Lizzie Phelan: è la NATO che viola il cessate-il-fuoco in Siria

Lizzie Phelan: è la NATO che viola il cessate-il-fuoco in Siria

LIZZIE PHELAN A PRESS
TV: LA NATO STA VIOLANDO IL CESSATE-IL-FUOCO SIRIANO[1]

Domenica, 22 aprile 2012

TRASCRIZIONE

Un gruppo in
avanscoperta di osservatori delle Nazioni Unite ha visitato la provincia
siriana occidentale di Homs per monitorare il cessate-il-fuoco mediato dall’inviato
delle Nazioni Unite e della Lega Araba, Kofi Annan.

Press TV ha condotto un’intervista con la giornalista
freelance Lizzie Phelan per approfondire l’argomento. Ecco la trascrizione dell’intervista.

Press TV: Dall’esterno,
vediamo che viene osservato un coprifuoco; ma se c’è un cessate-il-fuoco, perché
vediamo che scontri sporadici hanno ancora luogo? Cos’è che fomenta i disordini
dietro le quinte?

Phelan: Ultimamente,
il rappresentante siriano alle Nazioni Unite ha descritto in dettaglio come lì,
a partire dal 12 aprile, giorno del cessate il fuoco, vi siano state 593
violazioni da parte dei rivoltosi armati.

È davvero ironico che Susan Rice[2]
condanni alle Nazioni Unite il governo siriano, e che definisca già un
fallimento la missione. Naturalmente, questa è la missione che il suo paese
[gli Stati Uniti] aspettava, e per questo fallimento condanna il governo
siriano, quando i gruppi che il suo governo sostiene sono quelli che hanno
commesso più di 500 violazioni, i cui dettagli sono stati forniti al Segretario
Generale Ban Ki-Moon, a Kofi Annan e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite.

Così, è tutto molto chiaro, anche se gli Stati Uniti, le
potenze occidentali e la NATO sono in uno stato di confusione totale su cosa
fare in Siria. Da un lato, hanno votato per questa risoluzione – al Consiglio
di Sicurezza c’è stato naturalmente voto unanime per mandare più osservatori in
Siria – e allo stesso tempo essi la delegittimano.

È chiaro che hanno bisogno di una exit strategy dalla
Siria. E nello stesso tempo ancora spingono con i loro vani tentativi di un
cambio di regime in Siria.

Press TV: Vediamo che
la cosiddetta conferenza degli “Amici della Siria” dichiara che pagherà i
salari a quelli che combattono contro il governo di Assad, e vediamo anche l’invio
di armi in Siria. Qualcuno sostiene che il cessate-il-fuoco è solo una
copertura?

Phelan: Sì,
assolutamente. Tutto ciò è in totale violazione dei piani della risoluzione. Naturalmente,
non è il governo siriano che sta violando la risoluzione del cessate-il-fuoco,
ma sono i rivoltosi e la NATO che stanno violando il cessate-il-fuoco.

Davvero, bisognerebbe presentare una risoluzione alle
Nazioni Unite, e sono sicura che i russi e i cinesi hanno cercato di presentare
alle Nazioni Unite una risoluzione che condanni il sostegno ai rivoltosi all’interno
della Siria.

Ma, naturalmente, una tale risoluzione non avrebbe mai il
sostegno unanime richiesto alle Nazioni Unite che, naturalmente, prese come
tali sono una farsa e mostrano come queste Nazioni Unite non siano un’organizzazione
democratica perché essa limita il consenso al voto unanime – il che,
naturalmente, non è un consenso e permette, come abbiamo già visto, agli Stati
Uniti e ad altri membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di
distruggere la volontà della comunità internazionale votando contro le
risoluzioni che, per esempio, condannano Israele e sostengono Cuba, ecc.

Press TV: Nell’eventualità
che un’altra risoluzione sulla Siria venga redatta e ratificata, cosa
potrebbero fare in Siria queste forze delle Nazioni Unite, quanto possono
essere di aiuto?

Phelan: È molto importante avere degli
osservatori indipendenti sul terreno perché, da un lato, abbiamo i media dell’Occidente
e della NATO che forniscono la propria versione degli eventi.
È emerso più volte che hanno inventato
eventi sul terreno in Siria.

D’altro lato, vi sono i media siriani controllati dallo
stato, che controllano canali come Al-Donia, che forniscono un’altra versione
degli eventi.

Così, è molto importante avere osservatori indipendenti sul
terreno come la missione di osservatori della Lega Araba.

Naturalmente, se fossi uno scommettitore, cosa che non sono,
punterei del denaro sul fatto che questa missione di osservatori verrebbe
disapprovata e che darebbe ragione, essenzialmente, all’analisi del governo
siriano secondo cui esso sta combattendo contro una rivolta armata sostenuta
dall’entità sionista e dalle potenze occidentali.

È come con gli osservatori della Lega Araba, che hanno dato
anch’essi ragione a questa analisi e che, a tale riguardo, hanno presentato il
loro rapporto. Che è stato poi respinto nella Lega Araba, essenzialmente dal
Qatar e dall’Arabia Saudita.

Sono sicura che se vi fosse un qualunque sforzo sincero da
parte degli osservatori sul terreno in Siria, verrebbe irriso da quelli come
Susan Rice, le potenze della NATO, Israele ecc. E vediamo che tutto ciò sta già
accadendo. Stanno già cercando di cancellare la missione degli osservatori. Penso
che il fatto che la stiano già attaccando così tanto dimostra che è qualcosa
che bisognerebbe sostenere. 

[1] Traduzione
di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://lizzie-phelan.blogspot.it/2012/04/lizzie-phelan-on-press-tv-nato.html
[2] L’ambasciatrice
americana presso le Nazioni Unite (n. d. t.).
One Comment
    • Anonimo
    • 26 Aprile 2012

    Sono impazienti di portare a qualsiasi costo la democrazia in Siria: capiteli!

    Rispondi

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