11 Settembre, Olocausto, terrorismo: le parole di verità di Ahmadinejad e Khamenei

11 Settembre, Olocausto, terrorismo: le parole di verità di Ahmadinejad e Khamenei

AHMADINEJAD DENUNCIA “LO SFRUTTAMENTO” DELL’11 SETTEMBRE E DELL’OLOCAUSTO[1]
25.06.2011
“Se le ‘scatole nere’ dell’11 settembre e dell’Olocausto venissero aperte, si saprebbero molte cose”, ha detto il presidente iraniano.
All’apertura di una conferenza internazionale sul terrorismo a Teheran, sabato 25 giugno, Mahmoud Ahmadinejad ha denunciato lo “sfruttamento” degli attentati dell’11 settembre 2001 da parte degli Stati Uniti al fine di giustificare la loro presenza nella regione.
Il presidente iraniano ha egualmente fatto un parallelo con “lo sfruttamento dell’Olocausto”, realizzato secondo lui per difendere lo Stato d’Israele.
“Il modo in cui l’11 settembre è stato trattato e sfruttato somiglia molto a ciò che è avvenuto con l’Olocausto”, ha affermato in un discorso ritrasmesso dalla televisione.
Grande menzogna
In questi ultimi anni, Mahmoud Ahmadinejad ha espresso a più riprese dei dubbi sull’origine degli attentati dell’11 settembre e sull’Olocausto, che ha rispettivamente qualificato di “menzogna” e di “mito”, con grande danno dei paesi occidentali e di Israele.
“Certe persone pensano che l’11 settembre aveva per scopo quello di allentare la pressione sul regime sionista, rafforzare l’insicurezza nella regione, distogliere l’opinione pubblica degli Stati Uniti, e riempire le tasche dei capitalisti fautori della guerra”, ha sostenuto il presidente iraniano, riferendosi agli interventi americani in Afghanistan e in Iraq.
E di insistere: “Se le ‘scatole nere’ dell’11 settembre e dell’Olocausto venissero aperte, si saprebbero molte cose ma purtroppo il governo americano non lo permette nonostante le richieste del mondo intero”.
Sfruttamento del terrorismo
La Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha egualmente fustigato, in un messaggio letto durante la conferenza, “il calcolo diabolico delle potenze dominanti che cercano di sfruttare il terrorismo come uno strumento per pervenire ai loro scopi”.
“Gli americani e i loro alleati europei considerano come terrorista chiunque minacci i loro interessi”, ha affermato, aggiungendo: “Considerano come terroristi coloro che si battono per i loro diritti legittimi e contro le occupazioni (straniere), non i loro mercenari (…) che fanno soffrire i popoli innocenti”.
Le Nouvel Observateur – AFP
  
One Comment
    • Anonimo
    • 1 Luglio 2011

    quando si dice " pane al pane e vino al vino ! "

    Daltanius

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