Israele trasforma in clandestini tutti i palestinesi della Cisgiordania

Israele trasforma in clandestini tutti i palestinesi della Cisgiordania

ORDINE MILITARE ISRAELIANO FARA’ DEPORTARE TUTTI I PALESTINESI DELLA[1] CISGIORDANIA

Un nuovo ordine militare permetterà a Israele di catturare o deportare tutti i palestinesi residenti nella Cisgiordania occupata che non hanno un permesso rilasciato dalle autorità israeliane, è stato denunciato domenica dalle locali ONG.

L’associazione non governativa israeliana “HaMoked”[2], del Centro per la difesa degli individui, ha dichiarato che il nuovo ordine entrerà in vigore il prossimo martedì e la sua formulazione è così generica che permetterebbe teoricamente all’esercito israeliano di deportare ogni palestinese della Cisgiordania.

HaMoked ha denunciato, insieme ad altre nove ONG, che l’ordine militare non è stato annunciato alla popolazione palestinese come sarebbe stato opportuno, il che solleva il dubbio che, nonostante le serie implicazioni che comporta, le autorità stanno cercando di tenerlo segreto, per evitare il dibattito pubblico o una qualche correzione giudiziaria.

In una dichiarazione[3], le ONG esortano il Ministero della Difesa a ritardare l’entrata in vigore dell’ordine, che trasformerà tutti gli abitanti della Cisgiordania in criminali potenziali che possono essere imprigionati fino a sette anni o deportati da quel territorio.

Concepito per prevenire l’infiltrazione dei territori occupati, l’ordine definisce tutti i residenti paelstinesi di quel territorio come “infiltrati”.

“L’ordine cambia la definizione di infiltrato e, in realtà, si applica a tutti quelli che stanno in Cisgiordania e che non hanno un permesso israeliano, ma non definisce ciò che Israele considera un permesso “valido””, affermano.

Le ONG aggiungono che la grande maggioranza degli abitanti della Cisgiordania, patria per 2.5 milioni di persone, non chiederà mai nessun tipo di permesso per vivere lì.

Le organizzazioni sostengono che la politica attuale sarà usata inizialmente con i palestinesi che stanno in Cisgiordania e che Israele vuole trasferire nella Striscia di Gaza, nonostante il fatto che molti di loro sono nati in Cisgiordania o che si sono stabiliti lì legalmente.

Cercano anche di espellere dalla Cisgiordania gli stranieri sposati con palestinesi […], il che colpisce decine di migliaia di persone.

“In ogni caso, la definizione di infiltrato espone le persone a pene tra i tre e i sette anni di prigione e, in linea di principio, potrebbe essere applicata a chiunque venga preso di mira dall’esercito, inclusi gli israeliani e gli stranieri presenti in Cisgiordania”, dichiara il comunicato.

[1] http://english.pravda.ru/hotspots/crimes/12-04-2010/112983-israeli_military_order_deport-0
[2] http://www.hamoked.org.il/index_en.asp
[3] http://www.hamoked.org.il/news_main_en.asp?id=904

One Comment
    • Anonimo
    • 13 Aprile 2010

    Non si chiama mica deportazione; quello che Israele vuole ottenere è un territorio libero dai palestinesi. Già in passato la Germania nazista ha applicato lo stesso concetto: si voleva una Europa libera dalla presenza degli ebrei. Ci hanno provato ma, a quanto vediamo oggi hanno fallito totalmente, si sono ritrovati col risultato opposto: praticamente l'Europa intera è governata dagli ebrei.
    Quando ebreo non è il primo ministro di uno Stato almeno un ministero degli esteri è di loro pertinenza.

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