L’alleanza Italia-Libia: un antemurale contro Al-Qaeda.

L’alleanza Italia-Libia: un antemurale contro Al-Qaeda.

Ieri ho scritto che su un tema cruciale come quello della politica estera Antonio e Di Pietro e Luigi De Magistris stanno facendo la figura dei dilettanti. Noto infatti con inquietudine che, riguardo agli storici accordi di partenariato politico ed economico con la Libia, i due esponenti dell’IDV – che pure sono personaggi d’innegabile spessore – si comportano esattamente come i leader del PD (definiti tempo fa da Marco Travaglio come “l’opposizione più stracciacula della storia dell’umanità”)[1]: parlano infatti di Putin e di Gheddafi come se fossero il “male assoluto” ma non dicono una parola sullo scempio rappresentato nel nostro territorio, ad esempio, dalla base di Sigonella[2].

Ma possibile, mi dicevo in questi giorni, che il fatto che il Mediterraneo stia tornando ad essere – mica tanto, solo un po’, per carità – il Mare Nostrum, dia tanto fastidio? Poi mi è venuto in mente, che dietro la ridda dei veleni propalati contro Berlusconi, oltre a motivi di tipo squisitamente economico[3], ci potrebbe essere anche dell’altro, qualcosa di persino più torbido dello strapotere finanziario.

Da qualche tempo si leggono infatti su fonti serie notizie di un radicamento di Al-Qaeda nell’Africa subsahariana[4].

Ora, il sottoscritto è convinto che su Al-Qaeda abbiano ragione giornalisti come Blondet e Tarpley, che considerano i suoi appartenenti come i tagliagole islamisti della Cia e del Mossad[5].

A questo punto mi sono chiesto: non sarà che la sorveglianza delle motovedette libiche costituisca un fastidio, oltre che per la libertà di movimento dei clandestini, anche per i terroristi che cominciano a fare capolino nel Mediterraneo? E non sarà che dietro l’indignazione per le sorti, indubbiamente deprecabili, dei clandestini ci sia anche qualcuno, appartenente ai soliti “ambienti atlantici”, decisamente contrariato che la Libia del colonnello, da qualche tempo, costituisca un antemurale tra noi e i detti tagliagole?

Osservazione fatta da profano dei temi della sicurezza quale sono, che non pensava di trovare conferme a breve di questo pensiero, anche per la difficoltà di consultare interlocutori edotti sull’argomento. Poi, oggi, mi sono imbattuto in queste parole del ministro Frattini, che sembrano confermare quanto detto finora e che invito a soppesare attentamente:

“Dall’altro lato, la striscia di instabilità che dall’Africa occidentale attraversa il Sahel, risale verso il Corno d’Africa e arriva fino al Golfo di Aden e alla penisola arabica. Un’area generatrice di fattori destabilizzanti che investono il Mediterraneo[6] e mettono a repentaglio la stessa sicurezza europea. Basti pensare, a questo riguardo, al drammatico fenomeno dell’immigrazione clandestina, alla presenza di cellule che fomentano il terrorismo islamico, al traffico di droga e al crimine organizzato, alla pirateria”[7].

Certo, nonostante questi aspetti positivi, la politica estera dell’Italia continua a pagare pedaggi intollerabili all’arroganza degli Stati Uniti e di Israele (Berlusconi, per capirci, non è certo Erdogan[8]): proprio l’Italia infatti si distinse a suo tempo per essere uno dei sei paesi che all’Onu votarono contro[9] il Rapporto Goldstone[10], avente per oggetto i crimini di guerra compiuti dall’esercito israeliano a Gaza durante l’operazione Piombo Fuso. Ma è proprio qui che emerge il ruolo nefasto delle opposizioni, dalle quali sarebbe doveroso aspettarsi non più atlantismo ma meno atlantismo e che invece finiscono immancabilmente (non solo gli stracciaculi del PD) per fare il gioco dei nemici internazionali dell’Italia, ed è questo il primo bubbone della politica nazionale.

[1] http://allegriadinaufragi.blogspot.com/2010/04/scappellamento-destra.html
[2] http://scienzamarcia.altervista.org/mazzeo.html
[3] Spiegati qualche tempo fa con lucidità da Mario Sechi: http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/2010/09/02/perche_londra_e_parigi_critica.html
[4] http://www.giorgiobongiovanni.it/politica-mondiale/2448-santa-alleanza-in-africa.html
[5] Tarpley ha definito Al-Qaeda come la “Cia Arab Legion”: http://www.youtube.com/watch?v=rgLXziNeZhM
[6] Grassetti miei.
[7] http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interventi/2010/03/20100311_Convegno_TorVergata.htm
[8] http://www.infopal.it/leggi.php?id=13487
[9] http://www.agoravox.it/article/approvato-dall-onu-il-rapporto-10032.html
[10] http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/specialsession/9/docs/UNFFMGC_Report.pdf

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recent Posts

Jacob Cohen ebreo revisionista

MAROCCO: JACOB COHEN EX COMPAGNO DI STRADA DI A. SORAL CADE NEL NEGAZIONISMO[1] A metà gennaio davanti al "Lawyer's club" di Rabat Jacob Cohen ha relativizzato il numero dei “6 milioni di ...

Read More
Sponsor