Il segreto degli haredi: non conoscono la Bibbia

Il segreto degli haredi: non conoscono la Bibbia

IL SEGRETO DEL GIUDAISMO ORTODOSSO: L’IGNORANZA DELLA BIBBIA

Di Michael Hoffman, 12 Febbraio 2010[1]

La protestante – e spaccona – televisione “evangelica” e i sottili – tedesco-polacchi e tedesco-cattolici – teologi del papa hanno una cosa in comune: voler diffondere la leggenda che i seguaci del giudaismo ortodosso sono una fonte di dottrina biblica. Ho dimostrato l’erroneità di tale tesi in Judaism Discovered[2] ma le conferme ulteriori sono pressoché una costante se si sa dove cercare: nel caso seguente dai talmudisti stessi, quando si rivolgono ai media rabbinici o a quelli destinati principalmente ai sionisti.

Mentre leggete il seguente estratto di un articolo di Efrat Shapira-Rosenberg, tenete presente che il termine yeshiva denota una scuola talmudica, e Haredi è la parola ebraica che designa “cassidico”, il ramo del giudaismo ortodosso rappresentato dalla setta – con entrature politiche e assai elogiata (dal New York Times[3], per esempio) – Chabad-Lubavitch (vi sono anche i cassidim Satmar, Breslov, Bobover, Ger, Belz ecc.). I cassidim, o haredim, sono fatti oggetto dell’adulazione di Elie Wiesel[4], Martin Buber[5] e di milioni di yahoo[6] [zoticoni] protestanti e cattolici.

È tempo di affrontare il segreto degli haredi[7]

Di
Efrat ShapiraRosenberg, 10 Febbraio 2010

Non troppo tempo fa mi è capitato di parlare con un giovane che studia in uno dei fiori all’occhiello del mondo delle yeshiva per haredi; una yeshiva che è senza dubbio tra le più importanti ed elitarie. Abbiamo parlato di varie questioni, e ad un certo punto ho parlato di un certo personaggio biblico a cui sono molto affezionato. Questa figura non era uno degli “attori protagonisti” della Bibbia, come Abramo o Mosè, ma non era neppure un personaggio particolarmente marginale, ma era piuttosto interessante e significativo dal mio punto di vista; un personaggio che per i biblisti esprime un messaggio importante. Così, perché vi dico tutto ciò? Perché il ragazzo non aveva idea di chi stavo parlando.

Non aveva mai sentito parlare di questo personaggio, gli era sconosciuto, e gli erano certamente sconosciuti gli importanti messaggi che ci insegna.

Dentro di me, questa conversazione aveva un legame diretto con il discorso di Aryeh Deri alla Herzliya Conference[8] della scorsa settimana. Deri ha parlato della nuova cultura ebraica in rapporto alla cultura ebraica tradizionale. Alla comunità che Deri rappresenta piace considerarsi la portatrice della cultura ebraica di fronte alla nullità di chiunque altro. Così, se lui sostiene di parlare a nome della cultura ebraica, esaminiamo una volta per tutte l’esatta cultura di cui sta parlando.

In realtà, è venuto il momento di distruggere il mito e di affrontare in modo esplicito il segreto più notorio che tutti noi conosciamo da un po’: l’istruzione degli haredi nelle loro varie yeshiva si incentra solo su una cosa, formando studenti ignoranti su ogni altro fronte.

Precisazione importante: non mi riferisco, come i critici laici, al disprezzo degli haredi per argomenti come la matematica, la scienza, l’inglese, la letteratura ecc. Nello stesso tempo, non mi riferisco alla capacità degli haredi di far parte della popolazione lavoratrice o ad ogni altro danno causato alla crescita dell’economia israeliana. Il mio argomento riguarda il fatto che la grande maggioranza della yeshiva insegnano solo il Talmud e le relative domande e risposte. Proprio così.

E la Bibbia?

Non sto denigrando, mi guardi il Cielo, l’importanza del Talmud. Ma, per una volta, parliamo dei religiosi che seguono strettamente le mitzvah, e che però non conoscono la Bibbia, o il pensiero ebraico, o la poesia religiosa come quella scritta dal rabbino Yehuda Halevi. E questa non è l’eccezione: è la regola.

I soli versetti biblici conosciuti dagli studenti delle yeshiva sono quelli citati dai maestri del Talmud, e questo è quanto. La Bibbia è vista come una sorta di genere inferiore adatto ai bambini (o alle donne…). Lo stesso profondo processo analitico intrapreso di fronte alle domande talmudiche non viene applicato al pensiero e alla filosofia ebraici, e la maggior parte degli studenti non conoscono i libri importanti sul pensiero ebraico…
[Fine della citazione].

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://revisionistreview.blogspot.com/2010/02/secret-of-orthodox-judaism-ignorance-of.html
[2] http://www.amazon.com/Judaism-Discovered-Anti-Biblical-Self-Worship-Superstition/dp/0970378459/ref=sr_1_2?ie=UTF8&s=books&qid=1240867679&sr=1-2
[3] http://query.nytimes.com/search/sitesearch?query=Lubavitch&more=past_365
[4] http://www.amazon.com/Souls-Fire-Portraits-Legends-Hasidic/dp/067144171X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&s=books&qid=1265992571&sr=1-1
[5] http://www.amazon.com/Tales-Hasidim-1-2-Martin-Buber/dp/0805209956/ref=sr_1_5?ie=UTF8&s=books&qid=1265992607&sr=1-5
[6] http://www.123helpme.com/view.asp?id=4595
[7] http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3846637,00.html
[8] http://www.disinformazione.it/Herzliya_israele_iran.htm

2 Comments
  1. Great article on Andrea Carancihi, I have read about him few years ago. I am glad to see this article here. It reminds me of the days when I first read about him.

    Rispondi
    • Anonimo
    • 10 Novembre 2010

    Thank you for sharing this great article with us, it will be very use full as an assignment of my college. You solve my big problem. Again many thanks.

    Essays

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