Erdogan prende l’iniziativa sulla questione curda

Erdogan prende l’iniziativa sulla questione curda

SENTENDO LA PRESSIONE, IL PARTITO AK PRENDE L’INIZIATIVA NEL CUORE DEL PAESE[1]

Non riuscendo ad ottenere nessun sostegno dai partiti in Parlamento alla sua iniziativa di democratizzazione, volta a risolvere l’annosa questione curda della Turchia, il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AK Party) ha iniziato una serie di incontri in tutta la Turchia per eliminare lo scetticismo dell’opinione pubblica verso tale progetto e per ottenerne il sostegno.

Le organizzazioni del partito e le amministrazioni locali di 20 province vengono simultaneamente informate dell’iniziativa governativa di democratizzazione.

Nei prossimi giorni, il Partito AK prevede di invitare ad Ankara i rappresentanti dei media locali di 81 province e di 450 distretti per parlare con loro dell’iniziativa.

Introdotta nell’estate del 2009, l’iniziativa di democratizzazione – soprannominata da qualcuno l’”iniziativa curda” – ha lo scopo di risolvere la questione curda della Turchia aumentando i diritti dei curdi e ponendo fine al terrorismo del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), che dal 1984 ha ucciso migliaia di persone. I partiti di opposizione in Parlamento hanno annunciato che non appoggeranno l’iniziativa del governo, e descrivono il progetto come una mossa volta a dividere la Turchia.

Gli incontri, intitolati i “Meeting della Turchia”, sono stati organizzati per ordine del Primo Ministro Recep Tayyp Erdoğan, il quale ritiene che l’opinione pubblica non sia stata finora adeguatamente informata dell’iniziativa.

Today’s Zaman ha avuto la possibilità di assistere ad uno di questi incontri, tenuto nella provincia nordoccidentale di Zonguldak durante il fine settimana. L’incontro di Zonguldak ha avuto luogo nella sala delle conferenze del sindacato dei minatori e vi hanno partecipato il presidente della provincia e alcuni dirigenti del sindacato laburista, che organizzò nel 1990 la più grande dimostrazione in Turchia. Fino alle elezioni politiche del 2002, Zonguldak era considerata la roccaforte della sinistra.

I dirigenti del Partito AK hanno messo a fuoco i due scopi dell’iniziativa, uno dei quali è di aumentare gli standard democratici di tutte le fasce della società, mentre l’altro è di salvare il paese dal terrorismo. La maggioranza dell’opinione pubblica gradisce l’aumento degli standard democratici del paese ma dubita che l’iniziativa farà cessare il terrorismo del PKK.

I dirigenti del Partito AK hanno notato che è impossibile per qualsiasi organizzazione terroristica sopravvivere tanto a lungo senza un sostegno internazionale poiché – spiegano – il PKK è stato usato finora come un’arma politica contro la Turchia dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea, da Israele e da molti paesi del Medio Oriente. Ma dicono anche che questi paesi hanno raggiunto un accordo per l’eliminazione del PKK e si sono accorti che la Turchia ha colto un’opportunità storica per risolvere il problema del PKK.

Quanto è grande il sostegno dello stato?

Uno dei difetti dell’iniziativa, secondo il Partito AK, è che l’opinione pubblica non la considera come un progetto statale. Durante i “Meeting della Turchia”, ai dirigenti del Partito AK viene chiesto spesso: “Se il progetto di democratizzazione è un progetto statale, perché allora lo stato non sostiene apertamente l’iniziativa?”. L’opinione comune è che la dichiarazione diffusa al termine del meeting del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK) nell’Ottobre del 2009, che suggeriva di continuare nella preparazione dell’iniziativa, non sia soddisfacente. Si dice che lo stato [in particolare, i militari], non esplicitando il proprio sostegno all’iniziativa incoraggi i partiti dell’opposizione a fare propaganda contro l’iniziativa.

Il Partito AK, che ha accusato il Partito del Movimento Nazionalista (MHP) e l’ora defunto Partito – pro-curdo – della Società Democratica (DTP) di fomentare il terrorismo del PKK, ha difficoltà a spiegare all’opinione pubblica che l’iniziativa è un progetto statale. La base del Partito AK crede che il partito riceverebbe un sostegno maggiore all’iniziativa se il sostegno dello stato fosse espresso con maggior forza.

Riguardo alle critiche secondo cui l’iniziativa non prevede nessuna misura concreta contro il terrorismo, i dirigenti del Partito AK sono impegnati a trovare risposte convincenti, e rimarcano che se il governo avesse portato avanti il proprio pacchetto di iniziative e non avesse chiesto il parere delle parti sociali, allora i partiti dell’opposizione avrebbero detto che il governo “imponeva” il suo pacchetto alla nazione.

(…)

Musica e poesia

Di fronte al deputato della città di Bursa, Mehmet Ocaktan, del Partito AK, ex giornalista e scrittore, c’era un gruppo di persone che discuteva sugli sviluppi in corso nel paese. In sottofondo, veniva letto il poema “Memleketim” (La mia patria) del famoso poeta turco Nazim Hikmet. La musica e le poesie sono le parti immutabili dei meeting del Partito AK.

Abdülkerim Gün è il capo del Partito AK di Zonguldak. Secondo lui, Erdoğan non ha nessun problema nel convincere l’opinione pubblica sull’iniziativa di democratizzazione nelle zone rurali della città. C’è qualche problema nel centro della città. Gün dice che il Partito AK non ha perso nessun voto a causa dell’iniziativa in questione. Ritiene che il Partito AK tornerà a vincere se Erdoğan rinnoverà i vertici locali del partito.

Secondo Hamdi Uçar, il segretario provinciale di Zonguldak del Partito AK, non è l’opinione pubblica che dovrebbe essere convinta sull’iniziativa ma gli intellettuali e i giornalisti. Egli dice che alcuni giornalisti stanno facendo del proprio meglio per confondere le idee all’opinione pubblica.

Facendo notare che il Partito AK è ancora il partito più popolare della Turchia nonostante sia al potere da otto anni, Ocaktan ha ricordato i commenti del leader del CHP Deniz Baykal, che ha detto che i voti del Partito AK stanno intorno al 35% e ha detto: “L’opposizione ha certamente dei problemi se un partito che governa da otto anni conserva i propri voti”.

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.todayszaman.com/tz-web/news-202240-101-feeling-the-heat-ak-party-takes-the-initiative-to-the-heartland.html

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