
HEZBOLLAH CONTINUA A COMBATTERE LE FORZE ISRAELIANE, PRENDENDO DI MIRA ALTRI CARRI ARMATI INVASORI
martedì 17 marzo 2026
Il movimento di resistenza libanese Hezbollah è impegnato in intensi combattimenti con le forze israeliane al confine libanese con i territori occupati, nel contesto delle continue violazioni della sovranità del Paese da parte di Tel Aviv.
Lo scontro è stato segnalato martedì, e in alcune riprese effettuate sul posto si sentivano raffiche di spari.
In un comunicato, il movimento ha annunciato di aver preso di mira un altro carro armato israeliano Merkava di ultima generazione che stava invadendo l’area di Tayyibah, nella regione di Baalbek.
L’attacco è stato condotto con un “missile guidato”, portando a cinque il numero di carri armati di questo tipo presi di mira dai combattenti di Hezbollah negli ultimi tre giorni.
Il movimento ha recentemente iniziato ad affrontare con decisione gli invasori, annunciando ufficialmente la fine del suo lungo periodo di autocontrollo di fronte alle continue violazioni da parte del regime israeliano dell’accordo di cessate il fuoco del novembre 2024.
L’accordo era stato firmato per porre fine, almeno in teoria, all’intensificarsi della sanguinosa escalation di Tel Aviv contro il Libano, che ha causato migliaia di morti, tra cui quella dell’ex e stimato segretario generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah.
Nel suo ultimo discorso, il successore di Nasrallah, Sheikh Naim Qassem, ha lanciato un severo avvertimento al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che in precedenza lo aveva minacciato di assassinarlo.
«La tua minaccia di assassinarmi è priva di gusto e di valore. Sei tu che dovresti temere per te stesso», ha dichiarato lo sceicco Qassem venerdì, in occasione della Giornata internazionale di Gerusalemme.
Il leader di Hezbollah ha inoltre ribadito la posizione irremovibile del gruppo, secondo cui la resistenza è l’unica linea d’azione praticabile di fronte al regime, alla luce dell’atteggiamento aggressivo e immutabile di Tel Aviv nei confronti del Libano.
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