Le Guardie Rivoluzionarie iraniane lanciano missili superpesanti a testate multiple durante la 66a ondata dell’operazione True Promise 4

LE GUARDIE RIVOLUZIONARIE IRANIANE LANCIANO MISSILI “SUPERPESANTI A TESTATE MULTIPLE” DURANTE LA 66ª ONDATA DELL’OPERAZIONE TRUE PROMISE 4

venerdì 20 marzo 2026

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) annuncia l’esecuzione della 66ª ondata della sua operazione di rappresaglia in corso, denominata True Promise 4, che prevede il dispiegamento di una rappresaglia su larga scala con l’impiego di molteplici sistemi missilistici contro obiettivi nei territori occupati e posizioni militari statunitensi nella regione.

In una dichiarazione rilasciata venerdì, l’ufficio stampa del Corpo d’armata ha affermato che l’ultima fase è stata condotta “con successo”, colpendo obiettivi nel cuore e nel sud dei territori occupati, tra cui la città di Tel Aviv, nonché basi militari statunitensi nella regione.

La dichiarazione ha specificato l’impiego di una combinazione di sistemi missilistici a propellente solido e liquido, tra cui i missili superpesanti a guida di precisione e a testate multiple Qadr, nonché i missili Khorramshahr e Kheibar Shekan e i proiettili a medio raggio Qiam.

La 66ª fase ha previsto anche il dispiegamento di missili Zolfaqar e droni d’attacco, si legge nel comunicato.

Incubo “da sirena a sirena” nei territori occupati

Il comunicato ha aggiunto che le autorità israeliane, nel tentativo di superare i fallimenti precedenti e le crisi interne, nonché le conseguenze dello scandalo Epstein, si sono lanciate in una “guerra ingiusta contro l’Iran” destinata al fallimento fin dall’inizio.

La rappresaglia della Repubblica islamica di fronte all’aggressione, prosegue il comunicato, ha portato a “una vita di allerta continua e al prolungato confinamento dei coloni illegali dei territori occupati nei rifugi”.

Il comunicato si concludeva con un avvertimento: “Non vi lasceremo in pace; questa rappresaglia continuerà…”.

L’operazione True Promise 4 è iniziata subito dopo l’avvio dell’ultima ondata di aggressione illegale di Tel Aviv e Washington contro la Repubblica islamica, avvenuta alla fine del mese scorso.

La rappresaglia ha colpito obiettivi sensibili e strategici nel cuore dei territori occupati, tra cui quelli situati nella città di Tel Aviv, nella città santa occupata di Gerusalemme, nel porto occupato di Haifa, a Be’er Sheva, epicentro tecnologico del regime, e nel deserto del Negev.

Anche le basi militari americane in tutta la regione, comprese quelle in Qatar, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Arabia Saudita, hanno subito intense rappresaglie.

https://www.presstv.ir/Detail/2026/03/20/765590/Iran-Israel-United-States-war-IRGC

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