun riguardo per la sicurezza o la vita dei bambini.
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