Civili Britannici per la pace: nessun bombardamento di Gheddafi nell’occidente libico

Civili Britannici per la pace: nessun bombardamento di Gheddafi nell’occidente libico

Effetti degli attacchi NATO in Libia
PACIFISTI CONSTATANO CHE NON EBBE LUOGO UN BOMBARDAMENTO NELLA PARTE OCCIDENTALE DELLA LIBIA DA PARTE DELL’ESERCITO DI GHEDDAFI[1]
TeleSUR, 20.04.2011

Il gruppo “Civili Britannici per la pace” in Libia e altri attivisti provenienti da Francia, Germania, Tunisia e Italia, hanno constatato in maniera evidente che non ci fu un bombardamento da parte dell’esercito di Muammar Gheddafi nell’Occidente Libico, come riferito dai media internazionali. D’altro canto hanno avuto modo di verificare gli effetti delle bombe NATO.

L’inviato speciale di Telesur a Tripoli, Rolando Segura ha parlato con alcuni membri di questo gruppo britannico che hanno condotto ricerche per diversi giorni in varie parti del paese occidentale del Nord Africa.

“Uomini e donne vanno alla ricerca dei fatti, della verità e della giustizia, per otto giorni, spostandosi in Libia di casa in casa da parte con la macchina fotografica in mano” ha detto il giornalista mercoledì.

Un residente di Tripoli, ha detto alle telecamere Telesur che loro non vogliono la violenza e hanno espresso il loro desiderio di avanzare le loro richieste ad alcuni ufficiali della Lega Araba come l’emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa Al Thani e al presidente Nicolas Sarkozy ” per i danni che hanno causato alle nostre famiglie, non vogliamo la violenza preferiamo parlare” ha detto.

Nel frattempo, i pacifisti non hanno trovato alcuna prova o testimonianza del presunto bombardamento del governo in tre regioni di Tripoli e in altre città menzionate nella risoluzione delle Nazioni Unite contro la Libia.
Un membro di “Civili Britannici per la pace”, ha detto che “i problemi interni in Libia non sono nostri problemi, non sono problemi internazionali”. In relazione ai bombardamenti NATO e della coalizione imperialista ha detto che “devono fermare questi attacchi, così non si proteggono i civili”.
Da parte sua, David Roberts, uno dei capi del gruppo, ha detto che si è recato nelle parti del paese che i media internazionali definiscono come scenari in cui hanno avuto luogo gli attacchi delle forze di Gheddafi senza verificare nessun fatto comprovato.

“Siamo venuti a vedere e riferire del bombardamento che ha avuto luogo ieri sera (Martedì), del sorvolo degli aerei e dei feriti per determinare lo stato della situazione”, ma non è riuscito a raccogliere immagini o dati degli eventi di cui sopra.

Il giornalista Rolando Segura, ha ricordato che “la pace e il dialogo sono state le parole pronunciate dalla maggioranza della gente”, ma quando i pacifisti hanno reso pubblico tutto questo la stampa internazionale mise in dubbio l’indagine.

Sukane Chard, leader del gruppo si chiedeva “perché i media britannici non hanno indagato su William Hague (ministro degli Esteri britannico) e perché non gli è stato chiesto perché ha detto – il secondo giorno della ribellione – che (Al Muammar) Gheddafi era andato in Venezuela, perchè non ci sono state indagini sulla materia?”

“Per molti giornalisti accreditati a Tripoli, “Civili Britannici per la pace” sarebbe frutto di propaganda del governo”, ha detto da parte sua, l’inviato speciale di Telesur.

Ishmahil Blagrove, un documentalista indipendente ha detto che “la pace è il messaggio che noi portiamo qui, la pace è l’iniziativa che vogliamo fa avanzare, come è possibile proporre la pace per fare propaganda?” ha chiesto.

Gli attivisti richiedono, come la gente e il governo libici l’indagine in loco di una commissione internazionale indipendente per accertare i fatti.

FINE

Postilla di Andrea Carancini di Venerdì 29 aprile 2011

Oggi Marco Travaglio, giornalista criticabile quanto si vuole ma molto preciso, di solito, nella ricostruzione dei fatti, ha ricapitolato su il Fatto Quotidiano (“La guerra lampo dei fratelli Marx”) le tappe della farsesca, oltre che ignobile, entrata in guerra dell’Italia contro la Libia. Tutto esatto, mi sembra, tranne un punto. Il seguente:
“Quando esplode la rivolta, col trattato italo-libico in tasca, [Gheddafi] si sente in una botte di ferro almeno con noi. E bombarda tranquillo i civili“.  
Alla luce di tale affermazione, forse è opportuno integrare il servizio di TeleSUR con i tre video caricati su Youtube proprio dai British Civilians for peace in Libya (un grazie a Joe Fallisi per la segnalazione). Allora, Travaglio, chi è che bombarda i civili in Libia, Gheddafi o la NATO? Pongo l’interrogativo, non perchè abbia una tesi precostituita da difendere ma perchè, di fronte alla solita coltre di disinformazione (quasi) a senso unico, recepisco, pur con il mio modestissimo peso, l’invito di Debora Billi: “bilanciamo” (http://petrolio.blogosfere.it/2011/04/libia-bilanciamo.html)!
Parte prima: “Aerei della NATO sospettati di aver bombardato un ospedale a Misdah“:
Parte seconda: “Aerei NATO sospettati di aver bombardato aree civili“:
Parte terza: “Aerei NATO sospettati di aver bombardato aree civili“:
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