Recep Tayyp Erdogan, pietra d’inciampo dei nazisionisti

Recep Tayyp Erdogan, pietra d’inciampo dei nazisionisti

Cosa pensare degli attuali rivolgimenti in Africa e in Medio Oriente? Difficile parlare con cognizione di causa, tant’è che due giornalisti americani a me cari, Webster Tarpley e Michael Hoffman, su questo argomento si trovano esattamente agli antipodi. Tarpley ha infatti fatto propria la posizione complottista (le rivoluzioni in corso sono “colorate” ed eterodirette da Obama)[1] mentre Michael sostiene si tratti di rivolte vere, non truccate[2]. La situazione in effetti non è facile da decifrare ma, secondo me, un punto fermo c’è e si chiama Erdogan. In questi giorni convulsi, in cui gli avvoltoi dell’”occidente” si preparano a gettarsi sulla Libia sguarnita dalla guerra civile, il leader turco è stato uno dei pochi, insieme a Putin[3], ad esprimere preoccupazioni dettate dal buon senso e dall’umanità, e non dalla cupidigia di potere
“La gente sta già lottando per trovare il cibo, come nutrirete il popolo libico? Le sanzioni, e l’intervento farebbero precipitare il popolo libico, che deve già fronteggiare la fame e la violenza, in una situazione ancora più disperata. Ci appelliamo alla comunità internazionale affinché agisca con coscienza, giustizia, legalità e valori umani universali, e non per sollecitudine dettata dal petrolio”, ha detto[4].
Sì, la Turchia di Erdogan è un punto fermo in mezzo ai cambiamenti in corso, e non solo perché l’asse con Teheran si sta rinsaldando sempre più[5]: se, come si continua a dire, le attuali rivolte nel mondo islamico nascono da bisogni “laici”, e non dal fondamentalismo religioso, allora i popoli dell’area non potranno non guardare con interesse a un leader come Erdogan, vero musulmano moderato, a differenza di quelli che in Occidente la Israel lobby vorrebbe spacciarci come tali:
Permettete alle persone di vestirsi come vogliono, rispettatele tutte e preservate la loro libertà perché spezzare i cuori è qualcosa di peggio che demolire la Kaaba[6]”, dichiarava un anno fa il leader del Partito AK, sottolineando la sua opposizione a ogni forma di discriminazione basata sullo stile di abbigliamento[7].
E ancora: “Il Partito AK ha combattutto contro ogni forma di discriminazione e ha incoraggiato la partecipazione delle donne in politica. ‘Alle donne in cerca dei loro diritti noi lasciamo le porte aperte’”. “Sono stati finanziati gli studi a circa 350.000 ragazze e le donne investitori sono state incoraggiate mediante particolari crediti bancari”. “Le donne producono molto di più assumendo ruoli attivi in ogni campo”, ha osservato Erdogan[8].
Ce n’è a sufficienza per allarmare i nazisionisti di ogni latitudine…Che Dio lo protegga!  

[3] “Il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha ammonito i paesi occidentali contro il tentativo di intromettersi nel mondo arabo per cercare di imporre la democrazia”: http://rt.com/news/ten-day-protest-lybia/
[5] “A Teheran, Ahmadinejad e Gül hanno ribadito che i due paesi intendono aumentare il volume dei loro scambi commerciali bilaterali, che attualmente ammontano a 10 miliardi di dollari, fino a 30 miliardi”: http://www.todayszaman.com/news-235649-in-iran-gul-hails-people-power-in-middle-east.html
[8] Ibidem
One Comment
    • alverman
    • 28 Febbraio 2011

    che Dio lo protegga.

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