Gian Pio Mattogno: Dietro le quinte dell’aggressione israelo-americana all’Iran: il plutocrate ebreo Larry Ellison

Gian Pio Mattogno 

DIETRO LE QUINTE DELL’AGGRESSIONE ISRAELO-AMERICANA ALL’IRAN:

IL PLUTOCRATE EBREO LARRY ELLISON.

 

Un articolo di Wyatt Peterson (Larry Ellison & the Elders of Zion, TRUTH BLITZKRIEG, March 8, 2026, truthblitzkrieg.com) fornisce preziosi ragguagli sui retroscena dell’aggressione imperialistica all’Iran da parte dell’accoppiata criminale giudeo-plutocratica Trump/Netanyahu.

Peterson ricorda che nell’agosto 2025, in occasione di un ricevimento ospitato a Gerusalemme da Newsmax per giornalisti e influencer dei social media statunitensi, Netanyahu si rivolse al pubblico identificando la battaglia per l’opinione pubblica come “l’ottavo fronte” della guerra di Israele: «Sette fronti contro l’Iran e i suoi alleati; l’ottavo fronte, la battaglia per la verità».

Un mese dopo l’evento di Gerusalemme, Netanyahu ribadì le sue preoccupazioni in materia di pubbliche relazioni rivolgendosi ad un altro gruppo di influencer presso il Consolato generale israeliano a New York, sottolineando nuovamente che i social media sono «l’arma più importante» per proteggere gli interessi ebraici negli Stati Uniti, e citava la vendita all’epoca imminente di Tik Tok come «l’acquisto più importante in corso in questo momento», il cui controllo sarebbe stato «consequential».

(Va ricordato che Tik Tok, con quasi 2 miliardi di utenti attivi al mese, è tra le più grandi piattaforme di social media al mondo, ed è la principale fonte di notizie per gli americani di età compresa tra i 18 e 29 anni).

Netanyahu e la cricca giudeo-plutocratica yankee stavano preparando il terreno mediatico dell’aggressione imperialistica all’Iran.

Nell’aprile 2024 il Congresso degli Stati Uniti aveva firmato la legge “The Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act”, che vietava Tik Tok negli Stati Uniti, a meno che non vendesse i suoi asset statunitensi a un’azienda americana.

Le attività statunitensi di Tik Tok sono state rilevate da un consorzio di investitori americani guidato da Oracle, la multinazionale tecnologica del plutocrate ebreo-americano Larry Ellison – amico personale di Netanyahu ‒ che vanta legami strettissimi con Israele.

Secondo l’accordo Oracle, divenuto una dei maggiori azionisti, avrà accesso ai dati di tutti gli utenti di Tik Tok in America, ampliando il suo già vasto sistema di gestione di database.

L’ “ottavo fronte” è ben rappresentato proprio dal plutocrate ebreo-americano Larry Ellison, uno dei dieci uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio netto stimato tra i 192 e 225 miliardi.

Dopo l’inizio dell’aggressione a Gaza, Ellison ed altri dirigenti di Oracle non solo raddoppiarono gli stipendi dei loro dipendenti israeliani, ma fornirono equipaggiamento militare per un valore di oltre 500.000 dollari ai soldati delle unità militari d’élite israeliane.

Tra il 2014 e il 2017 Ellison ha donato 26,6 milioni di dollari agli Amici delle Forze di Difesa Israeliane.

Nell’ultimo anno Larry Ellison e suo figlio David sono riusciti a creare uno dei più grandi conglomerati mediatici al mondo. Skydance, la società di produzione e finanziamento di David, ha completato l’acquisizione e la fusione con Paramount Global, ciò che gli ha permesso di dare vita ad una nuova entità, chiamata Paramount Skydance Corporation, tramite la quale ha propagandato con veemenza le narrazioni ufficiali sioniste.

Il 28 febbraio 2026 l’impero mediatico di Ellison si è ulteriormente ampliato con l’acquisizione dell’intero portafoglio di Warner Bros. Discovery.

Assieme ad altri suoi pari, anche il plutocrate ebreo-americano Ellison ha contribuito a fornire la copertura mediatica all’aggressione imperialistica americana (compresi gli imbarazzanti silenzi sui gravi danni subiti a seguito della controffensiva iraniana). Ma diversamente da altri suoi pari, egli non si limita a coprire mediaticamente le malefatte dell’imperialismo yankee, ma finanzia direttamente l’esercito dell’entità sionista e la sua politica sub-imperialistica per procura USA in Medio Oriente.

Senza questa copertura mediatica, e senza il sostegno della giudeo-plutocrazia che ha armato l’accoppiata criminale Trump/Netanyahu, difficilmente il Segretario di Stato, lo Shabbath Goy Marco Rubio al servizio della Sinagoga, avrebbe avuto l’ardire di dichiarare ai giornalisti da autentico gangster il 2 marzo ultimo scorso, che l’America ha attaccato l’Iran alla vigilia della festa ebraica di Purim, perché «sapevamo che ci sarebbe stata un’azione israeliana. Sapevamo che ciò avrebbe scatenato un attacco contro le forze americane, e sapevamo che se non li avessimo attaccati preventivamente prima che lanciassero quegli attacchi, avremmo subito perdite maggiori».

Leggo su “The Jewish Chronicle” (How Jewish is Larry Ellison?, September 11, 2025) che il plutocrate ebreo-americano, che per un giorno era diventato l’uomo più ricco del mondo, nato dall’ebrea Florence Spellman, ma adottato all’età di nove mesi dagli zii, i quali gli impartirono un’educazione riformata a Chicago, non si sente un ebreo in senso strettamente religioso e che non aderisce ai dogmi specifici dell’ebraismo tradizionale.

Sarà. Ma una cosa il plutocrate ebreo-americano Larry Ellison deve avere perfettamente assimilato dalla tradizione ebraica: l’idea messianica rabbinico-talmudica e sionista secondo la quale, nella Terra Santa e ovunque nel mondo, gli empi goyim in futuro saranno sterminati e asserviti al “popolo eletto”.

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