Yaakov Teitel e il terrorismo sionista

Yaakov Teitel e il terrorismo sionista

YAAKOVJACKTEITEL: IL TERRORISTA TALMUDICO CHE HA UCCISO CRISTIANI E MUSULMANI[1]

Di Aaron Heller (AP), 1 Novembre 2009

GERUSALEMME – Funzionari delle forze dell’ordine hanno detto Domenica (1 Novembre) che le autorità israeliane hanno arrestato un estremista ebraico-americano sospettato di aver compiuto una serie di reati di odio gravissimi.

Le forze dell’ordine della polizia e dello Shin Bet affermano che Jack Teitel, un colono ultra-ortodosso della Cisgiordania di 37 anni, è responsabile – nell’arco di tempo di 12 anni – dell’uccisione di due arabi, dell’aggressione di un pacifista e dell’attentato ad una setta ebraica scismatica.

Le autorità avevano inizialmente sospettato ambienti ebraici estremisti per qualcuna delle aggressioni. Ma i conoscenti hanno descritto Teitel, padre di quattro figli, come un lupo solitario, e le autorità dicono che ha agito da solo. Il capo della polizia di Gerusalemme Aharon Franco ha detto che Teitel era immigrato in Israele dalla Florida, e che è cresciuto nelle basi militari americane come figlio di un dentista che lavorava presso i Marines.

Franco ha detto che un’operazione congiunta della polizia e dello Shin Bet ha acciuffato Teitel, che ha confessato i crimini e li ha ricostruiti, all’inizio del mese. La polizia ha anche mostrato le foto di un grande deposito di armi sequestrato nella sua abitazione.

“Lui è come un serial killer. Questo tizio era un terrorista ebraico che prendeva di mira differenti categorie di persone”, ha detto il portavoce della polizia Micky Rosenfeld. “Era profondamente coinvolto nel terrorismo a tutti i livelli”.

I risultati delle indagini verranno consegnati al procuratore per preparare l’incriminazione. Nel suo attentato più noto, Teitel è accusato di aver spedito nel Marzo del 2008 una trappola esplosiva come pacco dono ad una casa di ebrei messianici americani residenti in Israele, che credono che Gesù sia il Messia ma che considerano sé stessi ancora ebrei. L’esplosione ferì gravemente il figlio quindicenne della famiglia, Ami Ortiz, mozzandogli due dita, danneggiandogli l’udito e compromettendo la sua promettente carriera nella pallacanestro.

“Siamo inorriditi dal fatto che vi sono degli elementi nella società israeliana, degli ebrei che si sentono giustificati a togliere la vita ad altri ebrei a causa dalle loro convinzioni”, ha detto la madre di Ami, Leah Ortiz. “Speriamo e preghiamo che in questo caso venga fatta giustizia”.

Teitel è anche accusato di aver compiuto nel Settembre del 2008 un attentato con un tubo-bomba[2] che ferì un eminente professore e pacifista israeliano, Zeev Sternhell, esperto di storia del fascismo, che aveva preso posizione contro gli insediamenti in Cisgiordania.

Commentando la notizia dell’arresto, Sternhell ha detto: “Spero che il sistema si occupi di questo terrorista, come di tutti gli altri terroristi, sia ebrei che arabi”.

La polizia ha anche accusato Teitel di aver ucciso nel 1997 due palestinesi – un taxista e un agricoltore – e di aver accoltellato e ferito un arabo a Gerusalemme che aveva sospettato di approcci sessuali. Ha anche tentato di bombardare distretti e pattuglie di polizia perché avevano compiuto dei servizi di sorveglianza per le manifestazioni dei gay pride. Crimini di odio come questi sono relativamente rari in Israele. I più famosi criminali dell’odio israeliani furono Ami Popper, che uccise nel 1990 sette operai palestinesi ad una fermata d’autobus, e Yona Avrushmi, che nel 1983 lanciò una granata contro una manifestazione pacifista, uccidendo un partecipante.

Teitel non è sospettato di aver compiuto, lo scorso mese di Agosto, l’attentato a revolverate contro un centro per giovani gay di Tel Aviv, in cui due persone sono rimaste uccise, sebbene la polizia abbia detto che ha confessato anche quest’attentato.

Ha detto suo cognato Moshe Avitan che Teitel giunse in Israele dagli Stati Uniti dieci anni fa e negli ultimi sei anni ha vissuto nella colonia di Shvut Rachel in Cisgiordania, a nord di Gerusalemme.

Avitan ha detto che Teitel era un solitario che non parlava ebraico e che ha espresso raramente opinioni politiche. Lavorava a domicilio nel campo dell’informatica e aveva una laurea in commercio.

COMMENTO DI MICHAEL HOFFMAN

Il mio ex datore di lavoro, l’Associated Press (AP) è uno dei pappagalli del sionismo più determinati dell’Occidente. Nel precedente articolo, l’AP politicizza quello che dovrebbe essere un pezzo puramente informativo: “Crimini di odio come questi sono relativamente rari in Israele”. Per rendere credibile questa favoletta, l’AP deve omettere i crimini di odio di Baruch Goldstein[3], del rabbino Moshe Levinger[4], di Zeev Braude[5] e di altre centinaia commessi dai “coloni” talmudici[6]. Oltre a relegare nell’oblio tali crimini, la linea tipica è quella di descrivere i terroristi giudaici e israeliani che fanno notizia come “mentalmente disturbati”. Di conseguenza, veniamo indotti a credere che i loro crimini non derivino dalla fedeltà al Talmud o all’ideologia sionista. Quindi, non sono colpevoli perché sono pazzi e tali crimini sono una aberrazione. Ma in tutti i resoconti dell’Associated Press sul terrorismo arabo non ricordo nemmeno una volta in cui è stato riportato che il perpetratore fosse “mentalmente disturbato”…Gideon Levy evidenzia qualche punto saliente su Yaacov “Jack” Teitel nel suo articolo sul giornale israeliano Haaretz:

GLI INSEDIAMENTI SONO TERRENO FERTILE PER IL TERRORISMO EBRAICO

Di Gideon Levy, 2 Novembre 2009

…Gli insediamenti e in particolare gli avamposti illegali dove Teitel viveva e nascondeva le sue armi, insieme all’insediamento kahanista di Kfar Tapuah (intitolato in onore del rabbino Meir Kahane) dove (Teitel) ha preso le mosse…Questo è il loro rifugio, dove possono nascondere le armi senza essere disturbati e partire per baccanali omicidi senza essere visti.

…L’errore fatale di Teitel è stato quello di prendere di mira altri ebrei. Se si fosse accontentato di uccidere qualche palestinese, non sarebbe mai stato catturato.

Teitel aveva una visione del mondo strutturata e onnicomprensiva: morte agli arabi, agli omosessuali, ai cristiani, a quelli di sinistra, e agli ebrei messianici. Sono tutti “sodomiti” che non possono essere redenti.

Teitel aveva segnato il prezzo di ognuno, proprio come altri suoi amici coloni avevano fatto altrettanto. La differenza è che gli altri segnavano il prezzo solo dei palestinesi, così nessuno si prendeva il disturbo di acciuffarli.

Teitel era “squilibrato” esattamente allo stesso modo dei suoi compari. A proposito, quando mai un terrorista palestinese è stato dichiarato squilibrato? Lo Shin Bet ha mai usato l’espressione “ha agito da solo”, per giustificare un baccanale omicida ininterrotto e irrisolto per dieci anni perpetrato da un palestinese solitario?

Ora chiunque ciurlerà nel manico. I coloni diranno che “non avevamo nulla da spartire con tutto ciò”, alzeranno gli occhi al cielo e saranno veloci a lanciare aspre, e ipocrite, accuse.Lo Shin Bet e la polizia sventoleranno la bandiera della vittoria per mostrare che non se la fanno con i coloni e la bella addormentata della sinistra continuerà ad ammantarsi di autocompiacimento. Ma ci sono altri Teitel che si aggirano nella terra dell’occupazione e della negligenza, e fino a quando non metteranno le mani addosso ad altri ebrei, nessuno li riterrà responsabili – e neppure questo può cambiare

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://revisionistreview.blogspot.com/2009/11/yaakov-jack-teitel-talmudic-terrorist.html
[2] http://en.wikipedia.org/wiki/Pipe_bomb
[3] http://www.revisionisthistory.org/cgi-bin/store/agora.cgi?p_id=0043%20%C2%A0%C2%A0
[4] http://www.kawther.info/ga2/v/Terrorists/Moshe/
[5] http://www.haaretz.com/hasen/spages/1100122.html
[6] http://www.revisionisthistory.org/palestine8.html

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