
Gian Pio Mattogno
UNA LETTERA APERTA DI KEVIN BARRETT A TRUMP, «VECCHIO PEDOFILO RIMBAMBITO»
Stavolta Kevin Barrett ci va giù pesante.
«Caro Trump, vecchio rimbambito, cosa diavolo t’è passato per la testa in nome di Epstein quando hai dato l’ordine di attaccare l’Iran? O, per essere più precisi, dato che sei incapace di pensare, chi diavolo stavi ascoltando in nome di Epstein e perché? La settimana scorsa hai spifferato che Jared, Steve, Pete e Marco ti avevano assicurato che sarebbe stata una passeggiata. Eppure i tuoi capi militari e dell’intelligence te l’avevano sconsigliato. Quindi a chi credi, a una coppia di truffatori immobiliari ebrei, a un ex conduttore alcolizzato di Fox News e a un viscido politicante al soldo di Israele, oppure ai tuoi capi militari e di intelligence?»
(Dear Trump,You Senile Old Pedophile, SUBSTACK, Mar 15, 2026, kevinbarrett.substack.com).
Così ha inizio una lettera aperta indirizzata da Kevin Barrett al presidente della giudeo-pedo-plutocrazia statunitense.
Il prosieguo della lettera non è da meno.
Barrett definisce senza mezzi termini Trump un idiota a tutto tondo, un narcisista patologico e vanitoso, circondato da una banda patetica di adulatori che gli mentono spudoratamente e che gli sono accanto come mosche intorno a un pezzo di merda umana.
Sono i vari Kushner, Witkoff, Hegseth, Rubio, in combutta con Jared e Bibi, ma anche quei capi militari e di intelligence che hanno mentito, minimizzando quanto fosse pessima l’idea di attaccare l’Iran.
Gli hanno edulcorato la realtà. Gli hanno fatto credere che il popolo iraniano lo avrebbe ringraziato per aver ucciso la Guida Suprema e che lo avrebbe sostituito con un’altra guida Suprema gradita all’America e a Israele.
La realtà vera è che le cose non vanno così bene come pretende Trump, il quale finirà per impantanarsi sempre più a fondo nella fossa che Jared, Steve e Bibi lo hanno convinto ad iniziare a scavare.
Allora Barrett gli suggerisce una via d’uscita: indica una conferenza stampa e annunci di aver concluso il più grande e splendido accordo di pace; dica di aver convinto quei fessacchiotti di iraniani, cinesi e russi a farsi carico della sicurezza del Medio Oriente e dello stretto di Hormuz. Tutto il personale statunitense toglierebbe le tende, e i contribuenti americani non dovrebbero più pagare il conto. A pagare il quale saranno i fessacchiotti su menzionati, magari con l’aiuto di altri perdenti come i turchi, gli iracheni, gli arabi del Golfo etc.
E per di più si costringerà la Russia a garantire la sicurezza dell’Ucraina e la Cina quella di Taiwan. E tutto ciò farà risparmiare trilioni all’America. Sarà una vittoria epica ed epocale.
Naturalmente questa non è che una ironica boutade, poiché mai e poi mai il criminale imperialismo yankee e l’altrettanto criminale sub-imperialismo dell’entità sionista vorranno rinunciare alla loro presenza aggressiva in Medio Oriente.
Ma Barrett si vede costretto ad aggiungere un Post Scriptum per giustificare le sue dure espressioni relative a Trump. La sua cricca di idioti del MAGA, scrive, si affanna a difendere il presidente dalle accuse di violenza sessuale ai danni dell’allora bambina Katie Johnson, perché – assicurano ‒ non suffragate da prove.
Lo stesso Barrett riferisce che già alcuni anni addietro era venuto a conoscenza di queste accuse, ed aveva deciso di parlarne in un suo articolo apparso nel 2019, ma, in mancanza di prove certissime, un suo amico lo aveva convinto a soprassedere. Trump, diceva l’amico, non poteva essere un pedofilo.
Ma ora, pochi giorni dopo l’inizio della guerra, sono stati resi pubblici dall’FBI gli interrogatori di Katie Johnson risalenti al 2019 e inizialmente segretati dal Dipartimento della Giustizia.
Katie riferì dettagliatamente che intorno al 1984 Trump la costrinse ad avere rapporti sessuali con lui, dopo essere stata reclutata da Epstein, il quale non solo abusò di lei, ma la fece prostituire con parecchi uomini quando aveva fra i 13 e i 15 anni.
(cfr. Erkki Forster, Key Details of 13-Year-Old Trump Accuser’s Accounts Are Verified, Mon, March 9, 2026, yahoo.com).
Questa è dunque l’America che vuole impartire lezioni di civiltà all’Iran!
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