Una conferenza a Mosca di Jürgen Graf

Ecco la comunicazione che riceviamo dal revisionista svizzero Jürgen Graf, ben conosciuto dai nostri corrispondenti quale autore della piccola meraviglia intitolata “L’Olocausto allo scanner”, che riassumeva nel 1993 – e che riassume ancora – le tesi revisioniste.[1] Condannato nel suo paese per revisionismo, Jürgen Graf, autore di altre numerose opere sull’argomento, è attualmente in esilio a Mosca (un grazie alla nostra traduttrice).

Mosca, 16 Aprile 2009
Comunicazione ai miei amici e conoscenti

Ieri, 15 Aprile, ho presentato, in un’università privata di Mosca, un’esposizione relativa al “revisionismo dell’Olocausto”. L’università in questione si chiama “Istituto delle civiltà del mondo” ed è stata fondata da Vladimir Jirinovski. Essa dispone di quattro facoltà – la più grande è quella delle “Relazioni internazionali” – e di trecento studenti. Dopo aver avuto con me nello scorso Ottobre, alla Duma, un incontro di più di un’ora, Jirinovski mi aveva suggerito di tenere una conferenza sulla mia materia all’università da lui creata. In precedenza, Jirinovski aveva letto il mio libro apparso nell’Agosto del 2008, “Der Zusammenbruch der Neuen Ordnung” (Il crollo del nuovo ordine: il titolo è dell’editore, non mio). Ma egli ha anche messo in chiaro di non voler prendere posizione sulla controversia dell’”Olocausto”, e di aver voluto solo fare un gesto in favore della libertà di opinione.

La mia conferenza faceva parte di una serie di relazioni presentate da vari specialisti sugli argomenti più diversi. La presenza a queste conferenze non è obbligatoria. La mia ha attirato 21 uditori, molto più delle precedenti (5 persone soltanto in quella del 30 Marzo).

Ho parlato per un’ora e mezzo, poi è stata la volta delle domande. La reazione degli studenti è stata straordinariamente positiva. Ciò non significa che la maggioranza degli studenti russi si interessi al revisionismo o che sia ad esso favorevole. I miei uditori erano quasi tutti membri o simpatizzanti di gruppi nazionalisti e antisionisti; alcuni di essi avevano letto il mio libro. C’era anche una manciata di curiosi, tra cui un ebreo, che ha fatto educatamente qualche domanda, e che mia moglie ed io abbiamo accolto con molta cortesia.

La mia relazione, e quella degli altri conferenzieri verranno pubblicate, nel corso dell’anno, in un libro stampato in 4.000 copie e che sarà diffuso dal partito di Jirinovski (che si chiama “Partito Liberale Democratico”, anche se per fortuna non è né liberale né particolarmente democratico). Chi lo desidera può ricevere la versione della mia conferenza in lingua tedesca.

Quello che ho esposto ieri corrisponde esattamente a questa versione, salvo il fatto che ho dovuto accorciare il capitolo “Repressione del revisionismo” per motivi di tempo. La versione in tedesco e il testo russo saranno disponibili tra circa una settimana sul mio sito internet http://juergen-graf.vho.org/articles/index.html . Non ho purtroppo il tempo di fare una traduzione in inglese e/o in francese. Entro una settimana circa, avrò terminato un lungo articolo su “David Irving e il revisionismo dell’Olocausto”. Lo diffonderò in inglese e in tedesco.
[1] Disponibile in italiano presso le Edizioni Effepi: http://www.angelfire.com/rnb/effepi/

2 Comments
    • Iwan
    • 26 Aprile 2009

    Beh, che si possa ottenere asilo politico a Mosca è una buona notizia…:)

    Rispondi
    • Anonimo
    • 28 Aprile 2009

    è una buona notizia anche il fatto che vi sia ancora chi crede nel diritto alla Lbertà di Espressione.

    Daltanius

    Rispondi

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