Hezbollah: stop all’invasione sionista nella scuola

Letto sul sito di TF1 News, in data 6 Novembre 2009:
http://lci.tf1.fr/monde/moyen-orient/2009-11/le-hezbollah-fait-censurer-anne-frank-pour-sionisme-5529004.html

HEZBOLLAH PROIBISCE ANNA FRANK PERSIONISMO

Il diario di Anna Frank è studiato un po’ dovunque negli istituti scolastici europei. Malgrado la censura, una scuola privata libanese ha tentato l’esperienza utilizzando un manuale che riprendeva qualche estratto del libro scritto dalla giovane ebrea olandese durante la seconda guerra mondiale, quando il suo paese venne occupato dalla Germania nazista.
Quando ha saputo la novità, Hezbollah, il movimento islamico di confessione scita, è entrato in scena. Al-Manar, la televisione della milizia, ha denunciato l’opera affermando in particolare che si concentrava sulla persecuzione degli ebrei. “Quello che è ancora più pericoloso è il modo drammatico e teatrale in cui il diario viene raccontato, è carico di emozione”, ha detto la tv in un servizio diffuso la scorsa settimana. Hezbollah si è domandato anche per quanto tempo ancora il Libano “resterà un campo aperto per l’invasione sionista dell’educazione”. Di fronte alle proteste e alle velate minacce, l’istituto ha deciso di abbandonare il manuale in questione e quindi il Diario di Anna Frank.
In realtà, la scuola utilizzava da molti anni questo manuale, pubblicato negli Stati Uniti, ma di cui il capitolo su Anna Frank viene di solito tagliato dalla censura libanese. La polemica è nata quando un allievo ha scoperto la versione originale durante un soggiorno negli Stati Uniti.

FINE

Ma già il 5 Novembre, il CICAD (Coordinamento intercomunitario contro l’antisemitismo e la diffamazione) pubblicava sul suo sito un comunicato del “Projet Aladin” [Progetto Aladino] diffuso due giorni prima e intitolato: “Il Progetto Aladino denuncia la campagna di Al-Manar TV contro il Diario di Anna Frank”; lo si può leggere al seguente indirizzo: http://www.cicad.ch/index.php?id=2480&tx_ttnews%5Btt_news%5D=7080&tx_ttnews%5BbackPid%5D=2479&cHash=a84f7216cc

Ricordiamo che il Progetto Aladino, intrapreso dalla Fondazione per la Memoria della Shoah, presieduta da David de Rothschild e diretta da Anne-Marie Revcoleschi, ha per scopo la lotta contro il “negazionismo e l’antisemitismo” nei paesi musulmani.

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