
COS’È IN GIOCO NELLA “BATTAGLIA PER L’UNGHERIA”?
di Andrew Korybko, 10 aprile 2026
Il popolo ungherese è quello che ha più da perdere, poiché sarà lui a doverne subire le conseguenze.
Le elezioni parlamentari di domenica in Ungheria sono state definite da RT la “Battaglia per l’Ungheria” a causa dell’enorme posta in gioco per l’UE, l’Ucraina, gli Stati Uniti e, in misura minore, la Russia. I primi tre [attori] hanno cercato di influenzare gli elettori, l’UE e l’Ucraina attraverso varie forme di ingerenza, tra cui l’invenzione di teorie complottiste sul Russiagate e persino il tentativo di far saltare in aria il principale gasdotto ungherese, e gli Stati Uniti attraverso l’appoggio di Trump e Vance al primo ministro uscente Viktor Orbán.
L’interesse dell’UE a “deporre democraticamente” Orbán è di natura ideologica, poiché egli è un nazionalista conservatore contrario all’agenda liberal-globalista che il blocco vuole imporre all’Ungheria. Il principale consigliere economico dell’opposizione è István Kapitány, ex vicepresidente per la mobilità di Shell, e qui è stato spiegato come egli intenda avere successo dove George Soros ha fallito. In sintesi, l’UE considera l’Ungheria sotto la guida di Orbán un grave ostacolo ai suoi piani di federalizzazione, che spera di eliminare al più presto.
Anche l’Ucraina odia l’Ungheria, ma solo perché Orbán si rifiuta di armarla, continua ad acquistare energia dalla Russia e ha occasionalmente ostacolato i finanziamenti europei destinati a questa ex repubblica sovietica. In risposta, l’Ucraina ha militarizzato l’oleodotto Družba, da cui l’Ungheria dipende in larga misura, per fare pressione su Orbán affinché cambi le sue politiche, ma senza successo. L’Ucraina, inoltre, è complice dell’opposizione ungherese, che ora funge da strumento congiunto dell’Ucraina e dell’UE, nelle loro teorie complottiste sul Russiagate.
Gli interessi degli Stati Uniti sono opposti a quelli dell’UE e dell’Ucraina, in quanto il Trump 2.0 vuole che Orbán venga rieletto, ed è per questo che sia Trump che Vance lo hanno appoggiato. La Strategia di Sicurezza Nazionale prevede il sostegno a conservatori affini in Europa, nell’ambito dei piani dell’amministrazione per scongiurare la “cancellazione della civiltà” del continente, causata dalla cricca liberal-globalista al potere. Per gli Stati Uniti, l’Ungheria rappresenta un’alternativa valida per l’Europa, un modello che sperano venga emulato da altri.
Tra le quattro parti straniere coinvolte nella “Battaglia per l’Ungheria”, la Russia è quella che ha meno interessi. Appoggia l’approccio pragmatico di Orbán al conflitto ucraino e considera l’Ungheria un partner prezioso in Europa. Ancor più importante, però, Putin crede che Orbán possa contribuire a ricucire i rapporti tra Russia e UE una volta terminata la guerra per procura in Ucraina. Sebbene questo scenario, qualora si verificasse, cambierebbe radicalmente la situazione, è a dir poco improbabile; ecco perché la Russia non interviene a sostegno di Orbán, nonostante le teorie del complotto che circolano.
Infine, sono gli ungheresi ad avere la posta in gioco più alta in questa “battaglia”, poiché saranno loro a subirne le conseguenze e, con ogni probabilità, appoggeranno la permanenza di Orbán al potere. Durante il suo ultimo mandato, iniziato nel 2022, ha evitato una crisi economica mantenendo le importazioni di energia dalla Russia e ha garantito la sicurezza dell’Ungheria tenendola fuori dal conflitto ucraino. Anche la sua sovranità è stata rafforzata. La sua destituzione sarebbe quindi disastrosa per gli oggettivi interessi nazionali dell’Ungheria.
Se dovesse formare il prossimo governo, tuttavia, non si può escludere che l’UE e l’Ucraina ordinino al loro alleato dell’opposizione di lanciare una rivoluzione colorata. Dopotutto, hanno investito così tanto nel tentativo di sbarazzarsi di lui che ha senso tentare disperatamente un ultimo, drammatico sforzo a tal fine, sulla falsa base che le “interferenze russe” lo abbiano aiutato a vincere. Questo non significa che avranno successo, ma potranno comunque infliggere molti danni al loro paese come forma di punizione da parte dell’UE e dell’Ucraina contro il popolo ungherese.
https://korybko.substack.com/p/whats-at-stake-in-the-battle-for
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